Concetti Chiave

  • Kant analizza se la metafisica possa essere considerata una scienza, sostenendo che la ragione aspira a conoscere le cose in sé, ma questo è un'illusione trascendentale.
  • Le tre idee trascendentali di Kant (Anima, Mondo, Dio) rappresentano tentativi di unificazione dell'esperienza, ma non devono essere confuse con realtà ontologiche.
  • La psicologia razionale, la cosmologia razionale e la teologia razionale di Kant evidenziano errori nell'applicazione delle categorie della ragione a concetti come l'io, il mondo e Dio.
  • Kant critica le "prove" dell'esistenza di Dio, affermando che la ragione non può dimostrare né la sua esistenza né la sua non-esistenza; Dio è soggetto di fede, non di ragione.
  • Nonostante il rifiuto della metafisica come scienza, le idee della ragione hanno un valore regolativo per il comportamento e la vita morale dell'individuo.

Indice

  1. La dialettica trascendentale di Kant
  2. Le tre idee trascendentali
  3. La psicologia razionale e l'io
  4. La cosmologia razionale e le antinomie
  5. La teologia razionale e l'esistenza di Dio
  6. Il valore delle idee della ragione

La dialettica trascendentale di Kant

Nella Dialettica trascendentale Kant affronta il problema se la metafisica possa anch’essa costituirsi come scienza. Essa studia la ragione e le sue forme a priori (le idee) per verificarne la validità. La ragione è l’intelletto nel momento in cui aspira ad oltrepassare i fenomeni per conoscere le cose in sé. La ragione è inevitabilmente attratta dall’assoluto. La tendenza della ragione di voler superare l’esperienza è un bisogno insopprimibile dello spirito umano. Però è una illusione trascendentale, un errore, perché i noumeni sono inconoscibili.

Le tre idee trascendentali

La ragione cerca di dare all’esistenza una spiegazione globale basandosi su tre idee trascendentali, che sono proprie della ragione.

  • Anima = idea della totalità assoluta dei fenomeni interni: unificazione dei dati del senso interno.

  • Mondo = idea della totalità assoluta dei fenomeni esterni: unificazione dei dati del senso esterno.

  • Dio = rappresenta la totalità di tutte le totalità: nasce dall’unificazione dei dati esterni e interni.

  • L’errore della metafisica sta nel trasformare queste tre esigenze mentali di unificazione dell’esperienza in altrettante realtà, dimenticando che noi non interagiamo mai con la cosa in sé. Dunque, la dialettica trascendentale consiste nello studio critico dei ragionamenti fallaci della metafisica.

    La psicologia razionale e l'io

    Kant tratta queste tre idee nelle tre parti in cui è suddivisa la metafisica razionale.

    La psicologia razionale studia l’anima. Secondo Kant essa si fonda su un paralogismo (ragionamento errato) che consiste nell’applicazione illegittima della categoria di sostanza all’io penso, trasformandolo in un oggetto empirico.

    Invece, l’io penso è un’unità formale, a cui non possiamo applicare nessuna categoria. Inoltre, esso è sconosciuto: noi non possiamo conoscere l’io in sé, ma sono l’io fenomenico, cioè l’io come appare a noi stessi tramite le nostre forme a priori.

    La cosmologia razionale e le antinomie

    Anche nella cosmologia razionale l'errore della ragione sta nel concepire il mondo come la totalità assoluta dei fenomeni cosmici, non già come un semplice insieme di fenomeni e di fatti quali ci appaiono. Tuttavia, l’idea di mondo cade al di fuori di ogni esperienza possibile. Infatti, la totalità dell’esperienza non può essere un’esperienza.Quando si pretende di passare dalla conoscenza fenomenica del mondo alla conoscenza della totalità delle cose in sé del mondo, si incorre in una serie di antinomie (contraddizioni della ragione con sé stessa, che consistono in 4 coppie di affermazioni opposte).

    Poiché queste domande riguardano noumeni, non conoscibili, non ci può essere risposta certa: non sono domande scientifiche. L’idea di mondo è illegittima: essendo al di là dell’esperienza, non può fornire alcun criterio adeguato a decidere l’una o l’altra delle tesi in conflitto.

