Concetti Chiave
- Il modello familiare del 1942 era caratterizzato da una struttura gerarchica, con il marito che esercitava poteri autoritari sulla moglie e sui figli.
- La moglie aveva un ruolo esclusivamente domestico, emarginata dalla gestione economica e dal governo della famiglia.
- La costituzione del 1948 ha segnato una rottura con il precedente modello, avviando un processo di adeguamento ai principi costituzionali e all'evoluzione sociale.
- L'Articolo 29 della Costituzione riconosce i diritti della famiglia come società naturale e garantisce uguaglianza morale e giuridica tra i coniugi.
- L'Articolo 30 estende il dovere di educazione dei genitori anche ai figli nati fuori dal matrimonio, garantendo loro tutela giuridica e sociale.
Il modello familiare del 1942
Il modello familiare che emerge dal codice civile del 1942 è qualcosa di ancora fondato su una struttura gerarchica, tendente a far convergere nella figura del marito i poteri autoritari nei confronti della moglie nei confronti dei figli. Inoltre ritroviamo una chiara ripartizione dei ruoli tra i coniugi che riconosce alla moglie una funzione meramente domestica, emarginata oltre che dal governo della famiglia anche nelle relazioni economiche del gruppo familiare. Vi era anche un atteggiamento di marcato sfavore per la filiazione fuori dal matrimonio, in quanto da ciò ne derivava le riconoscibilità dei figli adulterini e drastici limiti alla possibilità di accertamento giudiziale della paternità.
Rottura con il vecchio sistema
Una vera rottura con il vecchio sistema di disciplina dei rapporti familiari è da ricollegare all’avvento della costituzione entrata in vigore l’1.1.1948. L’adeguamento dei principi familiari ai principi fondamentali della costituzione è stato un processo lento, caratterizzato dal delicato compito di adeguare la disciplina vigente ai principi costituzionali e all’evoluzione in atto della coscienza sociale.
Principi costituzionali e famiglia
Circa i principi costituzionali, l’Art 29 nell’affermare che la Repubblica riconosce diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, valorizza la tua non mia della famiglia nell’organizzazione della propria vita. Il secondo comma di tale articolo, stabilisce il profilo di eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.
L’Art 30, sotto il dovere dei genitori di educare ed istruire i figli, stabilisce che tale dovere debba essere esteso anche ai figli nati fuori dal matrimonio, Inoltre a tali soggetti deve essere garantita ogni tutela giuridica e sociale.
Sempre dal punto di vista costituzionale, non manca il riferimento al sostegno da parte dello Stato per quelle famiglie numerose.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura del modello familiare del 1942 secondo il codice civile?
- Qual è stata la principale innovazione introdotta dalla Costituzione del 1948 riguardo ai rapporti familiari?
- Come viene trattata la filiazione fuori dal matrimonio secondo i principi costituzionali?
Il modello familiare del 1942 si basa su una struttura gerarchica, con il marito che detiene poteri autoritari nei confronti della moglie e dei figli, mentre la moglie è relegata a un ruolo meramente domestico, emarginata anche nelle relazioni economiche (testo).
La Costituzione del 1948 ha segnato una rottura con il vecchio sistema, adeguando i principi familiari a quelli costituzionali e promuovendo l'uguaglianza morale e giuridica tra i coniugi, come stabilito dall'Art. 29 (testo).
L'Art. 30 della Costituzione estende il dovere di educazione e istruzione dei genitori anche ai figli nati fuori dal matrimonio, garantendo loro tutela giuridica e sociale, in un contesto di maggiore inclusione (testo).