Concetti Chiave
- Il termine irredentismo si riferisce ai movimenti nazionali che mirano a riunire territori sotto dominio straniero alla madrepatria.
- L’irredentismo italiano iniziò nel 1866, dopo la Terza Guerra d’Indipendenza, quando l'Italia perse il Trentino e la Venezia Giulia a favore dell'Austria.
- Patrioti italiani fondarono la Società dell’Italia irredenta per liberare le terre irredente, nonostante l’esercito italiano non fosse pronto a combattere da solo contro l'Austria.
- La Triplice Alleanza del 1882, che unì Italia, Germania e Austria, deluse gli irredentisti, poiché l'Austria era nemica della causa italiana.
- Martiri dell'irredentismo come Guglielmo Oberdan, Nazario Sauro e Cesare Battisti cercarono di incoraggiare l'Italia a riprendersi le terre irredente, pagando con la vita per le loro azioni.
Definizione di irredentismo
Il termine irredentismo indica ogni movimento nazionale che ha lo scopo di ricongiungere alla madre patria i territori sottoposti al dominio di uno stato straniero. Pertanto per terre irredente si indicano quelle che sono soggette alla dominazione straniera.
Inizio dell'irredentismo italiano
L’irredentismo italiano ebbe inizio nel 1866, immediatamente dopo la fine della Terza Guerra d’ Indipendenza il cui esito non fu favorevole in quanto l’Italia dovette rinunciare ad alcuni territorio già conquistati dall’esercito. Infatti, nel momento in cui Garibaldi con i suoi uomini stava dirigendosi verso Trento e l’esercito Piemontese aveva già raggiunto l’Isonzo con l’intento di puntare verso Trieste, la Prussia, alleata dell’Italia, chiese l’armistizio e successivamente, a Vienna, fu firmata la pace con l’Austria. Per l’Italia, le clausole della pace costituirono un colpo molto duro perché sia il Trentino che la Venezia Giulia rimasero in mano agli Austriaci.
Reazioni e società dell'Italia irredenta
La prima reazione provenne dai patrioti che richiedevano che l’ Italia riprendesse da sola la guerra contro l’Austria, ma Vittorio Emanuele II sapeva bene che l’esercito italiano non sarebbe stato in grado di affrontare da solo quello austriaco. I patrioti fondarono allora la Società dell’Italia irredenta il cui scopo era di liberare dallo straniero i le terre irredente e per questo furono chiamati irredentisti.
Triplice Alleanza e Guglielmo Oberdan
Per poter avere un forte alleato su cui contare in caso di guerra, l’Italia aveva stretto dei rapporti amichevoli con la Francia, che però vennero meno a seguito dell’invasione della Tunisia da parte della Francia proprio quando era proprio l’Italia che era sul punto di occuparla. Lo sdegno fu enorme in Italia; d’altra parte per costruire un’alleanza la scelta non era ampia. Fu così che nel 1882, con grande delusione degli irredentisti, fu stipulata la Triplice Alleanza fra Italia, Germania e Austria, benché quest’ultima fosse da sempre acerrima nemica della causa italiana. Il primo martire dell’irredentismo fu Guglielmo Oberdan. Sapendo che l’imperatore austriaco si sarebbe recato a Trieste, Oberdan, che era fuggito a Roma per non arruolarsi nell’esercito asburgico, pensò di ritornare nella sua villa natale, Trieste, ed organizzare un attentato. Ma fu tradito da un amico, arrestato, incarcerato e condannato a morte: era il 20 dicembre 1882.
Irredentisti e Prima Guerra Mondiale
Quando nel 1914, l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, gli irredentisti pensavano che fosse giunto il momento per attaccare l’Austria anche se le clausole della Triplice Alleanza non lo prevedevano. Quelli più audaci fuggirono dal Trentino e dalla Venezia Giulia per non indossare l’uniforme dell’esercito asburgico. Tra questi abbiamo Nazario Sauro (di Capodistria), Fabio Filzi (di Pisino, in Istria), Damiano Chiesa (di Rovereto) e Cesare Battisti (di Trento) che con i loro scritti intesero spronare gli Italiani a riprendersi le terre irredenti. Tutti e quattro, caduti prigionieri in mano agli Austriaci, furono condannati a morte ed impiccati. A favore dell’intervento in guerra, si schierò anche Gabriele D’Annunzio. Alla fine la guerra fu dichiarata il 24 maggio 1915 e tre anni dopo, le terre sotto il dominio dell’Austria erano liberate.
Domande da interrogazione
- Cos'è l'irredentismo e quali territori coinvolge?
- Qual è l'origine dell'irredentismo italiano?
- Chi fu Guglielmo Oberdan e quale fu il suo ruolo nell'irredentismo?
- Quale fu il coinvolgimento degli irredentisti nella Prima Guerra Mondiale?
L'irredentismo è un movimento nazionale che mira a ricongiungere alla madre patria i territori sotto dominio straniero, definiti terre irredente.
L'irredentismo italiano iniziò nel 1866, dopo la Terza Guerra d'Indipendenza, quando l'Italia dovette rinunciare a territori come il Trentino e la Venezia Giulia, rimasti sotto il controllo austriaco.
Guglielmo Oberdan è considerato il primo martire dell'irredentismo; tentò di organizzare un attentato contro l'imperatore austriaco a Trieste, ma fu tradito, arrestato e condannato a morte nel 1882.
Durante la Prima Guerra Mondiale, gli irredentisti, come Nazario Sauro e Cesare Battisti, cercarono di attaccare l'Austria, e dopo la dichiarazione di guerra del 24 maggio 1915, le terre irredenti furono liberate tre anni dopo.