Concetti Chiave
- I magneti permanenti generano un campo magnetico grazie a materiali magnetizzati, con poli che attirano limatura di ferro e si manifestano come dipoli magnetici.
- La forza di Lorentz agisce su una carica in movimento in un campo magnetico, cambiando la direzione della sua velocità senza modificarne il modulo.
- La forza di Lorentz è calcolabile tramite la formula F = qv x B, dove l'angolo tra la velocità e il campo magnetico influisce sul risultato.
- Nei conduttori percorsi da corrente, la forza magnetica è espressa dalla legge di Laplace, che considera la corrente e la lunghezza del conduttore.
- La forza su un conduttore non dipende dalla sua forma, ma esclusivamente dalla lunghezza del segmento che collega gli estremi del conduttore.
Quali sono le proprietà dei magneti permanenti?
Un magnete permanente è formato da un materiale che è stato magnetizzato e crea un campo magnetico. La proprietà di attirare la limatura di ferro (che contraddistingue i materiali ferromagnetici) non è distribuita uniformemente sui materiali; ma si manifesta sui "poli". In particolare, avvicinando due magneti, tra di essi interagisce una forza attrattiva per poli di segno opposto e negativa viceversa. Tali poli, inoltre, esistono solo a coppie di egual valore e segno opposto, cioè sotto forma di "dipoli magnetici".
Forza di Lorentz e cariche in movimento
Considerando in particolare una carica q che si muove con velocità v all'interno di un campo magnetico B, su di essa allora agisce una forza detta "forza di Lorentz" pari a: F = qv x B (in modulo F=qvsin(ϑ), dove ϑ è l'angolo compreso tra v e B). Si vede che quando una carica si muove in un campo magnetico la sua velocità cambia direzione, ma non il modulo: questo perché F e v sono perpendicolari, e quindi F non compie lavoro.
Conduttori e la legge di Laplace
Considerando invece un conduttore percorso da corrente (j=-nev, con j densità di corrente, v velocità di deriva degli elettroni con carica -e, ed n numero di elettroni) immerso in un campo magnetico B, allora per ogni elettrone vale:
F = -ev x B = il x B (seconda legge elementare di Laplace), dove i è la corrente che scorre nel filo conduttore e l la sua lunghezza. Da tale formula si capisce che la forza non dipende dalla forma del conduttore, ma solo dalla lunghezza del segmento che congiunge i suoi estremi.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica principale dei magneti permanenti?
- Cosa rappresenta la forza di Lorentz e come agisce su una carica in movimento?
- Qual è la relazione tra corrente, forza e campo magnetico in un conduttore?
I magneti permanenti sono costituiti da materiali magnetizzati che generano un campo magnetico, con la proprietà di attrarre la limatura di ferro concentrata nei poli, che esistono sempre in coppie di segno opposto, formando dipoli magnetici.
La forza di Lorentz agisce su una carica in movimento all'interno di un campo magnetico, cambiando la direzione della sua velocità senza modificarne il modulo, poiché la forza è perpendicolare alla velocità.
In un conduttore percorso da corrente immerso in un campo magnetico, la forza che agisce sugli elettroni è data dalla seconda legge di Laplace, che mostra che la forza dipende dalla lunghezza del conduttore e dalla corrente, non dalla sua forma.