Concetti Chiave
- Il romanzo "Il barone rampante" di Italo Calvino narra la vita di Cosimo, un ragazzo che decide di vivere sugli alberi per sfuggire alle aspettative familiari.
- Ambientato nel paesino immaginario di Ombrosa, il racconto esplora temi di fuga dalla realtà e il desiderio di libertà, riflettendo le tensioni della vita moderna.
- Cosimo sviluppa relazioni significative, tra cui quella con Viola D'Ondariva, che segna i suoi primi sentimenti amorosi ma termina in modo tragico.
- La narrazione, raccontata dal fratello Biagio, evidenzia le imprese di Cosimo e il suo impegno ad aiutare la comunità, nonostante la sua vita arboricola.
- I temi centrali includono la pazzia e il desiderio di evasione, che accomunano Cosimo alla sua famiglia, ognuno con le proprie forme di insoddisfazione e fuga dalla realtà.
redir: https://www.skuola.net/libri/italo-calvino-barone-rampante.html
Ambientazione:
Il romanzo è ambientato ad Ombrosa, un immaginario paesino ligure affacciato sul mare e nel quale si alternano campi agricoli e boschi. L'epoca alla quale si riferisce la vita di Cosimo parte dal 1767, anno in cui Cosimo sale sugli alberi per non scenderci mai più, fino all'epoca della Restaurazione..
Trama:
“Il barone rampante” racconta la vita Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito del barone di Rondò. Cosimo il 15 giugno 1767, dopo un litigio con il padre causato dalla stanchezza di dover obbedire alle pretese dei genitori e dai maltrattamenti della sorella Battista, decide di rifugiarsi sugli alberi.
Inizialmente i familiari si aspettano che scenda subito, stufo della vita sugli alberi. Invece, dopo un periodo di esplorazione dei territori confinanti con Ombrosa, in cui affina la caccia e le tecniche di sopravvivenza, Cosimo compie numerose imprese che vengono raccolte dal fratello Biagio, restando sempre sugli alberi. attraversando il proprio giardino, Cosimo conosce Viola D'Ondariva, figlia dei suoi ricchissimi vicini e, anche se ha appena 12anni, prova per la prima volta un sentimento d'amore verso di lei. Purtroppo, però, Viola è costretta a trasferirsi. Traslocando, però, dimentica il suo bassotto, che viene adottato da Cosimo e ribattezzato Ottimo Massimo.
Cosimo si guadagna la stima del popolo di Ombroso, aiutando i contadini. Riesce comunque a partecipare alle vicende familiari, appollaiandosi sugli alberi vicini.
Cosimo stringe amicizia con il terribile brigante Gian dei Brughi, al quale fornisce libri per fargli passare il tempo. Un giorno, però, il brigante viene catturato dalla polizia, e Cosimo assiste alla sua esecuzione.
Cosimo si affeziona anche al Cavalier avvocato Enea Silvio Carrega, suo zio illegittimo. Una notte, però, scopre che è un complice dei pirati arabi: li aiuta infatti a nascondere i bottini. Chiama allora i carbonai, bisognosi del bottino, a combattere gli arabi. Enea, però, vuole a tutti i costi raggiungere la nave araba. Cosimo cerca di fermarlo, ma non fa in tempo: i pirati uccidono il Cavaliere, considerandolo un traditore.
Dopo questa avventura, Cosimo continua a esplorare i dintorni, fino a quando arriva ad Olivabassa, dove una colonia di spagnoli esiliati vive sugli alberi per protesta. Qui conosce Ursula, con la quale sperimenta le prime gioie amorose. Ma quando ai nobili spagnoli viene concesso il permesso di tornare in patria, Cosimo è costretto ad abbandonarla, per mantenere la promessa di non scendere dagli alberi.
Successivamente, può vantarsi di avere come amanti le più belle donne di Ombrosa. Dopo alcuni anni, muoiono i suoi genitori, e diventa ufficialmente Barone.
Il periodo più felice della sua vita, è quando scopre che Viola è tornata. Fra di loro scoppia l'amore, che però non è totalmente ricambiato da Viola. Ella infatti, “fa la civetta” con chiunque le degni attenzione. La loro storia finisce quando Viola, stanca delle numerose scenate di gelosia di Cosimo, decise di andarsene definitivamente, lasciando il barone nella pazzia e nella depressione.
Cosimo partecipa anche alla guerra tra austriaci e francesi. Infatti le truppe dei due eserciti si incontrano tra i boschi di Ombrosa, e Cosimo aiuta i francesi boicottando gli imperiali.
Quando vinsero i francesi, Cosimo viene trattato come un eroe, e anche Napoleone decide di fargli visita. Ma ormai Cosimo è vecchio e ammalato. Negli ultimi giorni della sua vita rifiuta più volte di scendere dagli alberi, fino a quando si aggrappa a una mongolfiera di passaggio. Muore lanciandosi in mare, mantenendo fede alla sua promessa di non scendere mai dagli alberi.
