Concetti Chiave
- Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883, rifiuta il cognome paterno e utilizza uno pseudonimo legato alla sua infanzia e alla dolcezza della balia.
- La sua poesia si distacca dalle avanguardie e dal decadentismo, attingendo alla tradizione italiana di autori come Petrarca e Leopardi, con un linguaggio chiaro e diretto.
- Il Canzoniere è l'opera principale di Saba, una raccolta autobiografica che esplora la vita quotidiana e i temi dell'autobiografismo, realismo e autoindagine.
- I temi centrali del Canzoniere includono l'animalità e la femminilità, rappresentando figure come la madre e la balia, oltre al conflitto interiore legato alla perdita del padre.
- Saba utilizza forme metriche tradizionali, come sonetti e canzonette, per esaltare la quotidianità e il significato profondo della vita, trovando l'infinito nell'umiltà.
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Nasce a Trieste nel 1883. L'abbandono del padre ha una grande influenza sulla sua personalità, si rifiuta di prenderne il cognome prendendo invece uno pseudonimo di origine ebraica che assomiglia a quello della balia che rappresenta per lui la dolcezza e la semplicità dell'infanzia.
Il fatto di essere cresciuto ai margini della vita letteraria comporterà in lui la possibilità di elaborare una poetica personale lontano dalle avanguardie e dal decadentismo avvicinandosi invece alla tradizione italiana di Petrarca e Leopardi.
Egli rifiuta lo sperimentalismo e utilizza un linguaggio parlato, chiaro e subito comprensibile; la parola viene utilizzata per la sua capacità di definire oggettivamente la realtà (e non per ciò che evoca) e per il suo modo di scrivere chiaro, preciso e con una poetica personale fu isolato, venendo considerato un poeta antico.
È l'unico che lascia da parte tutte le posizioni estetiche e delle avanguardie per ricollegarsi alla tradizione italiana. È un “poeta della quotidianietà”, quindi ogni giorni si imbatte nel dolore. Rifiuta ogni sperimentalismo formale ed accosta il lessico quotidiano con quello aulico.
Il Canzoniere
L'opera di Saba più importante è il Canzoniere, una sorta di raccolta autobiografica dove confluiscono tutte le opere della sua vita ricostruendo una vicenda individuale ed intima avente però un valore universale. Gli aspetti principali sono l'autobiografismo (la poesia è strumento di autoindagine), l'autoconoscenza e il realismo perché si riferisce a fatti quotidiani e concreti scavati a fondo per coglierne la verità essenziale.
Temi principali sono l'”animalità” intesa come espressione della calda vita che si trova nei personaggi più umili e emarginati e i vari aspetti della femminilità; la figura delle donna rappresenta un altro aspetto caratteristico della sua produzione; dalla figura austera e severa della madre alla figura dolce e affettuosa della balia, si associa il tema dell'infanzia con il conflitto interiore della perdita del padre ma anche il sogno della vita.
Alla donna è associato un altro dei temi principali del Canzoniere ovvero la città di Trieste, con le sue passioni assolute, le sue contraddizioni, che rappresenta lo spazio dell'incontro sociale per le persone umili che la abitano, un luogo dove cercare il piacere. Altre caratteristiche del Canzoniere sono il rifiuto del verso libero e la prevalenza di forme metriche tradizionali; vengono utilizzati le forme del sonetto e della canzonetta con la presenza costante della rima.
Città vecchia (Canzoniere II): il tema centrale è l'esaltazione delle forme più umili e quotidiane dell'esistenza, in cui si cela il vero significato della vita. Strofa narrativa, strofa descrittiva, strofa riflessiva. Motivo dell'”infinito nell'umiltà” (concetto nietzchiano di coincidenza tra quotidianità e infinito): il poeta riscopre le ragioni della vita nel rapporto con gli altri.
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza dell'infanzia di Umberto Saba sulla sua poetica?
- In che modo Saba si distingue dalle avanguardie letterarie?
- Qual è il tema centrale del "Canzoniere" di Saba?
- Come si manifesta il concetto di "infinito nell'umiltà" nell'opera di Saba?
L'abbandono del padre ha avuto un grande impatto sulla personalità di Saba, portandolo a rifiutare il suo cognome e a scegliere uno pseudonimo che rappresenta la dolcezza e la semplicità dell'infanzia, influenzando profondamente la sua scrittura e la sua poetica.
Saba si distacca dalle avanguardie e dal decadentismo, avvicinandosi invece alla tradizione italiana di Petrarca e Leopardi, rifiutando lo sperimentalismo e utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile, con una poetica personale che lo rende un “poeta della quotidianietà”.
Il "Canzoniere" è una raccolta autobiografica che esplora l'autobiografismo, l'autoconoscenza e il realismo, affrontando temi come l'“animalità” e la femminilità, e riflettendo su esperienze quotidiane e intime con un valore universale.
Nel "Canzoniere", in particolare nella poesia "Città vecchia", Saba esalta le forme più umili della vita quotidiana, scoprendo il vero significato dell'esistenza attraverso il rapporto con gli altri, in un'ottica che richiama il concetto nietzchiano di coincidenza tra quotidianità e infinito.