Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'integrazione europea inizia a prendere forma in Italia con la prima fase del centrismo, caratterizzata da una coalizione moderata contro il comunismo e un forte legame con l'Occidente.
  • La legge elettorale del 1953, introdotta da De Gasperi, provoca un acceso scontro politico e culmina nella sua sconfitta, evidenziando le divisioni tra i partiti laici.
  • Amintore Fanfani, nella seconda fase del centrismo, cerca di ridurre l'opposizione di sinistra con riforme sociali e una politica economica che si ispira al fascismo, ma in chiave democratica.
  • Il neoatlantismo di Fanfani segna un cambiamento nella politica estera italiana, mirando a una maggiore autonomia rispetto agli Stati Uniti e a relazioni più forti con i paesi del Mediterraneo.
  • Negli anni '60, l'Italia centrista diventa una potenza economica con la lira come prima moneta d'Europa, grazie a un'industria estrattiva competitiva, sostenuta da bassi stipendi e sfruttamento del lavoro.

L'integrazione europea e la politica italiana

L'Europa sta faticosamente trovando una sua dimensione di integrazione, la cui accelerazione avverrà solo dopo la caduta del Muro di Berlino. In Italia è cominciata la prima fase centrista, una coalizione di forze moderate (Dc come perno centrale e tre partiti laici intorno) caratterizzata da anticomunismo, cifra di riferimento che colloca l'Italia nel sistema politico e militare occidentale, atlantismo, motivo di scontro parlamentare continuo tra le due opposizioni (sinistra/destra e centrismo) e il radicale scontro tra le due opposizioni, che raggiunge livelli altissimi con la legge truffa durante le seconde elezioni legislative nazionali del 1953. Lo scontro elettorale è durissimo perché De Gasperi introduce una riforma elettorale maggioritaria, che fino a quel momento era stata proporzionale: il 65% dei seggi viene dato a chi ottiene il 50,1% dei voti, un'estremizzazione della Legge Acerbo. Il risultato delle elezioni è disastroso, De Gasperi viene sconfitto perché all'interno dei partiti laici non tutti sono d'accordo sulla legge truffa, denominata così dalla propaganda dell'opposizione. Nella Dc, inoltre, si sta affermando Amintore Fanfani, professore di economia particolarmente acculturato ed irruento, cattolico fervente ed esponente dei giovani turchi (coloro che vogliono rompere determinati schemi e togliere di mezzo una classe politica antica). Vuole tentare di rompere l'alleanza social-comunista, cominciando un dialogo con il partito socialista, e vuole trasformare la politica liberista economica di De Gasperi in una politica economica più legata al regime fascista, riprendendo l'idea di Stato imprenditore e trasformandola in un concetto democratico e repubblicano. Ha al suo fianco Giovanni Gronchi, primo Presidente della Repubblica democristiano, dopo Einaudi (1948-1955).

La seconda fase del centrismo italiano

De Gasperi viene congedato e, così, inizia la seconda fase del centrismo, condotta sia da Fanfani che da Gronchi. I Presidenti del Consiglio sono di area moderata, ma sono esponenti che devono rispondere al segretario della Dc, Fanfani. Vuole introdurre elementi che possano disinnescare l'opposizione di sinistra tramite il Piano Casa, vasto piano di edilizia popolare, la riforma agraria, cercando di estirpare il problema del latifondo presente ancora in tante parti del sud e la Cassa per il Mezzogiorno, una banca di investimento statale per incentivare gli investimenti industriali e aiutare l'economia faticosamente riemergente del Sud. Si cerca di rilanciare il sud, creando però le strutture di un'economia a macchia di leopardo, con un risultato parzialmente riuscito. C'è, inoltre, la volontà di apertura verso il Partito socialista, che si è ridotto e sta scendendo di voti, oltre ad aver subito diverse scissioni.

