Indice
Estetica trascendentale
Noi riceviamo passivamente i contenuti percettivi o intuizioni empiriche ovvero quelle intuizioni che cogliamo subito senza elaborazione. Secondo la teoria della sensibilità il soggetto riceve passivamente i contenuti empirici ma li filtra attivamente grazie alla facoltà sensibile.Inoltre lui distingue:
- Senso interno: cogliamo i dati di oggetti interni
- Senso esterno: cogliamo i dati di oggetti esterni
- Spazio: forma a priori del senso esterno
- Tempo: forma a primo del senso interno ma anche di quello esterno perché permette di collocare la successione delle esperienze avvenute nello spazio, tutte le sensazioni si trasformano in stati interiori. Il tempo è quindi la forma a priori dell’esperienza in generale.
La fondazione della matematica
A loro volta aritmetica e geometria si fondano sulle intuizioni pure:- Aritmetica: quella del tempo
- Geometria: quella dello spazio
Analitica trascendentale
Razionalità e intelletto non sono facoltà separate ma sono due usi diversi del pensiero, il primo illegittimo e il secondo legittimo.In questa parte dell’opera Kant ci dice che la conoscenza autentica presuppone sempre presenza di un materiale sensibile e che quindi la conoscenza prevede sempre un rapporto tra l’oggetto conosciuto e il soggetto conoscente.
Detto ciò noi possiamo conoscere solo il fenomeno che viene prima ricevuto tramite le intuizioni pure di spazio e tempo e poi pensato dall’intelletto. Nel primo momento la nostra mente è passiva mentre nel secondo dove elabora le informazioni è attiva.
Per conoscere il noumeno dovremmo presupporlo ma l’intelletto senza sensibilità è vuoto mentre la sensibilità senza intelletto è cieca perché le informazioni ci giungerebbero ma non potremmo ordinarle logicamente.
L’attività del pensiero è quella di unificazione del molteplice ovvero quella di raccogliere più intuizioni sotto una rappresentazione comune. Il pensiero secondo Kant ordina e classifica i dati empirici secondo dei concetti:
- Concetti empirici: unificazione del molteplice sensibile
- Concetti puri o forme a priori del pensiero: concetti che la mente possiede a priori e le permettono di organizzare i dati sensibili. Vengono dette categorie e rendono possibile l'unificazione del molteplice.
Kant individua 12 categorie raggruppate in 4:
- Quantità
- Qualità
- Relazione
- Modalità
Giudizi e oggettività
Kant descrive 2 tipi di giudizi:- Giudizi di percezione: constatazione da parte del soggetto di diverse percezioni senza unificarle, sono quindi valide solo per il soggetto che le enuncia
- Giudizi di esperienza: valida oggettivamente perché ai contenuti sensibili viene applicata una forma a priori imposta dal soggetto. Permette di unificare i dati sensibili e permette al soggetto di conoscere gli oggetti. (Se una pietra mi sembra calda è un giudizio di percezione quando gli applico la categoria della casualità posso affermare che quella pietra è calda perché il sole l’ha scaldata.
Deduzione trascendentale delle categorie
Il termine deduzione viene preso in prestito dal lessico giuridico e significa appunto non dimostrazione ma legittimazione.Per i dati dei sensi non sorge alcun problema perché vengono filtrati dalle intuizioni pure di spazio e di tempo. Diverso è il problema per le categorie perché ci ci legittima ad applicare categorie dell’intelletto alla realtà oggettiva se la stessa non è frutto dell’intelletto?
Kant constata che ognuno di noi per ogni rappresentazione della realtà ha la coscienza di averla (se io tocco qualcosa di bollente sono consapevole di star toccando qualcosa di molto caldo). Definisce questa nostra coscienza in appercezione trascendentale o un io penso.
L’io penso è quindi una facoltà unificatrice mediante la quale il soggetto riconduce a se stesso le percezioni e riconosce di averne coscienza. Non è una cosa ma una funzione logica dell’intelletto.
L’azione unificatrice dell’io penso avviene in 2 livelli:
- Ricondurre il molteplice delle intuizioni empiriche alla coscienza di un solo soggetto conoscente e quindi riconosco come mie le percezioni
- Sottoporre il materiale alle categorie per essere organizzato
L’io penso è un soggetto trascendentale
In questo modo risponde alla domanda “come è possibile la fisica come scienza?” Perché è lecito categorizzare le intuizioni e dare giudizi sintetici a priori perché le categorie e sono leggi del pensiero comuni a tutti.
Lo schematismo trascendentale
Si propone di spiegare in che modo le categorie vengono applicate al materiale sensibile introducendolo schema trascendentale:
- È la struttura che permette di applicare le categoria in modo coerente al realtà sensibile
- È una rappresentazione intermedia fatta a priori prodotta dall'immaginazione trascendentale e fondata sul tempo che permette di collegare i concetti puri dell’intelletto alle intuizioni sensibili