Concetti Chiave
- Tra il XV e il XVI secolo in Europa si formarono monarchie nazionali come Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, caratterizzate da politiche espansionistiche.
- La Francia, il regno più potente, acquisì territori significativi, ma ambiva ancora a controllare aree come le Alpi e la Lorena.
- L'Italia, frammentata in città autonome e principati, divenne un campo di battaglia per le potenze europee, in particolare Francia e Spagna.
- La cacciata dei Medici da Firenze nel 1494 portò alla creazione di una Repubblica sotto Gerolamo Savonarola, che criticava duramente la Chiesa.
- Le guerre tra Francia e Spagna culminarono in trattati significativi, con il Trattato di Lione che assegnò Milano ai francesi e Napoli agli spagnoli.
Formazione delle monarchie nazionali
In Europa, tra quattrocento e cinquecento, si stavano formando le monarchie nazionali (Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, chiamate nazioni perché avevano quasi raggiunto i confini definitivi) caratterizzate da un’audace politica espansionistica, causa delle guerre del primo Cinquecento.
La Francia era lo stato più potente d’Europa e aveva acquistato il ducato di Borgogna, la Bretagna e la Provenza angioina. Le mancavano la zona delle Alpi, l’Alsazia e la Lorena (sotto la Germania), e la Franca Contea.
I sovrani nella Penisola Iberica, che avevano avviato una politica espansionistica verso i territori da poco conquistati (l’America), miravano ad ottenere il controllo in Italia (Sicilia e Sardegna). Mentre l’Inghilterra era uscita disastrata dalle varie guerre (dei cent’anni e delle due rose).
Espansione e conflitti in Italia
Il Sacro Romano Impero era frammentato e formato da città autonome e principati in rivalità tra loro e che non volevano sottostare all’autorità dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo.
L’Italia era anche essa frammentata: divenne terra di conquista da parte della Francia e della Spagna.
Le città italiane che un tempo erano state le più forti, come Milano, Firenze, lo stato della chiesa e Napoli, erano ora le più deboli; Carlo 8°, re di Francia diede il via ad una spedizione militare nel 1494 per il controllo di Milano e di Genova, perché la pianura padana era il centro di smistamento delle merci nell’Europa (motivi economici).
Ludovico il Moro, successore di Francesco Sforza, voleva rafforzare il suo potere nella pianura padana; quando apprese che Carlo 8° voleva scendere in Italia, gli preparò il terreno per ottenere un’alleanza e migliorare la sua posizione.
Quest’ultimo però si diresse direttamente a Napoli, dove trovò ad aspettarlo una coalizione antifrancese costituita dal Papa, dall’Imperatore d’Asburgo e da Ludovico il Moro (il quale nel frattempo aveva cambiato idea); la coalizione riuscì a sconfiggere e rimandare Carlo 8° in Francia.
La cacciata dei Medici e Savonarola
A Firenze Lorenzo de Medici morì nel 1492; il suo successore Piero de Medici non era ben voluto a Firenze, poiché aveva mostrato un atteggiamento rinunciatario nei confronti di Carlo 8° e ciò permise la perdita della città di Pisa. Piero fu cacciato dalla città (evento ricordato come “la cacciata dei Medici”) e fu instaurata una Repubblica provvisoria che durò circa sei anni sotto il controllo di un frate domenicano: Gerolamo Savonarola.
I seguaci erano chiamati piagnoni (in senso derisorio); sferzavano prediche violente e pesanti invettive contro la Chiesa, considerata corrotta.
Il Papa Alessandro 6° Borgia non approvava il rigorismo del Savonarola e lo scomunicò.
Nel 1498 lo condannò al rogo.
Conflitti tra Francia e Spagna
Nel 1500 Luigi 12°, successore di Carlo 8°, scese in Italia e si scontrò con gli Spagnoli per il possesso di Napoli. Sconfitto, accettò di firmare il Trattato di Lione nel 1503 con il quale venne assegnata Milano ai francesi e Napoli agli spagnoli.
Luigi 12° tornò in Italia, questa volta per fermare le mire espansionistiche di Venezia, la quale si stava espandendo sempre di più nella pianura padana: riuscì a sconfiggerla nel 1509 ad Agnadello.
La lega Santa e la pace di Noyon
A questo punto si formò una coalizione per fermare Luigi, La lega Santa; vi entrò anche Giulio II della Rovere, oltre a Spagna, Inghilterra, Impero e Venezia.
Nel 1512 la lega riuscì a sconfiggere Luigi 12° a Novara. Milano venne riconsegnata agli Sforza e i Medici si ristabilirono a Firenze.
Nel 1515, morto Luigi, Francesco 1° di Valois scese in Italia con 100 mila uomini e riuscì a sconfiggere Massimiliano Sforza e conquistare Milano; nel 1516 venne firmata la pace di Noyon in cui venne riconosciuto il dominio francese su Milano, mentre Napoli rimase agli spagnoli.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali monarchie nazionali in Europa tra il Quattrocento e il Cinquecento?
- Quali territori mancavano alla Francia per completare la sua espansione?
- Quale evento segnò la cacciata dei Medici a Firenze?
- Quale fu il risultato del conflitto tra Luigi 12° e gli Spagnoli per il possesso di Napoli?
- Che ruolo ebbe la Lega Santa nei conflitti italiani del periodo?
Le principali monarchie nazionali erano Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, che avevano quasi raggiunto i confini definitivi e adottato politiche espansionistiche, come descritto nel testo.
Alla Francia mancavano la zona delle Alpi, l'Alsazia, la Lorena e la Franca Contea, come evidenziato nel testo.
La cacciata dei Medici avvenne dopo la morte di Lorenzo de Medici nel 1492, quando il suo successore Piero fu espulso a causa del suo atteggiamento nei confronti di Carlo 8°, portando all'instaurazione di una Repubblica provvisoria sotto Savonarola.
Luigi 12° fu sconfitto e firmò il Trattato di Lione nel 1503, che assegnò Milano ai francesi e Napoli agli spagnoli, come riportato nel testo.
La Lega Santa, formata per fermare Luigi 12°, sconfisse il re a Novara nel 1512, restituendo Milano agli Sforza e permettendo il ritorno dei Medici a Firenze, come descritto nel testo.