Concetti Chiave
- Hitler inizialmente rifiutò di inviare rinforzi in Italia, ma cambiò strategia temendo l'abbandono del conflitto da parte di Mussolini.
- Dopo l'8 settembre, l'Italia si divise in due lungo la linea Gustav, con il regno del Sud sotto Badoglio e l'occupazione tedesca al Nord.
- Il Nord vide la creazione della Repubblica sociale Italiana, istituita dopo la liberazione di Mussolini e il suo incontro con Hitler.
- La mancanza di misure efficaci da parte del governo italiano portò a una guerra di venti mesi e alla formazione di gruppi partigiani antifascisti.
- Il re e Badoglio si rifugiarono a Brindisi, lasciando l'esercito senza indicazioni chiare su come agire contro l'occupazione tedesca.
Il cambio di strategia di Hitler
Mesi prima, dopo lo sbarco degli Americani, Hitler non aveva voluto inviare rinforzi militari in Italia ma cambiò atteggiamento quando si accorse che alcuni sono intenzionati a deporre Mussolini e, sospettando una possibile uscita dal conflitto dell’Italia che costituiva per lui un avamposto nella difesa, inizia a inviare truppe e infine, caduto Mussolini e diffidando della dichiarazione di Badoglio invia più truppe e pianifica una possibile operazione per assumere il controllo militare del Paese. Per questo motivo l’8 settembre da avvio a venti mesi di guerra, combattuta non solo dagli eserciti regolari ma anche da gruppi partigiani antifascisti, in quanto in Italia nonostante la resa non era stata predisposta alcuna misura efficace per fronteggiare le reazioni tedesche costringendo così il re e Badoglio a rifugiarsi a Brindisi, lasciando l’esercito sia all’estero sia in patria senza indicazioni (se agire, contro chi e come) e così molti soldati tentarono o di fuggire e raggiungere i partigiani locali o di prendere le armi venendo però sopraffatti.
La divisione dell'Italia
Dopo l’8 settembre l’Italia si spaccò quindi in due lungo la cosiddetta linea Gustav, ossia la linea Salerno-Brindisi: nel Mezzogiorno nacque, grazie anche agli aiuti degli alleati che stavano operando una lenta risalti con l’aiuto anche delle varie insorgenze degli stessi Italiani, il cosiddetto regno del Sud, presieduto da Badoglio, garante inoltre della sopravvivenza dello Stato monarchico; al Nord invece l’occupazione tedesca fu fulminea portando, dopo la liberazione di Mussolini e il suo successivo incontro con Hitler, all’organizzazione di un nuovo governo fascista con la nascita della Repubblica sociale Italiana, o Repubblica di Salò, dalla quale erano però escluse le regione di confine del Friuli Venezia Giulia e del Trentino che vennero occupate direttamente dai tedeschi e annesse al Terzo Reich.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione di Hitler alla possibile uscita dell'Italia dal conflitto?
- Come si è divisa l'Italia dopo l'8 settembre?
- Quali furono le conseguenze della resa italiana sulla popolazione e sull'esercito?
Hitler, preoccupato per la possibile deposizione di Mussolini e l'uscita dell'Italia dalla guerra, cambiò strategia e iniziò a inviare rinforzi militari, pianificando anche un'operazione per assumere il controllo del Paese (testo).
Dopo l'8 settembre, l'Italia si divise lungo la linea Gustav: al Sud nacque il regno del Sud presieduto da Badoglio, mentre al Nord si instaurò la Repubblica sociale Italiana, con l'occupazione tedesca che escludeva alcune regioni di confine (testo).
La resa italiana portò a una situazione di caos, con il re e Badoglio costretti a rifugiarsi a Brindisi e molti soldati che cercarono di unirsi ai partigiani o di fuggire, trovandosi però sopraffatti dalle reazioni tedesche (testo).