    La teologia razionale e l'esistenza di Dio

    La teologia razionale si occupa della questione di Dio. Anch'essa risulta priva di valore conoscitivo. Per Kant, Dio è quel supremo "modello" personificato di ogni realtà e perfezione, l'Essere da cui derivano e dipendono tutti gli esseri. Ma anche tale idea ci lascia nella totale ignoranza circa la sua effettiva realtà. Perciò, la tradizione ha elaborato una serie di “prove dell'esistenza di Dio”.

  • Prova ontologica = Dio, in quanto essere perfettissimo, non può mancare dell'attributo dell'esistenza. Kant obietta che non è possibile "saltare" dal piano della possibilità logica a quello della realtà ontologica: avere l’idea di un essere perfettissimo non significa che questo essere sia anche davvero esistente. Però, “l'esistenza non è un predicato”: è qualcosa che possiamo constatare solo per via empirica, essendo un giudizio sintetico a posteriori. Noi non possiamo fare esperienza di Dio, che è un noumeno.

  • Prova cosmologica = Poiché tutto ciò che esiste ha una causa, deve esistere una causa prima, un essere assolutamente necessario che ha creato tutto. Secondo Kant, il primo limite di questo argomento consiste in un uso illegittimo del principio di causalità, una regola con cui connettiamo tra loro i fenomeni, e che quindi non può connettere i fenomeni con qualcosa di trans-fenomenico.

  • Prova fisico-teologica = L’universo mostra un disegno razionale e un'armonia, allora deve esistere un "architetto" o una "mente ordinatrice" che ha creato tale ordine.

  • Pretende di stabilire, sulla base dell'ordine cosmico, l'esistenza di una causa infinita e perfetta. Tuttavia, noi conosciamo questo ordine solo in relazione ai nostri parametri mentali, e comunque di certo non infinita e perfetta. Inoltre, vorrebbe dire saltare dal finito all'infinito.

    Con tali confutazioni, Kant non vuole negare l’esistenza di Dio. Egli si limita a dichiarare che non si può pretendere di dimostrarne l’esistenza e di conoscerlo razionalmente. Teoricamente Kant non è ateo ma agnostico. Infatti, ritiene che la ragione umana non possa dimostrare né l'esistenza di Dio, né la sua non-esistenza. Dio è semmai oggetto di fede, non di ragione. Poiché tutte e tre le idee della ragione sono errate, allora la metafisica non è valida come scienza. Si rivolge ai noumeni, di per sé inconoscibili. Non produce giudizi sintetici a priori, in quanto non ricavano il loro contenuto dall’esperienza.

    Il valore delle idee della ragione

    La continua aspirazione all'infinito e le idee della ragion pura sono comunque dei bisogni insopprimibili e naturali della ragione, e dunque devono avere qualche valore. Kant afferma che non hanno valore conoscitivo, ma un uso regolativo, diventando regole dei nostri comportamenti.

    Kant respinge la metafisica nella sua forma classica (scienza dei principi a priori della natura), ma è accettata nella forma di una scienza dei principi a priori dell'agire: sulle idee della ragione è possibile regolare la vita pratica e morale dell’uomo (argomento della Critica della ragione pratica).

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    Domande da interrogazione

    1. Qual è il principale obiettivo della Dialettica trascendentale di Kant?
    2. Kant si propone di verificare se la metafisica possa costituirsi come scienza, studiando la ragione e le sue forme a priori per comprendere la validità delle idee trascendentali.

    3. Quali sono le tre idee trascendentali secondo Kant?
    4. Le tre idee trascendentali sono: l'Anima, che rappresenta la totalità dei fenomeni interni; il Mondo, che rappresenta la totalità dei fenomeni esterni; e Dio, che simboleggia la totalità di tutte le totalità.

    5. Qual è l'errore principale della metafisica secondo Kant?
    6. L'errore principale consiste nel trasformare le esigenze mentali di unificazione dell'esperienza in realtà, dimenticando che non possiamo interagire con le cose in sé, i noumeni, che rimangono inconoscibili.

    7. Come Kant critica le prove dell'esistenza di Dio?
    8. Kant obietta che le prove ontologica, cosmologica e fisico-teologica non possono dimostrare l'esistenza di Dio, poiché non possiamo passare dalla possibilità logica alla realtà ontologica e non possiamo conoscere Dio razionalmente.

    9. Qual è il valore delle idee della ragione secondo Kant?
    10. Sebbene le idee della ragione non abbiano valore conoscitivo, Kant sostiene che esse hanno un uso regolativo, fungendo da regole per i comportamenti e la vita pratica e morale dell'uomo.

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