Il neoatlantismo e l'economia italiana

Il neoatlantismo è un'innovazione rispetto alla precedente era di De Gasperi. Fanfani comincia ad introdurre un nuovo modo di concepire l'alleanza con gli USA, non più subalterna. Vuole dare autonomia diplomatica ed economica all'Italia, diventando interlocutrice dei Paesi che si affacciano al Mediterraneo, andando contro la volontà di Washington, che invece vuole un duro scontro con l'Unione Sovietica. Il neoatlantismo, infatti, non piace agli Stati Uniti, così come non piace la nuova stagione di politica economica che vede lo Stato imprenditore. La statalizzazione è una delle caratteristiche principali del centrismo, prendendo sia da Giolitti che da Mussolini. Enrico Mattei, ex comandante partigiano, è un grande imprenditore e capitano di industria: riceve, nel 1945, l'ordine di liquidare l'AGIP, ma invece di eliminarla la rafforza e la inserisce in un progetto più ampio, quello dell'ENI, l'Ente Nazionale Idrocarburi. Comincia, lanciandosi nel campo del neoatlantismo, a tessere rapporti con i paesi del Nord Africa che si stanno muovendo sul fronte della decolonizzazione. La Francia è la principale nemica di quest'operazione, in quanto controlla quella zona. Quando muore Mattei finisce la stagione dell'indiscutibile miracolo economico italiano. L'Italia centrista, negli anni '60, diventa, con la lira, la prima moneta d'Europa, nonché uno dei maggiori produttori di plastica al mondo.

E' un paese economicamente forte, con una forte industria estrattiva che controlla tutte le principali miniere di pirite, piombo e amianto. Grazie agli stipendi bassissimi e allo sfruttamento degli operai, inoltre, l'Italia è competitiva dal punto di vista del prezzo dei prodotti.

La flessione della Dc e l'apertura socialista

Dopo il 1958, con la terza legislatura, si vede una flessione della Dc e un rafforzamento del partito comunista. Cercando un potenziale alleato, si volta verso il Movimento socialista italiano. Michelini, leader del partito di estrema destra, comincia ad avvicinarsi alla sfera governativa. Trovando, quindi, un alleato, Tambroni, dopo Fanfani, guida un governo con l'appoggio dell'Msi, che provoca grandi manifestazioni e scioperi popolari a causa dell'entrata del fascismo al governo. In seguito, con la caduta del governo Tambroni, inizierà un'apertura al dialogo con la sinistra socialista.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale caratteristica della prima fase del centrismo italiano?
  2. La prima fase del centrismo italiano, guidata da De Gasperi, è caratterizzata da una coalizione di forze moderate e da un forte anticomunismo, con scontri elettorali intensi, come evidenziato dalla legge truffa del 1953.

  3. Quali riforme ha introdotto Amintore Fanfani durante la seconda fase del centrismo?
  4. Fanfani ha introdotto il Piano Casa, la riforma agraria e la Cassa per il Mezzogiorno, cercando di affrontare i problemi economici del Sud Italia e di disinnescare l'opposizione di sinistra.

  5. In che modo il neoatlantismo ha cambiato la politica estera italiana?
  6. Il neoatlantismo ha segnato un cambiamento verso una maggiore autonomia diplomatica ed economica per l'Italia, contrariamente alla subalternità agli Stati Uniti, come cercato da Fanfani.

  7. Qual è stato il ruolo di Enrico Mattei nell'economia italiana del periodo centrico?
  8. Enrico Mattei ha rafforzato l'AGIP e creato l'ENI, tessendo relazioni con i paesi del Nord Africa e contribuendo al miracolo economico italiano, fino alla sua morte che segnò la fine di questa stagione.

  9. Come ha influito la flessione della Dc sulla politica italiana dopo il 1958?
  10. Dopo il 1958, la flessione della Dc ha portato a un rafforzamento del partito comunista e a un tentativo di alleanza con il Movimento socialista italiano, culminando in un governo di Tambroni sostenuto dall'Msi, che ha scatenato proteste popolari.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community