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Concetti Chiave

  • Kant considera illusoria la teologia razionale poiché non esistono prove valide dell'esistenza di Dio, a partire dalle critiche alle prove ontologica e cosmologica.
  • La prova ontologica di Anselmo è vista come un errore poiché confonde l'esistenza con un attributo del soggetto, anziché una determinazione reale.
  • Kant contesta la prova cosmologica di Tommaso per uso illegittimo del concetto di causa, limitato ai fenomeni e non estensibile all'esistenza di Dio.
  • La prova dell'ordine del mondo è ritenuta non valida, in quanto presuppone erroneamente una causa trascendente piuttosto che riconoscere l'ordine come frutto della natura stessa.
  • Le idee della ragione hanno una funzione regolativa, permettendo all'uomo di aspirare a ideali di completezza e unità, anche se non costituiscono una base di conoscenza scientifica.

Critica alla teologia razionale

Kant ritiene che sia illusoria anche la teologia razionale che si sforza di dimostrare l’esistenza di Dio perché non vi è alcuna prova valida della sua esistenza: la prova ontologica di Anselmo è un’espressione della ragione che pretende di svincolarsi dall’esperienza. La teoria parte dall’idea di Dio come essere perfetto e quindi ritiene che Dio debba esistere perché altrimenti gli mancherebbe una perfezione. L’errore consiste nel credere che l’esistenza sia un attributo, un predicato del soggetto; quando invece è una determinazione reale della cosa che si aggiunge al concetto di soggetto e lo accresce. Kant demolisce poi la prova cosmologica di Tommaso che pretende di dimostrare l’esistenza di Dio dagli enti. L’errore è quello di fare un uso illegittimo del concetto di causa, che può congiungere solamente fenomeni tra di loro. Demolisce infine la prova dell’ordine che ritiene che l’ordine del mondo vada ascritto a una causa al di là della natura, quando invece si potrebbe sostenere sia frutto della natura stessa. Questa prova non è valida perché si fa un uso scorretto del concetto di causa siccome si ritiene che Dio sia la causa trascendente dell’ordine del mondo.

Funzione regolativa delle idee

Le idee della ragione però, pur non avendo un ruolo costitutivo come lo ha l’intelletto, hanno una funzione regolativa che consente all’uomo di tendere all’ideale di completezza e unità da esse incarnato: possiamo così pensare a tutti i nostri atti come se facessero riferimento a un’anima, a tutti i fenomeni naturali come se facessero riferimento a un mondo e a tutti gli oggetti, interni ed esterni come se facessero riferimento a un Dio. È un’illusione che gratifica la nostra esistenza.

Le domande fondamentali di Kant

Kant nella Critica della ragion pura era partito da 3 domande insopprimibili: cosa si può sapere? Cosa bisogna fare? Cosa bisogna sperare? Kant è riuscito a rispondere solamente alla prima: la scienza.

Domande da interrogazione

  1. Perché Kant critica la teologia razionale e le sue prove dell'esistenza di Dio?
  2. Kant considera illusoria la teologia razionale, sostenendo che non esistono prove valide dell'esistenza di Dio. Critica la prova ontologica di Anselmo per il suo tentativo di svincolarsi dall'esperienza e la prova cosmologica di Tommaso per l'uso illegittimo del concetto di causa, affermando che l'ordine del mondo può derivare dalla natura stessa (testo).

  3. Qual è la funzione delle idee della ragione secondo Kant?
  4. Le idee della ragione, pur non avendo un ruolo costitutivo, hanno una funzione regolativa che permette all'uomo di aspirare a un ideale di completezza e unità, facendo riferimento a concetti come anima, mondo e Dio, che gratificano la nostra esistenza (testo).

  5. Quali sono le tre domande fondamentali che Kant si pone nella sua opera?
  6. Kant si interroga su tre domande insopprimibili: cosa si può sapere? Cosa bisogna fare? Cosa bisogna sperare? Tuttavia, riesce a rispondere solo alla prima, riguardante la scienza (testo).

Domande e risposte

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