Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'iperbato è una figura retorica che consiste nell'allontanare una parola dall'altra a cui dovrebbe essere accostata, creando rotture sintattiche.
  • Questa figura retorica ha lo scopo di porre in evidenza parole che altrimenti risulterebbero in secondo piano, aumentando l'espressività dei testi poetici.
  • L'iperbato stimola l'immaginazione del lettore, richiedendo un maggiore coinvolgimento nella comprensione del significato di versi complessi.
  • Numerosi poeti italiani, come Ariosto, Pascoli e Leopardi, utilizzano l'iperbato per arricchire la loro poesia con suggestioni e immagini evocative.
  • La rottura sintattica creata dall'iperbato contribuisce a dare al testo una dimensione poetica, rendendo l'esperienza di lettura più coinvolgente e profonda.

Definizione e scopo dell'iperbato

L'iperbato, derivante dal greco hypèrbaton: “passato oltre, trasposto", è una figura retorica che consiste nell'allontanare una determinata parola dall'altra alla quale dovrebbe essere accostata. L'iperbato consiste quindi nella rottura sintattica vera e propria di una frase per potere ottenere quindi determinati tipi di espressività. Nell'ambito di un testo poetico italiano quindi lo scopo dell'iperbato sarebbe quello di porre in rilievo una parola che in altri contesti passerebbe in secondo piano.

L'obiettivo quindi dell'iperbato è quello di creare una vera e propria suggestione di tipo poetico.

L'iperbato rende complesso il significato dei versi. Il lettore, trovandosi dinnanzi ad una frase stravolta a livello sintattico deve quindi dare grande slancio alla sua immaginazione.

Esempi di iperbato nella poesia italiana

"io parlo de' begli occhi e del bel volto,

che gli hanno il cor di mezzo il petto tolto."

(iperbato presente nel testo poetico Orlando Furioso di Ludovico Ariosto)

"Quelle sere, Maria non, come suole,

pregava al mio guanciale, co' suoi lenti

bisbigli, con le sue dolci parole:..."

(iperbato presente ne La mia malattia di Giovanni Pascoli)

"questa bella d’erbe famiglia e d’animali"

(iperbato presente in Dei Sepolcri di Ugo Foscolo)

"Giovin signore, o a te scenda per lungo di magnanimi lombi ordine il sangue..."

iperbato presente ne Il Giorno, Il Mattino di Giuseppe Parini)

"e ‘l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi..."

(iperbato presente in Erano i capei d'oro a l'aura sparsi di Francesco Petrarca)

"Pace dicono al cuor le tue colline"

(iperbato presente in Traversando la Maremma toscana di Giosuè Carducci)

"Siede con le vicine a filar la vecchierella"

(iperbato presente in Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi)

"Dai guardi dubbiosi, dai pavidi volti,

quel raggio di sole da nuvoli folti,

traluce de’ padri la fiera virtù"

(Iperbato presente nella tragedia Adelchi di Alessandro Manzoni)

"dell’anno e di tua vita il più bel fiore"

(Iperbato presente ne Il passero solitario di Giacomo Leopardi)

L'iperbato nella poesia italiana: significato ed esempi illustri articolo

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di iperbato e il suo scopo nella poesia?
  2. L'iperbato è una figura retorica che consiste nell'allontanare una parola dall'altra alla quale dovrebbe essere accostata, creando una rottura sintattica. Il suo scopo è porre in rilievo una parola che altrimenti passerebbe in secondo piano, generando una suggestione poetica.

  3. Come influisce l'iperbato sul significato dei versi?
  4. L'iperbato rende complesso il significato dei versi, costringendo il lettore a utilizzare la propria immaginazione per interpretare frasi stravolte a livello sintattico, come evidenziato nel testo.

  5. Puoi fornire esempi di iperbato nella poesia italiana?
  6. Certamente, esempi di iperbato includono frasi da opere di autori come Ludovico Ariosto, Giovanni Pascoli, Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi, dove la struttura sintattica è alterata per enfatizzare determinate parole e creare effetti poetici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community