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Concetti Chiave

  • L'attacco italiano alla Libia nel 1911 fu motivato da una crisi interna dell'Impero ottomano e da interessi economici e nazionalisti.
  • Un ampio sostegno all'impresa provenne da gruppi finanziari, nazionalisti radicali e dalla stampa liberale, che vedevano la guerra come un'opportunità di investimento e prestigio nazionale.
  • Il governo Giolitti, senza consultare il Parlamento, inviò un ultimatum all'Impero ottomano e autorizzò l'attacco militare all'inizio di ottobre 1911.
  • La guerra incontrò una forte resistenza sia da parte dell'esercito ottomano che da formazioni locali, rendendo l'occupazione difficile e prolungata.
  • Il trattato di pace di Losanna del 18 ottobre 1912 riconobbe la sovranità italiana sulla Libia, ma la resistenza locale continuò a richiedere anni di combattimenti severi.

Qual è l'attacco alla Libia?

Nel 1911, sfruttando una grave crisi scoppiata all'interno dell'Impero ottomano il governo Giolitti decide di attaccarlo militarmente per impossessarsi della Libia, territorio ancora sotto sovranità ottomana.

Sostenitori della guerra

L'impresa è sostenuta da un'ampia gamma di sostenitori: da gruppi finanziari italiani, i quali sperano che una conquista territoriale possa offrire nuove occasioni di investimento; da piccoli gruppi nazionalisti radicali, tra i quali spicca in particolare l'Associazione Nazionalistica Italiana fondata nel 1910 e guidata da Enrico Corradini e Luigi Federzoni, che considera la guerra di Libia una grande occasione per provare la grandezza militare della nazione italiana; da una parte della stampa e delle organizzazioni cattoliche, che vedono nella guerra una possibile nuova crociata contro l'Islam; tutta la grande stampa italiana di orientamento liberale, la quale ritiene che l'iniziativa possa far comparire definitivamente e autorevolmente l'Italia fra le grandi potenze.

La resistenza in Libia

Giolitti cogliendo l'occasione delle debolezze interne che tormentano l'Impero ottomano e della crisi internazionale tra Francia e Germania per il controllo del Marocco, senza consultare il Parlamento manda un "ultimatum" all'impero e ai primi di ottobre del 1911, autorizza l'attacco militare. La guerra è durissima. L'esercito italiano trova in Libia una notevole resistenza sia da parte dell'esercito ufficiale ottomano sia da parte delle formazioni di regolari costituite da popolazioni locali. Nell'aprile del 1912 la flotta italiana attacca e occupa le isole del Dodecaneso, nell'Egeo, davanti alle coste turche e arriva a minacciare anche lo Stretto dei Dardanelli. L'Impero ottomano decide allora di cedere: il trattato di pace firmato a Losanna il 18 ottobre 1912 riconosce la sovranità italiana sulla Libia: ma la Libia è tutt'altro che sotto controllo e ci vorranno ancora diversi anni (e l'impiego di tecniche militari durissime sia contro i combattenti sia contro i civili) per domare la resistenza delle popolazioni delle zone interne.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le motivazioni che portarono l'Italia ad attaccare la Libia nel 1911?
  2. L'Italia, sotto il governo Giolitti, decise di attaccare la Libia per approfittare della crisi interna dell'Impero ottomano e per acquisire un territorio strategico, sperando in nuove opportunità di investimento e nel rafforzamento della grandezza militare italiana.

  3. Chi sostenne l'impresa militare italiana in Libia?
  4. L'attacco alla Libia fu sostenuto da gruppi finanziari, nazionalisti radicali come l'Associazione Nazionalistica Italiana, parte della stampa e organizzazioni cattoliche, che vedevano nella guerra un'opportunità per affermare l'Italia tra le grandi potenze e come una nuova crociata contro l'Islam.

  5. Quali furono le conseguenze della resistenza libica durante la guerra?
  6. Nonostante la vittoria italiana e il riconoscimento della sovranità sulla Libia nel trattato di Losanna del 1912, la resistenza delle popolazioni locali continuò a essere forte, richiedendo anni di conflitto e l'uso di tecniche militari severe per domare le insurrezioni nelle zone interne.

Domande e risposte

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