Concetti Chiave
- Mussolini inizialmente scelse la neutralità all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, ma nel 1940 dichiarò guerra alla Francia e attaccò la Grecia, subendo una sconfitta.
- L'Italia avviò operazioni militari in Africa, cercando di conquistare le colonie inglesi, ma subì pesanti perdite a causa delle controffensive britanniche.
- Le truppe tedesche, guidate dal generale Rommel, intervennero in Nord Africa per sostenere l'Italia, ma la vittoria finale fu degli inglesi nel 1943.
- In Asia, il Giappone iniziò la sua espansione militare invadendo la Cina nel 1937 e continuò occupando l'Indocina e gran parte dell'Asia sud-orientale dopo l'attacco a Pearl Harbor.
- La controffensiva statunitense nel Pacifico iniziò nel 1942, culminando nel 1945 con la ritirata forzata delle forze giapponesi dai territori occupati.
L'entrata in guerra dell'Italia
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Mussolini aveva prudentemente scelto la neutralità, ma quando, nel 1940, sembrò che la Germania dovesse dominare l’intera Europa, egli pensò di poter approfittare della situazione. La dichiarazione di guerra alla Francia (10 giugno) fu accompagnato da un attacco sulle Alpi ed in Costa Azzurra. Nell’ottobre 1940 Mussolini decise di invadere la Grecia dall’Albania, dominio italiano: l’avanzata dell’esercito italiano fu però respinta dalle truppe greche. Hitler dovette mandare truppe a sostegno di quelle italiane. Così conquistò la Iugoslavia e la Grecia e l’Italia ottenne parte della Slovenia e della costa della Croazia (1941).
Conflitti in Africa e Asia
La guerra al di fuori dell’Europa: In Africa vi erano colonie italiane, francesi ed inglesi. Fu l’Italia a dare inizio ad una serie di azioni dall’Africa Orientale Italiana (Somalia, Eritrea ed Etiopia) contro le colonie inglesi e dalla Libia contro l’Egitto (1940), che aveva un’importanza strategica vitale per la presenza del canale di Suez. Queste offensive ottennero pochi risultati, mentre le controffensive inglesi in Libia e nell’Africa Orientale portarono alla sconfitta degli italiani ed all’occupazione inglesi di Somalia ed Etiopia. Nell’Africa settentrionale intervennero però le truppe tedesche del generale Rommel (Afrika-korps) ed ebbe inizio una lunga serie di offensive e controffensive che spostarono più volte il fronte tra Libia e l’Egitto, fino alla definitiva vittoria inglese (1943). In Asia la guerra era cominciata già nel 1937, con l’invasione della Cina da parte del Giappone. In seguito alla sconfitta in Giappone occupò l’Indocina francese e poi, dopo l’attacco a Pearl Harbor, cominciò l’invasione di tutta l’Asia sud-orientale, dove si trovavano colonie francesi (Indocina), olandesi (Indie orientale, attuale Indonesia), inglesi (Hong Kong, Malesia, Birmania, Singapore). L’espansione giapponese giunse a minacciare l’Australia e l’India. La controffensiva statunitense nel Pacifico ebbe inizio nel 1942 ed il 1945 gli USA concentrarono i loro sforzi nella guerra contro il Giappone, costringendo l’esercito giapponese a ritirarsi dai territori occupati.
Domande da interrogazione
- Perché Mussolini inizialmente scelse la neutralità all'inizio della seconda guerra mondiale?
- Quali furono le conseguenze dell'invasione italiana della Grecia?
- Quali furono i risultati delle campagne italiane in Africa?
Mussolini scelse la neutralità per prudenza, ma cambiò idea nel 1940 quando percepì che la Germania stava per dominare l'Europa, decidendo così di dichiarare guerra alla Francia e avviare attacchi militari.
L'invasione italiana della Grecia nel 1940 fallì, con l'esercito greco che respinse l'avanzata italiana, costringendo Hitler a intervenire con truppe tedesche per sostenere l'Italia.
Le campagne italiane in Africa, iniziate nel 1940, ottennero pochi risultati e furono seguite da controffensive inglesi che portarono alla sconfitta italiana e all'occupazione di Somalia ed Etiopia.