Concetti Chiave
- Kant cerca un nuovo fondamento per la metafisica, mirando a conferirle oggettività e certezza simili alle scienze.
- I giudizi sono proposizioni costituite da soggetto e predicato, essenziali per la conoscenza e la filosofia secondo Kant.
- I giudizi analitici non forniscono nuove informazioni, mentre i giudizi sintetici offrono contenuti informativi nuovi e sono divisi in a posteriori e a priori.
- I giudizi analitici a priori sono privi di novità e universali, fondati sul principio di non contraddizione di Aristotele.
- I giudizi sintetici a priori combinano novità e universalità, unendo il rigore matematico al progresso nella conoscenza.
Kant e la metafisica?
Un altro obiettivo che Kant si pone nel suo percorso filosofico è quello di trovare un nuovo fondamento della metafisica in modo da conferirle l’oggettività e la certezza propria delle scienze.
La metafisica, infatti, era stata causa di controversie e polemiche tra i vari filosofi, ma alla fine non si era giunti a nessuna conclusione certa e inconfutabile perché nel campo metafisico (ciò che va oltre il mondo fisico), a differenza delle scienze, non si può inequivocabilmente stabilire cos’è giusto e cos’è sbagliato.
Perciò, per capire su quali fondamenti basare la metafisica in modo da conferirle valenza scientifica, Kant analizza i fondamenti elementari della scienza nonché della conoscenza: i giudizi. Infatti, conoscere è giudicare.
Tipi di giudizi secondo Kant
I giudizi sono le proposizioni del pensiero e della conoscenza, costituite da un soggetto e da un predicato. L’uno non può filosoficamente esistere senza l’altro: un predicato ha valore solo quando è attribuito ad un soggetto e viceversa.
Kant riconosce due tipi di giudizi:
• Analitici, in cui il predicato è implicito nel soggetto e non gli conferisce alcuna informazione nuova
• Sintetici, in cui il predicato dà contenuti informativi nuovi.
Giudizi analitici e sintetici
I giudizi analitici comprendono i giudizi a priori. Il loro contenuto non deriva dall’esperienza; essi sono privi della novità (il predicato non aggiunge nuove informazioni al soggetto) quindi non permettono di progredire nella conoscenza, ma sono universali. Inoltre, la loro validità è fondata sul principio di non contraddizione di Aristotele, secondo cui una cosa non può contemporaneamente essere e non essere una medesima cosa. Pertanto questi giudizi rappresentano il razionalismo.
Esempio: “tutti i corpi sono estesi”. L’estensione è implicita al corpo, che è costituito da materia.
I giudizi sintetici comprendono i giudizi sintetici a posteriori e a priori.
I giudizi sintetici a posteriori dipendono esclusivamente dall’esperienza (solo dopo un’esperienza è possibile aggiungere qualcosa): essi sono dotati di novità (il predicato dà nuove informazioni) ma sono particolari e contingenti. Rappresentano pertanto l’empirismo, il quale basandosi esclusivamente sull’esperienza non può far pervenire a delle conoscenze universali.
Esempio:”i corpi sono pesanti”. La constatazione della pesantezza di un corpo si può ottenere solo attraverso l’esperienza, tuttavia ci offre una conoscenza relativa e contingente.
I giudizi sintetici a priori coniugano il rigore matematico al progredire nella conoscenza: si tratta di giudizi universali ma dotati di novità.
Esempio: “Tutto ciò che accade ha una causa” “7+3=10”
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale di Kant riguardo alla metafisica?
- Quali sono i due tipi di giudizi identificati da Kant?
- Cosa caratterizza i giudizi analitici secondo Kant?
- In che modo i giudizi sintetici a priori si differenziano dagli altri tipi di giudizi?
Kant mira a trovare un nuovo fondamento per la metafisica, conferendole oggettività e certezza simili a quelle delle scienze, poiché la metafisica ha generato controversie senza giungere a conclusioni definitive.
Kant distingue tra giudizi analitici, in cui il predicato è implicito nel soggetto e non aggiunge nuove informazioni, e giudizi sintetici, che forniscono contenuti informativi nuovi.
I giudizi analitici, che sono a priori, non derivano dall'esperienza e sono privi di novità, ma sono universali e validi secondo il principio di non contraddizione di Aristotele.
I giudizi sintetici a priori combinano il rigore matematico con la novità, risultando universali e capaci di progredire nella conoscenza, come dimostrato da esempi come "Tutto ciò che accade ha una causa".