Concetti Chiave
- Le Isole Vergini statunitensi, scoperte da Cristoforo Colombo nel 1493, sono un arcipelago di circa 60 isole di origine vulcanica nel Mar dei Caraibi.
- Acquistate dagli Stati Uniti dalla Danimarca nel 1916 per 25 milioni di dollari, le isole hanno un'importanza strategica storica per il controllo dei passaggi marittimi verso il Mar delle Antille.
- Politicamente, le Isole Vergini sono un territorio non incorporato degli Stati Uniti, con abitanti che non pagano tasse federali e non hanno diritto di voto alle elezioni presidenziali.
- Il turismo è l'attività economica principale, con circa 2 milioni di visitatori all'anno, soprattutto crocieristi, e Charlotte Amalie è il centro principale.
- Il settore manifatturiero, limitato alla distillazione del rum, e l'agricoltura sono poco sviluppati, con gran parte dei generi alimentari importati.
Posizione e storia delle Isole Vergini
Le Isole Vergini statunitensi si trovano nel Mar dei Caraibi ad est di Portorico, prima del gruppo delle Piccole Antille.Esse furono chiamate così da Cristoforo Colombo che le scopri nel corso del suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo nel 1493. Si tratta di circa 60 isole di origine vulcanica, per un totale di 344 chilometri quadrati che appartengono agli Stati Uniti. Fino al 1916 esse sono appartenute alla Danimarca.
Importanza strategica e politica
Data la loro grande importanza strategica per il fatto che dominano uno dei passaggi che permettono il transito dall’Atlantico verso il Mar delle Antille, gli U.S.A. ne sollecitarono la vendita alla Danimarca che le cedette per 25 milioni di dollari perché temevano un attacco tedesco. D’altra parte, a causa della presenza di sottomarini tedeschi, alla Danimarca era quasi impossibile tenere contatti fra la madre patria e le isole. Automaticamente, dopo la cessione, i cittadini delle Isole Vergini, acquisirono la cittadinanza statunitense. Politicamente si tratta di un territorio non incorporato nelle Stati Uniti, con presidente Donald Trump. Questo significa che gli abitanti non pagano imposte federali, non fanno il servizio militare ma non hanno diritto di voto alle elezioni presidenziali e per il Congresso degli Stati Uniti.
Economia e turismo
Oggi l’importanza strategica delle isole è molto diminuita, tuttavia le tre isole principale, in pratica le uniche che possono contare su insediamenti fissi, hanno registrato un rapido aumento della popolazione. L’attività economica predominante è il turismo (2 milioni di presenze all’anno soprattutto legato a scalo dei crocieristi) che è concentrato su Charlotte Amalie,la capitale, situata nell’isola di Saint Thomas e che conta quasi 20.000 abitanti Importante è anche Il settore manifatturiero consiste principalmente nella distillazione artigianale del rum. L'agricoltura è poco sviluppata e la maggior parte di generi alimentari è oggetto di importazione. Una qualche importanza riveste la coltivazione della canna da zucchero, la frutticoltura tropicale (banane, ananas e agrumi). Esistono anche delle piccole industrie il cui insediamento è favorito da sgravi fiscali. Il settore manifatturiero ruota principalmente nella distillazione artigianale del rum. Gran parte dell'energia è generata grazie al petrolio importato, cosa che rende il costo dell'energia fino cinque volte più alto che nel resto degli Stati Uniti. L’ energia prodotta viene utilizzata in gran parte per la desalinizzazione dell'acqua.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia della scoperta delle Isole Vergini?
- Qual è l'importanza strategica delle Isole Vergini?
- Qual è l'attività economica principale delle Isole Vergini oggi?
Le Isole Vergini furono scoperte da Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo nel 1493 e fino al 1916 appartenevano alla Danimarca, prima di essere cedute agli Stati Uniti per 25 milioni di dollari.
Le Isole Vergini hanno un'importanza strategica poiché dominano uno dei passaggi cruciali per il transito dall'Atlantico verso il Mar delle Antille, motivo per cui gli Stati Uniti ne sollecitarono l'acquisto dalla Danimarca.
Oggi, l'attività economica predominante nelle Isole Vergini è il turismo, con circa 2 milioni di presenze all'anno, mentre il settore manifatturiero è principalmente dedicato alla distillazione artigianale del rum.