Concetti Chiave
- Kant esamina le facoltà conoscitive nella Critica della ragion pura, determinando poteri e limiti della conoscenza umana per giustificare la validità delle verità scientifiche.
- Il razionalismo, secondo Kant, non garantisce una corrispondenza tra la conoscenza ricavata dalla ragione e la realtà esterna, rimanendo confinato in un mondo di concetti.
- Kant critica il razionalismo per il suo rifiuto dell'esperienza sensibile, che impedisce di discriminare tra vero e falso.
- L'Empirismo, in contrasto, considera l'esperienza come base della conoscenza e terreno per verificarne la validità.
- Kant propone un nuovo modello di conoscenza che unisce gli aspetti positivi del razionalismo e dell'empirismo, definendo il conoscere come un atto di giudicare attraverso proposizioni.
Che cosa si intende per esame delle facoltà conoscitive?
Nella Critica della ragion pura Kant sottopone ad esame le facoltà conoscitive determinandone i poteri e i limiti; in tal modo giunge a delimitare l’ambito di validità della conoscenza umana, e a dare fondamento alla conoscenza scientifica, ossia a giustificare filosoficamente l’esistenza delle verità scientifiche e a negare la validità della metafisica come scienza. Egli però ritiene che debba ancora essere chiarito in che modo quelle conoscenze universali siano possibili, compito che ne il Razionalismo ne l’Empirismo hanno saputo assolvere.
Limiti del razionalismo
Per il razionalismo il problema centrale era stato quello di ricavare dalla ragione una conoscenza vera della realtà ossia una riproduzione dei suoi caratteri essenziali. Ma nessuno garantisce che quanto la ragione ricava da se stessa trovi corrispondenza nella realtà esterna. Il Razionalismo coltivava la stessa illusione di cui si era nutrito Platone che sentendo troppo angusti i limiti del mondo dell’esperienza “si lanciò con le ali delle Idee al di la di esso”. Egli non si accorse che così non guadagnava strada. Quindi il razionalismo rimane dall’interno di un mondo di concetti e definizioni, senza poterne uscire, perché rifiuta l’apporto dell’esperienza sensibile, perciò, non approda alla realtà e non è in grado di discriminare tra vero e falso. L’Empirismo aveva respinto questo tipo d’impostazione e considerato il materiale dell’esperienza sia come base della conoscenza sia come terreno dove verificarne la validità.
Nuovo modello di conoscenza
I limiti del Razionalismo e dell’Empirismo inducono Kant a cercare un nuovo modello di conoscenza che conservi i caratteri positivi di entrambi. Per giungere a questo risultato bisogna analizzare diversi modelli di giudizio. Infatti ogni conoscenza si articola in proposizioni. Queste altro non sono che l’espressione linguistica di un giudizio, ossia dell’operazione logica mediante la quale vengono connessi due concetti, l’uno con la funzione dell’operazione logica mediante la quale vengono connessi due concetti , l’uno con la funzione di soggetto e l’altro di predicato. Conoscere, dunque significa giudicare
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo di Kant nella Critica della ragion pura?
- Quali sono i limiti del razionalismo secondo Kant?
- Qual è il nuovo modello di conoscenza proposto da Kant?
Kant esamina le facoltà conoscitive per determinare i loro poteri e limiti, delimitando così l'ambito di validità della conoscenza umana e giustificando l'esistenza delle verità scientifiche, mentre nega la validità della metafisica come scienza.
Il razionalismo non garantisce che la conoscenza derivata dalla ragione corrisponda alla realtà esterna, rimanendo intrappolato in un mondo di concetti e definizioni e rifiutando l'apporto dell'esperienza sensibile, il che impedisce di discriminare tra vero e falso.
Kant cerca un modello di conoscenza che integri i punti positivi del razionalismo e dell'empirismo, analizzando diversi modelli di giudizio, poiché ogni conoscenza si articola in proposizioni che esprimono un giudizio, dove conoscere significa giudicare.