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Concetti Chiave

  • Il governo di centro-sinistra di Fanfani e Moro, avviato nel 1963, ha introdotto riforme significative in vari settori, tra cui l'energia elettrica, l'istruzione e il diritto del lavoro.
  • Le riforme hanno suscitato forti opposizioni sia parlamentari che extra-parlamentari, alimentando timori di un possibile colpo di stato da parte dell'ala conservatrice.
  • Durante il mandato di Saragat, il primo presidente socialista, si è verificata una crisi economica con aumento degli stipendi e fuga di capitali verso le banche svizzere.
  • Si è attuata la strategia della tensione, con atti terroristici mirati a spaventare la popolazione e impedire l'ascesa dei comunisti al potere.
  • Nel 1972, la crisi del governo di centro-sinistra ha portato a un'interruzione temporanea del suo operato, favorendo forze di destra come il Msi e il centro-destra di Andreotti.

Il fallimento di Tambroni

I tentativi della Dc di Tambroni di aprire all'estrema destra sono falliti, poiché hanno causato sanguinose manifestazioni.

Le riforme di Fanfani e Moro

Nel gennaio del 1963 viene inaugurato il primo governo di centro-sinistra organico di Fanfani e Moro, caratterizzato dall'ingresso del partito socialista, allontanatosi dal partito comunista, nell'ala governativa. E' un governo che inaugura una lunga stagione di conquiste politiche, sociali e civili, ma anche di scontri tra fazioni opposte. Fanfani inaugura profonde riforme: viene nazionalizzata l'energia elettrica con la nascita dell'ENEL (che fino a quel momento era controllata da società private), viene fatta una riforma soprattutto sulla scuola media (per evitare una divisione classista si unificano le medie in tre anni e diventa obbligatoria), una riforma sulle regioni (che fino ad allora non avevano un ordinamento amministrativo), una riforma sul diritto del lavoro (statuto dei lavoratori che regolamenta il diritto allo sciopero e al licenziamento) e la legge sul divorzio (regolamenta il diritto di famiglia), non accettata da tutti.

Questa serie di riforme scatenerà delle opposizioni parlamentari ed extra-parlamentarsi. Nel frattempo l'esperimento Nenni-Saragat continua, in quanto vengono unificati il partito socialista e il partito socialdemocratico che, però, nel 1968, con le elezioni, fallisce.

Il progetto di colpo di stato

Tra il 1964 e il 1965 Nenni scrive che si ode un "tintinnar di sciabole", perché pare che il nuovo Presidente della Repubblica, Segni, continua a ricevere visite militari, soprattutto quella del generale De Lorenzo, monarchico partigiano. Si pensa ad un presunto progetto di colpo di stato: dinanzi a queste riforme l'ala conservatrice ha paura che il partito comunista possa rientrare al governo, una sciagura per la collocazione occidentale dell'Italia. C'è bisogno, quindi, di un intervento dell'arma dei carabinieri, lo strumento più efficace contro la possibile svolta comunista. Devono arrestare i principali dirigenti di sinistra per ripristinare un ordine centrista, ma questo progetto non viene attuato.

La crisi economica e la tensione

Dopo Segni, colpito da un ictus, viene eletto Saragat nel 1965, il primo presidente socialista. Inizia la crisi economica, perché da un lato gli stipendi iniziano ad aumentare e dall'altra parte c'è una classe imprenditoriale che, temendo che il centro-sinistra sia un cavallo di battaglia per il comunismo, investe nelle banche svizzere. Viene inaugurata, inoltre, la strategia della tensione: si vuole impedire attraverso atti extraparlamentari, anche terroristici, la salita dei comunisti al potere. Bisognava spaventare la popolazione italiana, tramite atti terroristici fatti risalire ai comunisti, per spingerla a sostenere svolte autoritarie o dittatoriali. Nel 1972, così, si interrompe temporaneamente il governo di centro-sinistra a favore prima del Msi e poi del centro-destra di Andreotti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze dei tentativi della DC di aprire all'estrema destra?
  2. I tentativi della DC di Tambroni di avvicinarsi all'estrema destra fallirono, causando sanguinose manifestazioni, evidenziando la forte opposizione sociale e politica a tali manovre.

  3. Quali riforme significative furono introdotte dal governo di centro-sinistra di Fanfani e Moro?
  4. Il governo di Fanfani e Moro, inaugurato nel 1963, introdusse riforme fondamentali come la nazionalizzazione dell'energia elettrica con la creazione dell'ENEL, la riforma della scuola media, la riforma delle regioni, il diritto del lavoro e la legge sul divorzio, segnando una stagione di conquiste politiche e sociali.

  5. Che timori suscitarono le riforme del governo tra le forze conservatrici?
  6. Le riforme del governo suscitarono timori tra le forze conservatrici, che temevano un possibile ritorno del partito comunista al governo, portando a sospetti di un progetto di colpo di stato e alla necessità di interventi repressivi.

  7. Quale impatto ebbe la crisi economica sulla politica italiana negli anni '60?
  8. La crisi economica, iniziata con l'elezione di Saragat nel 1965, portò a un aumento degli stipendi e a un clima di sfiducia tra gli imprenditori, che investirono all'estero, mentre si sviluppò la strategia della tensione per contrastare l'ascesa comunista, culminando in un'interruzione temporanea del governo di centro-sinistra.

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