Concetti Chiave
- La Destra al governo si trovò a dover affrontare sfide economiche post-unificazione, tra cui la necessità di capitali per modernizzare le strutture economiche e amministrative.
- L'Italia, unita tardi, doveva competere con potenze economiche come Francia e Germania, che avevano accesso a risorse coloniali essenziali.
- Le tasse imposte dal governo, come quella sul macinato del 1868, colpirono duramente le popolazioni del Nord e impoverirono ulteriormente il Sud, provocando disordini.
- Il pareggio di bilancio ottenuto dal governo Minghetti nel 1875 portò a un aumento degli investimenti nel Nord, mentre il Sud rimase trascurato e impoverito.
- Il Sud d'Italia, pur facendo parte dello Stato unitario, non beneficiò dell'unificazione e si ritrovò a contribuire solo con tasse e obblighi militari.
Qual è la sfida economica post-unificazione?
Risolto (o quasi) il problema dell'unificazione, la Destra al governo si accinse ad affrontare gli altri problemi.
Per creare strutture economiche ed amministrative moderne occorreva senza dubbio una forte disponibilità di capitali da parte dello Stato, il quale, invece, si trovava in enormi difficoltà (alle spese fatte per le prime due guerre d'indipendenza andavano aggiunte quelle sostenute per la terza e per indennizzare il pontefice romano). Bisogna anche ricordare che l’Italia, unificatasi tardi, si trovava a dover competere, sul piano economico e industriale, con veri e propri colossi, come Francia, Germania, Inghilterra, i quali possedevano vasti e ricchi territori coloniali, donde attingevano materie prime di ogni sorta e materiali energetici.
Per aiutare lo sviluppo delle industrie occorreva inoltre la creazione di una buona rete di comunicazioni interne (ferrovie, strade, ponti) che in Italia mancava quasi del tutto.
Le difficoltà fiscali e sociali
Il governo affrontò il problema di reperire il danaro necessario imponendo tasse durissime a tutti gli Italiani. È da osservare che le tasse se colpivano fortemente le popolazioni più avanzate del Nord addirittura impoverivano e gettavano sul lastrico le popolazioni del Sud, che godevano di un reddito assai inferiore.
Ad esempio la tassa sul macinato (1868), (cioè un’imposta aggiunta sul grano trasformato in farina) fece aumentare i prezzi dei pane e della pasta, alimenti tipici della povera gente, provocando disordini e tumulti che vennero repressi con la forza.
Conseguenze della politica fiscale
Il governo Minghetti nel 1875 ottenne il pareggio del bilancio (cioè la parità fra entrate e uscite nel bilancio dello Stato), ma questo risultato portò a gravi conseguenze.
La maggiore disponibilità di danaro da parte dello Stato venne impiegata per favorire lo sviluppo delle attività industriali del Nord e per la costruzione di ferrovie e strade che agevolassero I traffici in Italia settentrionale o fra il Nord della penisola e le altre regioni europee. Il Sud, che era stato impoverito assai più del Nord dalla politica fiscale del governo, restò completamente abbandonato. In pratica faceva parte del nuovo Stato unitario soltanto per pagare le tasse ed ottemperare agli obblighi comuni (servizio militare, obbedienza alle leggi), ma dall’unificazione non aveva ricevuto alcun vantaggio.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali sfide economiche affrontate dall'Italia dopo l'unificazione?
- Come influenzarono le tasse imposte dal governo le diverse regioni italiane?
- Quali furono le conseguenze della politica fiscale del governo Minghetti?
Dopo l'unificazione, l'Italia si trovò a dover affrontare enormi difficoltà fiscali e sociali, dovendo competere con potenze economiche come Francia, Germania e Inghilterra, mentre il governo cercava di creare strutture economiche moderne senza avere sufficienti capitali a disposizione (testo).
Le tasse imposte dal governo colpirono duramente le popolazioni del Nord, mentre impoverirono ulteriormente quelle del Sud, creando disordini sociali, come evidenziato dalla tassa sul macinato del 1868, che aumentò i prezzi di beni essenziali (testo).
Sebbene il governo Minghetti raggiunse il pareggio di bilancio nel 1875, le conseguenze furono gravi: il Sud venne trascurato e impoverito ulteriormente, mentre le risorse venivano destinate principalmente allo sviluppo industriale del Nord e alla costruzione di infrastrutture (testo).