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Concetti Chiave

  • I giudizi empirici si distinguono in percettivi, basati sulle percezioni sensoriali, e di esperienza, che hanno validità oggettiva e riconoscono una causa.
  • Il passaggio dai giudizi percettivi a quelli di esperienza avviene attraverso dodici categorie, alcune delle quali sono di matrice aristotelica.
  • I giudizi universali, come "tutti gli uomini sono mortali", si caratterizzano per l'universalità espressa dal quantificativo "tutti".
  • I giudizi ipotetici formulano ipotesi e dipendono dal concetto di causa, un elemento che Hume contestava nella sua filosofia.
  • I giudizi categorici sono affermazioni ferme e definitive, contrapposte ai giudizi ipotetici che implicano una condizione.

Distinzione dei giudizi empirici

All’interno dei Prolegomeni, un compendio della critica più breve e più esplicativo, fa un’ulteriore distinzione dei tipi di giudizi empirici, dunque con fondamento sull’esperienza:

-percettivi, che mettono insieme qualcosa che percepiamo con i sensi (es. la pietra è calda)

-di esperienza, con validità oggettiva, che sono spiegazioni universali in quanto riconoscono una causa. Hanno una pretesa di necessarietà e universalità, caratteristiche dei giudizi scientifici a cui questi si avvicinano. Sono qualcosa su cui si può difficilmente dissentire (es. la pietra è stata scaldata dal sole)

Transizione dai giudizi percettivi

L’intelletto passa dai giudizi percettivi a quelli di esperienza tramite le dodici categorie [il modo in cui compie questo lavoro è qualcosa che Kant si propone di capire], alcune di matrice aristotelica, che vengono dedotte dai giudizi, in quanto si rende conto che, essendo partito sempre dai giudizi, deve farlo anche in questo caso.

Giudizi universali e ipotetici

Giudizi universali sono, ad esempio, “tutti gli uomini sono mortali”: l’universalità è data dal quantificativo “tutti”.

Quelli ipotetici fanno delle ipotesi, dunque dipendono dal concetto di causa (es. se lancio una palla contro l’altra, quella si muove), che per Hume non avrebbe avuto ragione di esistere, né nelle categorie né in generale.

Per l’esempio della pietra, l’intelletto per passare dal giudizio percettivo a quello di esperienza ha usato la categoria di causalità. Quelli categorici sono invece delle asserzioni categoriche, ferme.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la distinzione principale tra giudizi percettivi e giudizi di esperienza?
  2. I giudizi percettivi si basano su ciò che percepiamo con i sensi, mentre i giudizi di esperienza hanno validità oggettiva e riconoscono una causa, avendo una pretesa di necessarietà e universalità, come evidenziato nel testo.

  3. Come avviene la transizione dai giudizi percettivi a quelli di esperienza secondo Kant?
  4. L'intelletto passa dai giudizi percettivi a quelli di esperienza attraverso l'uso delle dodici categorie, alcune delle quali sono di matrice aristotelica, come Kant si propone di esplorare nel suo lavoro.

  5. Qual è la differenza tra giudizi universali e giudizi ipotetici?
  6. I giudizi universali, come "tutti gli uomini sono mortali", si basano su un quantificativo, mentre i giudizi ipotetici formulano ipotesi legate al concetto di causa, come nel caso dell'esempio della palla, evidenziando una distinzione fondamentale nel pensiero di Hume.

Domande e risposte

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