Personaggi:
Cosimo è il personaggio principale del racconto. Il coraggio e la forza di volontà lo spingono a lasciare la famiglia e a iniziare una nuova vita di sfide con sé stesso e con gli altri. Pur vivendo sugli alberi, Cosimo riesce comunque a partecipare agli eventi familiari dalla cima di qualche albero e ad assistere i suoi genitori in punto di morte. Insomma, riesce quasi ad avere una vita “normale”.
Biagio è il narratore in prima persona delle vicende di Cosimo. Fa il possibile per rendere agevole la vita del fratello sugli alberi, fornendogli viveri e strumenti vari.
Konradine von Kurtewutz, soprannominata “la Generalessa”per il suo carattere autoritario, è la madre di Cosimo e Biagio. Dedica poche attenzioni ai figli, ma è la prima a preoccuparsi quando Cosimo sale sugli alberi.
Gian dei Brughi è un brigante che terrorizza gli abitanti della zona. Quando conosce Cosimo, è ormai vecchio, e cerca solo un passatempo per i momenti in cui è nascosto. Lo trova nella lettura, grazie a Cosimo. Viene però catturato dalla polizia, in una rapina fallita, e giustiziato.
Enea Silvio Carrega è il fratello illegittimo di Arminio Piovasco di Rondò, il padre di Cosimo e Biagio. E' un personaggio misterioso: non si sa molto del suo passato, solo che è stato tra gli arabi per diversi anni. Le sue passioni sono l'idraulica e l'apicoltura, usate forse per sfogarsi per avvenimenti passati. Cosimo scopre che era un complice dei pirati arabi. Alla fine muore, ucciso proprio dagli arabi, che lo accusano di avere organizzato l'imboscata contro di loro.
Viola D'Ondariva, è la bambina di cui Cosimo si innamora fin dalla tenera età. Dopo il suo trasloco, Viola e Cosimo si rivedono da adulti e fra loro scoppia un grande amore che finirà per equivoci e frasi non dette.
Temi:
Dal gesto di Cosimo di salire sugli alberi e restarci a vita, possiamo ricavare molteplici temi. Su tutti la “fuga”, interpretata come desiderio di evadere da una vita che non piace. Questo si identifica con gli uomini di oggi che, oppressi dal lavoro e dallo stress, cercano una via di scampo alla routine quotidiana. Inoltre, la pazzia, che accomuna Cosimo a un po' tutta la sua famiglia. Il padre pensa solo all'importanza del suo casato, senza badare ai suoi figli, così come la madre che sfoga la sua mancanza per gli accampamenti militari dove ha vissuto gran parte della vita ricamando mappe e scene di guerra; la sorella Battista usa la cucina per non pensare all'obbligo della vita monacale e il Cavalier Avvocato cerca di dimenticare il suo passato con l'idraulica e l'apicoltura: Cosimo è il “pazzo” più evidente della famiglia, ma non l'unico.
Commenti:
Questo racconto parla della vita di Cosimo, ma spesso i vari aspetti di questa non sono collegati tra loro: questo non mi è piaciuto del libro. Certi capitoli mi sono piaciuti, altri mi hanno annoiato. Per questo non posso dire che il libro mi sia piaciuto molto. Ho apprezzato solo alcune parti, come la storia con Viola.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del gesto di Cosimo di salire sugli alberi?
- Chi è il narratore della storia e qual è il suo ruolo?
- Quali relazioni significative ha Cosimo durante la sua vita sugli alberi?
- Come si evolve il personaggio di Cosimo nel corso del romanzo?
- Quali temi di pazzia e fuga emergono nella famiglia di Cosimo?
Il gesto di Cosimo rappresenta una fuga dalla vita che non gli piace, simboleggiando il desiderio di evadere dalla routine quotidiana e dalle pressioni familiari, un tema che risuona con le esperienze moderne di stress e oppressione.
Il narratore è Biagio, il fratello di Cosimo, che racconta le vicende del fratello e cerca di rendere la sua vita sugli alberi più agevole, fornendogli supporto e viveri.
Cosimo sviluppa relazioni importanti, tra cui quella con Viola D'Ondariva, il suo primo amore, e con Gian dei Brughi, un brigante che diventa suo amico, mostrando come le connessioni umane siano fondamentali anche in una vita isolata.
Cosimo evolve da un ragazzo ribelle che cerca libertà a un uomo che affronta le complessità della vita, inclusi amori non corrisposti e conflitti familiari, fino a diventare un eroe durante la guerra, ma con un finale tragico che sottolinea la sua determinazione a non scendere mai dagli alberi.
La pazzia è un tema ricorrente nella famiglia di Cosimo, con ogni membro che cerca di sfuggire alla propria realtà in modi diversi, evidenziando una dinamica familiare complessa e il desiderio di evasione che accomuna tutti i personaggi.