Concetti Chiave
- Italia partecipa alla conferenza di Algeciras nel 1906, sostenuta dall'amico francese Enrico Maria Visconti Venosta, in un contesto di alleanze militari con Germania e Austria-Ungheria.
- Fino al 1912, l'Italia rinnova la triplice alleanza mantenendo al contempo rapporti amichevoli con Inghilterra, Russia e Francia, evidenziando un equilibrio diplomatico.
- Nel 1889, si conclude un accordo commerciale tra Francia e Italia, mentre nel 1902 viene stabilito un accordo sulle politiche coloniali che favorisce interessi reciproci in Marocco e Tripolitania.
- L'espansione italiana in Tripolitania nel 1911 è motivata dalla preoccupazione per l'espansione francese in Nord Africa, ritenuta necessaria dal governo di Giolitti.
- La guerra di Libia provoca divisioni nel sentimento pubblico italiano, con nazionalisti a favore e socialisti e liberali contrari per la violenza contro la popolazione indigena.
Italia e la conferenza di Algeciras
-Alla conferenza di Algeciras c'era anche l'Italia, con un vecchio amico francese Enrico Maria Visconti Venosta, che ne appoggiava la politica.
- ciò poteva sembrare in contrasto con la collocazione internazionale dell'Italia, sin dal 1882 con la Germania, e l' Austria-Ungheria.
Ma questa collocazione aveva un ruolo limitato, era un appoggio militare, ma non significava ostilità verso le altre potenze.
Quali sono le relazioni internazionali dell'Italia?
- fino al 1912 l'Italia continua a rinnovare la triplice alleanza, ma a rapporti amichevoli con l'Inghilterra, la Russia, la Francia.
-La ripresa dei rapporti di amicizia con la Francia dopo la tempesta doganale del 1887 si dovette anche all'arrivo nel 1898 Roma di un ambasciatore francese Barrère.
Accordi commerciali e coloniali
-1889 si concludeva l'accordo commerciale tra Francia e Italia, fine delle tensioni.
-1902 tra Prinetti, ministro degli esteri italiano e Barrère, accordo sulle politiche coloniali, dove l'Italia riconosce alla Francia mano libera in Marocco, mentre la Francia all'Italia mano libera in Tripolitania, futura Libia 1912.
Espansione italiana in Tripolitania
-L'iniziativa dell'Italia verso la Tripolitania fu dovuta alla preoccupazione di premurarsi per l'espansione francese lungo le coste settentrionali dell'Africa, dopo le occupazione della Tunisia 1881.
Penetrazione commerciale finanziaria:
Guidata dal Banco di Roma, e poiché l'accordo era legato alle aspirazioni francesi nel Marocco,
1911 il governo presieduto da Giolitti ritenne che avrebbe perso ogni valore una volta chiusa la questione marocchina.
Giolitti per lui era giunto il momento di agire, inizio dell'occupazione della Tripolitania:
Guerra di Libia e sentimenti pubblici
Guerra di Libia:
Divisione nel sentimento pubblico italiano
A favore erano i nazionalisti perché era un'occasione per manifestarsi (Corradini).
Contrari erano i socialisti , i liberali e i democratici, come Einaudi e Salvemini, perché c'era troppa violenza contro la popolazione indigena, e per queste forze politiche quel territorio rappresentava uno scatolone di sabbia.
Formalmente la Libia apparteneva la Turchia, l'Italia era contro di essa.
Azione conclusa rapidamente: ci fu una forte resistenza della popolazione, controllo del territorio precario perché la guerriglia era nelle regioni interne.
1910 si ebbe qualche episodio di guerra: nel Mediterraneo Italia vinse a Rodi e nelle isole del Dodecanneso.
La Turchia accettò di firmare a Losanna il trattato di pace con il quale accettava l'annessione della Libia all'Italia.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dell'Italia alla conferenza di Algeciras?
- Come si sono evolute le relazioni internazionali dell'Italia fino al 1912?
- Quali accordi commerciali e coloniali sono stati stipulati tra Italia e Francia?
- Quali erano i sentimenti pubblici in Italia riguardo alla guerra di Libia?
L'Italia ha partecipato alla conferenza di Algeciras con il supporto del suo amico francese Enrico Maria Visconti Venosta, nonostante la sua alleanza con Germania e Austria-Ungheria, che era principalmente di natura militare e non implicava ostilità verso altre potenze.
Fino al 1912, l'Italia ha rinnovato la triplice alleanza, mantenendo però rapporti amichevoli con Inghilterra, Russia e Francia, grazie anche all'arrivo dell'ambasciatore francese Barrère a Roma nel 1898.
Nel 1889, si concluse un accordo commerciale tra Francia e Italia, mentre nel 1902 fu raggiunto un accordo sulle politiche coloniali, in cui l'Italia riconosceva alla Francia mano libera in Marocco e viceversa per la Tripolitania.
La guerra di Libia suscitò divisioni nel sentimento pubblico: i nazionalisti la sostenevano come un'opportunità, mentre socialisti, liberali e democratici si opponevano per la violenza contro la popolazione indigena, considerandola un conflitto ingiustificato.