Concetti Chiave

  • Watson nega l'importanza dell'introspezione e della coscienza degli stati mentali, preferendo focalizzarsi sulle scienze naturali e sullo studio dei fenomeni obiettivi.
  • La psicologia, secondo Watson, deve mirare alla previsione e al controllo del comportamento, distaccandosi dalle teorie funzionaliste.
  • Watson analizza il concetto di stimolo e risposta, trattandoli come elementi semplici anche in situazioni complesse, per comprendere il comportamento umano.
  • La relazione tra riflesso condizionato e formazione dell'abitudine è centrale, dove associazioni tra stimoli e risposte spiegano la complessità del comportamento.
  • Watson riconosce la complessità dell'individuo nella società, ma si concentra su elementi semplici per spiegare le dinamiche di stimoli e risposte.

Negazione dell'introspezione

Nello scritto vi è un’esplicita negazione del ruolo dell’introspezione, la coscienza dello stato mentale e invece, un’importanza attribuita al ruolo delle scienze naturali (in particolare la fisiologia), lo studio dei fenomeni obiettivi (comportamenti stessi o il fatto osservabile) e l’insieme delle varie associazioni produce abitudini apprese, al punto che la personalità, a detta di Watson, rappresenta un sistema di abitudini apprese.

L’obiettivo è la previsione e il controllo del comportamento → si allontana dal funzionalismo.

Ruolo delle scienze naturali

James aveva già pubblicato in Principal of psychology la sua teoria delle emozioni, oltre all’articolo specifico dove dava grande spazio alla relazione mente-corpo ⇒ c’è un riconoscimento delle emozioni, di un vissuto. Questa cosa a detta di Watson non sussiste, non può esistere nello studio delle emozioni.

Dobbiamo dimenticarci della coscienza, lo sperimentatore non può essere interessato agli stati mentali interni, non è niente di oggettivo.

Stimolo e risposta

Watson, nei suoi scritti pone attenzione a cos’è lo stimolo e risposta, la sensazione, l’apprendimento e personalità → gradualmente vuole spiegare l’intero funzionamento della persona tramite l’analisi del comportamento.
Il concetto di stimolo, così come quello di risposta, deve essere inteso dallo psicologo come viene inteso dalla fisiologia. Ci sono stimoli di laboratorio, semplici, che vanno trattati nella stessa semplicità, seppure ciò che li determinano siano le condizioni, situazioni che diventano complesse. Parliamo di situazioni quando i fattori che portano alla risposta sono complessi → es. fenomeni sociali.

A questo punto lo stimolo deve essere raggruppato come un gruppo di stimoli, dati dalla complessità della situazione, che devono essere trattati dalla fisiologia come i raggi di sole che sono composti da diverse lunghezze d’onda.

⇒ cerca di riportare il concetto di stimolo al fatto che è una cosa semplice, nonostante possiamo parlare di un raggruppamento di stimoli.

Lo stesso avviene per il concetto di risposta → sicuramente nell’analisi del comportamento umano abbiamo risposte complesse e, raramente, in psicologia possiamo occuparci di risposte semplici, però più spesso ci interessiamo a sequenze di risposte complesse che hanno luogo simultaneamente.

⇒ riconosce la complessità, il fatto che l’individuo è inserito in una società, ma lo riconduce a elementi semplici, abbiamo un insieme di stimoli come un insieme di risposte.

Riflesso condizionato e abitudini

Spiega questa relazione tra riflesso condizionato e la formazione dell’abitudine → è vero che ad un contatto elettrico ho un movimento del piede, questo da stimolo incondizionato produce una risposta incondizionata (con il processo di condizionamento in cui associo il contatto elettrico alla visione di un cerchio, dove questo funge da stimolo neutro → cita il movimento del piede che diventa una risposta condizionata) così come c’è questo meccanismo di riflesso condizionato che spiega il comportamento umano non può diventare esaustivo, ma è la presenza di più riflessi condizionati, associazioni stimoli risposta, che determina la formazione di abitudini che spiegano la complessità del comportamento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione di Watson riguardo all'introspezione e alla coscienza?
  2. Watson nega l'importanza dell'introspezione e della coscienza nello studio del comportamento, sostenendo che la personalità è un sistema di abitudini apprese, e che l'analisi deve concentrarsi su fenomeni obiettivi e scienze naturali.

  3. Come si differenzia l'approccio di Watson rispetto a quello di James riguardo alle emozioni?
  4. A differenza di James, che riconosce la relazione mente-corpo e l'importanza delle emozioni, Watson afferma che non si può considerare l'esperienza soggettiva nello studio delle emozioni, poiché ciò non è oggettivo.

  5. In che modo Watson definisce il concetto di stimolo e risposta?
  6. Watson definisce stimolo e risposta in termini semplici, come elementi da analizzare attraverso la fisiologia, pur riconoscendo che le situazioni complesse possono influenzare le risposte, ma cercando di riportare tutto a un insieme di stimoli e risposte.

  7. Qual è il legame tra riflesso condizionato e formazione di abitudini secondo Watson?
  8. Watson spiega che il riflesso condizionato, attraverso l'associazione di stimoli, contribuisce alla formazione di abitudini, ma sottolinea che la complessità del comportamento umano deriva dalla presenza di molteplici riflessi condizionati e associazioni stimolo-risposta.

Domande e risposte

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