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Concetti Chiave

  • I postulati della legge morale sono condizioni necessarie per la sua esistenza, senza le quali non potrebbe sussistere.
  • Kant utilizza l'esempio dell'esistenza del trisavolo per illustrare l'indispensabilità dei postulati nella concezione della legge morale.
  • La ragione umana concepisce la legge morale e, perciò, implica l'esistenza di postulati fondamentali.
  • Nella dialettica trascendentale, Kant discute tre idee: anima, mondo e Dio, precedentemente considerate inconoscibili.
  • Dal punto di vista morale, Kant sostiene che è necessario ammettere l'esistenza di queste idee, nonostante la loro conoscibilità sia stata negata anteriormente.

I postulati della legge morale

La conclusione della critica della ragion pratica di Kant è costituita dai postulati che sono, come da definizione kantiana, condizioni della legge morale, vale a dire un qualcosa che se venisse escluso renderebbe impossibile la legge morale e quindi sono indispensabili per far sì che essa sussista: in effetti l’esistenza della legge morale non può essere messa in discussione in quanto essa è appunto basata sul fatto che io esisto. Per capire tale concetto si può ricorrere ad un esempio: l’esistenza di un mio trisavolo non può essere messa in discussione anche se non l’ho mai conosciuto appunto perché se egli non fosse esistito non ci sarei neppure io. I postulati quindi in sintesi sono degli elementi di cui sono costretto ad ammettere l’esistenza, perché altrimenti non ci sarebbe qualcosa di cui sono sicuro; poiché quindi la mia ragione concepisce una legge morale vi devono essere per forza i postulati altrimenti non esisterebbe.

Le idee di Kant nella dialettica

Nell’elencazione dei postulati Kant riprende le tre diverse idee che aveva già distinto all’interno della prima critica e più precisamente nella dialettica trascendentale ossia l’anima, il mondo e Dio, la cui conoscibilità era già stata negata nella prima critica, dove appunto Kant aveva affermato che, essendo queste idee noumeni ed essendo il noumeno inconoscibile non si poteva dire con certezza se esistevano o meno. Adesso Kant torna a parlare nuovamente di queste idee ma dal punto di vista morale e mentre dal punto di vista conoscitivo non siamo sicuri dell’esistenza di queste idee dal punto di vista morale siamo costretti ad ammetterle.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei postulati nella legge morale secondo Kant?
  2. I postulati sono condizioni indispensabili per l'esistenza della legge morale; se venissero esclusi, la legge morale stessa non potrebbe sussistere. Kant sottolinea che la loro esistenza è necessaria per garantire la certezza della legge morale, poiché la ragione umana concepisce tale legge.

  3. Come si collegano le idee di anima, mondo e Dio alla legge morale in Kant?
  4. Kant riprende queste tre idee, già discusse nella sua prima critica, e afferma che, sebbene non possiamo conoscere la loro esistenza dal punto di vista conoscitivo, dal punto di vista morale siamo costretti ad ammetterle come postulati necessari per la legge morale.

  5. Perché Kant utilizza l'esempio del trisavolo per spiegare i postulati?
  6. L'esempio del trisavolo illustra come l'esistenza di qualcosa di certo (come la legge morale) dipenda da postulati che non possono essere messi in discussione. Se il trisavolo non fosse esistito, neppure l'individuo che parla esisterebbe, evidenziando l'importanza dei postulati per la certezza della legge morale.

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