Concetti Chiave

  • Leopold Bloom riflette sulla morte in modo materialistico, considerando il culto cristiano dei defunti come vacuo e immaginando soluzioni irriverenti per comunicare con i morti.
  • Molly Bloom, nel suo monologo interiore, esprime pensieri disparati e ricordi, evidenziando l'assenza di un ordine logico tipico di uno stato di dormiveglia.
  • Joyce utilizza il flusso di coscienza per esplorare i pensieri e le emozioni dei personaggi, permettendo una narrazione senza le censure delle convenzioni sociali.
  • Il monologo interiore occupa gran parte della narrazione, alternandosi con momenti di narrazione esterna, creando un effetto di immersione nei pensieri dei personaggi.
  • La genialità di Joyce risiede nella sua capacità di trascrivere i pensieri in modo diretto, rompendo con le tradizionali forme di scrittura e catturando l'intimità dei personaggi in modo innovativo.

Indice

  1. Riflessioni di Leopold Bloom
  2. Pensieri di Molly Bloom
  3. Tecniche narrative di Joyce
  4. Che cos'è il monologo interiore e la narrazione?
  5. Genialità di Joyce

Riflessioni di Leopold Bloom

Nel primo passo troviamo Leopold Bloom che, vagando per il cimitero, riflette sulla mor. te. Bloom, infatti, coglie della morte solo il lato materiale: i morti sono soggetti semplicemente alla decomposizione fisica e, magari, i cadaveri finiscono per essere divorati dai topi. Per questo egli ritiene che il culto cristiano dei defunti sia vacuo e inutile, e non esita a scherzare in maniera irriverente immaginando, per esempio, di introdurre in ogni tomba un grammofono che trasmetta ai vivi la voce del defunto. Uscito dal camposanto, Bloom è nuovamente preso dalla voglia di condurre un'esistenza fatta di sensazioni concrete e positive: Tante cose da vedere e udire e sentire ancora. [...] Letti caldi: vita calda sanguigna (rr. 75-77). Egli è infatti un uomo che vive soprattutto la dimensione di tipo fisica, corporea, materiale, terrena.

Pensieri di Molly Bloom

Nel secondo passo, tratto dall'ultimo capitolo del romanzo, intitolato Molly Bloom, la moglie del nostro protagonista, è a letto e, non riuscendo a prendere in nessun modo sonno, dà libero corso ai propri pensieri, che vengono fedelmente trascritti dall'autore: il bisogno di liberarsi dell'aria in eccesso, la qualità della braciola di maiale mangiata a cena, la preoccupazione per il fumo di una lampada a petrolio, i ricordi della giovinezza a Gibilterra, l'apprensione per la condotta del marito, le abitudini della gatta di casa, la spesa del giorno dopo. Molti dei riferimenti presenti risultano indecifrabili, legati a vicende che non conosciamo e che possiamo solo immaginare.

Tecniche narrative di Joyce

Joyce focalizza l'attenzione sull'interiorità del personaggi e sulla sequenza ininterrotta del continuum psichico, in cui vengono meno le censure imposte dalle convenienze morali e sociali: da qui il monologo interiore, il flusso di coscienza, la tendenza alle associazioni mentali tra un'idea e l'altra, tra un'immagine e la successiva, che lasciano libero sfogo a sensazioni e percezioni anche in contrasto tra loro (per esempio il dubbio sull'autore della poesia e subito dopo il ricordo del dottor Murren).

Che cos'è il monologo interiore e la narrazione?

Il primo passo inizia con una voce narrante esterna (Mr Bloom camminava inosservato per un vialetto, r. 1), ma già dal secondo periodo (Più sensato spendere i soldi in qualche opera di carità per i vivi, rr. 3-4) ha inizio il monologo interiore che occupa la maggior parte del testo, monologo interrotto solo occasionalmente dal ritorno alla narrazione esterna (per esempio: Un uccello stava chetamente appollaiato sul ramo di un pioppo, r. 23).

Genialità di Joyce

Molly concepisce un pensiero e subito lo abbandona per rincorrerne un altro, poi lascia quest'ultimo e torna al precedente o passa a un altro ancora, come accade in quella condizione di dormiveglia che precede il sonno. La genialità di Joyce è stata quella di aver provato, per primo, a trascrivere tutto ciò in un romanzo, scardinando le forme tradizionali della scrittura e riuscendo a trasmettere l'impressione di una sorta di registrazione meccanica, in presa diretta, senza la mediazione dell'artificio letterario. Grazie a queste soluzioni tecniche così fortemente innovative lo scrittore è riuscito a penetrare in profondità l'intimità dei suoi personaggi e a esplorarla fin dove possibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Leopold Bloom sulla morte?
  2. Leopold Bloom percepisce la morte in modo materiale, considerandola come un processo di decomposizione fisica, e ritiene che il culto cristiano dei defunti sia vacuo e inutile, come evidenziato nel suo pensiero irriverente riguardo ai morti (Riflessioni di Leopold Bloom).

  3. Cosa caratterizza i pensieri di Molly Bloom nel romanzo?
  4. I pensieri di Molly Bloom, trascritti in modo fedele, spaziano da preoccupazioni quotidiane a ricordi della giovinezza, rivelando una mente in continua attività e una varietà di emozioni e sensazioni (Pensieri di Molly Bloom).

  5. Quali tecniche narrative utilizza Joyce per esplorare l'interiorità dei personaggi?
  6. Joyce utilizza il monologo interiore e il flusso di coscienza, permettendo una sequenza ininterrotta di pensieri e associazioni mentali, che riflettono la complessità delle emozioni umane (Tecniche narrative di Joyce).

  7. Come si sviluppa il monologo interiore nel testo?
  8. Il monologo interiore inizia rapidamente dopo una breve narrazione esterna, occupando la maggior parte del testo e alternandosi occasionalmente con momenti di narrazione esterna, creando un effetto di immersione nei pensieri del personaggio (Monologo interiore e narrazione).

  9. In che modo Joyce ha innovato la scrittura romanzesca?
  10. Joyce ha innovato la scrittura romanzesca trascrivendo il flusso di pensieri in modo diretto e senza artifici letterari, permettendo una profonda esplorazione dell'intimità dei personaggi e scardinando le forme tradizionali della narrazione (Genialità di Joyce).

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