Il terrorismo
Il terrorismo è di recente tornato a minacciare tutto l’occidente. Il termine terrorismo deriva dal regime del terrore, nato durante la Rivoluzione francese, il quale, per mantenere il potere, attuò misure repressive sempre più dure nei confronti degli avversari politici.
Il terrorismo è basato sulla violenza o sull’oppressione delle popolazioni innocenti per terrorizzare il mondo. Tuttora sono presenti nel nostro paese organizzazioni criminali a scopo terroristico, ma ciò che ci preoccupa maggiormente è quella di matrice islamica.
Uno dei primi movimenti delle organizzazioni islamiche è Al Qaeda, guidato da Osama Bin Laden. Ricordiamo infatti l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001. Osama Bin Laden è un potente sceicco miliardario che, nel corso degli anni, ha reclutato uomini, donne e bambini per costruire un esercito di individui denominati kamikaze o martiri.
Il martire è colui che ha testimoniato la propria fede nonostante la persecuzione, senza mai rinunciare ad essa, anche a costo di pene corporali o mortali. Su queste determinate basi venne fondato l’ISIS.
L’ISIS è un’organizzazione terroristica nata dalla situazione politica in Iraq e si definisce uno stato islamico perché usa il Corano come costituzione, predica il jihad, ovvero la “guerra santa” contro gli infedeli, e aspira alla ricostruzione del califfato, ovvero dei territori sotto il suo dominio.
Nel Corano vi sono passi che, se interpretati letteralmente, portano i musulmani a diventare martiri e quindi a sacrificare la loro stessa vita e, di conseguenza, a salvarsi per l’eternità.
Il 29 giugno del 2015 l’ISIS proclamò la creazione del califfato nei territori dell’Iraq e della Siria, con a capo Abu Bakr, che è il leader dello Stato islamico. L’ISIS ha inoltre un grande guadagno, ottenuto con il controllo dei territori occupati, e al momento è anche il più ricco gruppo terroristico al mondo.
Il denaro deriva principalmente dall’estrazione del petrolio e da altri business. Questo gruppo terroristico, per diffondere il terrore in maniera più rapida, si serve dei social network, pubblicando video all’interno dei quali ci mostrano decapitazioni.
L’ISIS ormai sta occupando il Medio Oriente e l’Occidente con la loro cosiddetta guerra santa. Per il momento si parla di guerre di religione, anche se a far scaturire tutto ciò è l’economia.
Per combattere il terrorismo, però, non sono sufficienti le armi, perché il nemico si può uccidere, ma le loro idee no, e il loro punto di riferimento per il momento è l’America, vista come la più grande nemica.
Il terrorismo
Il terrorismo è di recente tornato a minacciare tutto l’Occidente. Il termine terrorismo deriva dal regime del terrore, nato durante la Rivoluzione francese, durante la quale, per mantenere il potere, vennero attuate misure repressive sempre più dure nei confronti degli avversari politici.
Il terrorismo è basato sulla violenza o sull’oppressione delle popolazioni innocenti per terrorizzare il mondo. Tuttora sono presenti nel nostro Paese organizzazioni criminali a scopo terroristico, ma ciò che ci preoccupa maggiormente è quella di matrice islamica. Uno dei primi movimenti delle organizzazioni islamiche è Al Qaeda, guidato da Osama bin Laden. Ricordiamo infatti l’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre del 2001.
Osama bin Laden è un potente sceicco miliardario che nel corso degli anni ha reclutato uomini, donne e bambini per costruire un esercito di individui denominati kamikaze o martiri. Il martire è colui che ha testimoniato la propria fede nonostante la persecuzione, senza mai rinunciare ad essa, anche a costo di pene corporali o mortali. Su queste determinate basi venne fondato l’ISIS.
L’ISIS è un’organizzazione terroristica nata dalla situazione politica in Iraq e si definisce uno Stato islamico perché usa il Corano come costituzione, predica il jihad, ovvero la “guerra santa” contro gli infedeli, e aspira alla ricostruzione del califfato, ovvero dei territori sotto il suo dominio.
Nel Corano vi sono passi che, se interpretati letteralmente, portano i musulmani a diventare martiri e quindi a sacrificare la loro stessa vita e, di conseguenza, a salvarsi per l’eternità. Il 29 giugno del 2015 l’ISIS proclamò la creazione del califfato nei territori dell’Iraq e della Siria, con a capo Abu Bakr, che è il leader dello Stato islamico.
L’ISIS ha inoltre un grande guadagno, ottenuto con il controllo dei territori occupati, e al momento è anche il più ricco gruppo terroristico al mondo. Il denaro deriva principalmente dall’estrazione del petrolio e da altri business. Questo gruppo terroristico, per diffondere il terrore in maniera più rapida, si serve dei social network, pubblicando video all’interno dei quali ci mostrano decapitazioni.
L’ISIS ormai sta occupando il Medio Oriente e l’Occidente con la loro cosiddetta guerra santa. Per il momento si parla di guerre di religione, anche se a far scaturire tutto ciò è l’economia.
Per combattere il terrorismo, però, non sono sufficienti le armi, perché il nemico si può uccidere, ma le loro idee no, e il loro punto di riferimento per il momento è l’America, vista come la più grande nemica e, di conseguenza, tutti gli altri Paesi alleati con essa.
Una delle migliori conclusioni potrebbe essere quella di non fare più affari con l’Arabia Saudita e con i Paesi del Medio Oriente, ai quali i Paesi occidentali vendono armi. L’80% delle organizzazioni terroristiche sono state sconfitte grazie al miglioramento della sicurezza e della creazione di un processo politico per risolvere i problemi che stavano alla base di essa.
Secondo un mio parere personale, alcuni problemi potrebbero essere risolti cautelando determinati gruppi etnici, politici e religiosi. L’applicazione delle soluzioni proposte potrebbe essere una buona base di partenza per sconfiggere il terrorismo, insieme a una maggiore inclusione degli immigrati, in modo da farli sentire accettati e in modo tale da evitare che si dedichino al terrorismo.