Concetti Chiave
- Kant distingue due fasi nella sua produzione teorica: il periodo precirtico, che tratta temi di scienza e logica, e il periodo critico, avviato dalla pubblicazione della "Critica della ragion pura".
- Il pensiero di Kant rappresenta una svolta fondamentale nella filosofia moderna, incorporando le tendenze del pensiero contemporaneo.
- L'illuminismo, secondo Kant, segna l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità, in cui è intellettualmente dipendente da altri.
- La ragione è vista come protagonista dell'illuminismo, non più astorica, ma con una storia e un compito specifico da perseguire nel presente.
- Kant promuove il "coraggio dell'intelligenza" attraverso il motto "sapere aude!", invitando a utilizzare la ragione per affermare la propria autonomia intellettuale.
Le fasi della produzione teorica di Kant
Le opere: Nella produzione teorica di Kant gli studiosi distinguono due fasi: il periodo precirtico e il periodo critico. Gli scritti del primo periodo affrontano alcuni temi della scienza, della logica e della metafisica. Il punto di svolta che inaugura il secondo periodo è costituito dalla pubblicazione del \781 della Critica alla ragion pura. Ad essa seguono altre due Critiche, la Critica della ragion pratica e la Critica della facoltà di giudizio. I temi oggetto delle tre critiche vengono ripresi in altri scritti kantiani, mentre i discepoli pubblicano le sue lezioni di logica, geografia e fisica e pedagogia.
Qual è il significato dell'illuminismo secondo Kant?
Che cos’è l’illuminismo: Il pensiero kantiano rappresenta un punto d’arrivo e uno snodo fondamentale del pensiero moderno, perché fa proprie le tendenze che hanno segnato la filosofia moderna. In un suo breve scritto Kant considera filosoficamente l’illuminismo come un periodo di svolta. Egli interpreta l’illuminismo come il momento in cui la ragione attraverso la sua opera di “rischiaramento” realizza “l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità”, cioè da una condizione nella quale dipende intellettualmente da altri. E lo stadio adulto dell’umanità, il superamento definitivo dell’infanzia, l’età in cui ogni uomo acquista la capacità e il coraggio di servirsi della ragione per affermare una condizione non più subalterna. La ragione intesa come strumento di indagine è la grande protagonista della lettura che Kant da dell’illuminismo ed anche di tutta la sua filosofia. Inoltre non è più una ragione astorica, bensì una ragione che scopre di avere una storia e un compito specifico da svolgere nel presente. Tale compito consiste nell’opera di “rischiaramento” mediante l’esercizio della funzione critica: “Il nostro è il tempo della critica” “cui tutto deve sottostare” anche la religione e la legislazione. Perciò c’è bisogno del “coraggio dell’intelligenza”, “sapere aude!”, abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza! È per Kant il motto dell’illuminismo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due fasi della produzione teorica di Kant?
- Come definisce Kant l'illuminismo?
- Qual è il motto dell'illuminismo secondo Kant?
La produzione teorica di Kant è suddivisa in due fasi: il periodo precirtico, che affronta temi di scienza, logica e metafisica, e il periodo critico, inaugurato dalla pubblicazione della "Critica della ragion pura" nel 1781, seguito da altre due critiche.
Kant considera l'illuminismo come un periodo di svolta in cui la ragione permette all'uomo di uscire da uno stato di minorità, acquisendo la capacità di utilizzare la propria intelligenza per affermare una condizione non più subalterna.
Il motto dell'illuminismo, secondo Kant, è "sapere aude!", che invita a avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza, sottolineando l'importanza della critica in ogni ambito, compresi religione e legislazione.