Concetti Chiave
- Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono inquinanti atmosferici derivanti dalla combustione incompleta di materiali organici, con effetti nocivi sulla salute.
- Gli IPA si formano durante la combustione e alcuni di essi, come il benzo[a]pirene, sono altamente cancerogeni e possono essere trasportati a lunghe distanze.
- La difficoltà nel collegare esposizione agli IPA e cancro è dovuta all'esposizione a miscele complesse di idrocarburi anziché a singoli composti.
- Interventi recenti hanno ridotto la concentrazione di IPA nell'atmosfera, grazie all'uso di tecnologie più pulite e alla diminuzione delle combustioni all'aperto.
- Nonostante rappresentino solo lo 0,1% delle polveri atmosferiche, la presenza di IPA è preoccupante a causa della loro potenziale cancerogenicità.
Definizione e fonti degli IPA
Gli idrocarburi policiclici condensati sono definiti idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Sono inquinanti dell’atmosfera, fortemente implicati nei disturbi della salute. Si trovano nell’atmosfera, in quanto si formano in seguito alla combustione incompleta di materiali organici, contenenti carbonio. Le fonti principali nell’ambiente sono: traffico veicolare, catrame, fumo di sigaretta, superficie di alimenti affumicati o cotti alla griglia, fumo esalato dalla combustione di legno e carbone e da processi di combustione incompleta come quella dei rifiuti urbani.
Pericolosità e diffusione degli IPA
Il processo di formazione degli IPA durante la combustione è dovuto alla decomposizione di molecole di grosse dimensioni. Gli IPA con meno di quattro anelli benzenici rimangono nell’atmosfera allo stato gassoso, dove vengono degradati nel giro di 24 ore; quelli costituiti da più di quattro anelli, invece, vengono inglobati sulla superficie delle particelle di fuliggine e cenere. Tali sostanze sono pericolose perché, permanendo sulle particelle di fuliggine e cenere, vengono respirate dall’uomo e penetrano nei polmoni. La stabilità di tali composti comporta che queste particelle vengano anche trasportate in luoghi distanti dalle fonti di inquina-mento, ino a che non si depositano al suolo. Gli IPA rappresentano solo lo 0,1% delle polveri atmosferiche, ma la loro presenza nell’aria è un problema, perché molti risultano cancerogeni.
I più pericolosi sono il benzo[a]pirene (BaP) e il benzo[a]antracene.
Relazione tra IPA e cancro
La difficoltà nel determinare una relazione tra esposizione agli IPA e insorgenza del cancro è dovuta al fatto che l’uomo è sempre esposto a miscele di idrocarburi e non a singoli composti, quindi non è possibile individuare quali siano davvero pericolosi. È dimostrato che l’esposizione alle miscele IPA comporta un aumento dell’insorgenza del cancro, soprattutto in presenza di benzo(a)pirene. Non vi è però niente di certo sull’azione cancerogena dei singoli IPA in miscele complesse. È dimostrato che gli idrocarburi policiclici aromatici interagiscono con il metabolismo in vari modi.
Interventi per ridurre gli IPA
Recentemente si sono effettuati interventi per diminuirne la concentrazione nell’atmosfera. Il loro livello si è abbassato grazie all’utilizzo dei convertitori catalitici negli autoveicoli e al minor impiego di legno e carbone a favore di petrolio e gas naturale come fonti energetiche. Inoltre si è ridotta la pratica delle combustioni all’aria aperta, soprattutto di tipo agricolo, e vi è stato un miglioramento della tecnologia della combustione.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali fonti di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nell'ambiente?
- Perché gli IPA sono considerati pericolosi per la salute umana?
- Quali misure sono state adottate per ridurre la concentrazione di IPA nell'atmosfera?
Le principali fonti di IPA includono il traffico veicolare, il catrame, il fumo di sigaretta, gli alimenti affumicati o cotti alla griglia, e la combustione di legno e carbone, oltre ai processi di combustione incompleta come quella dei rifiuti urbani.
Gli IPA sono pericolosi perché, rimanendo sulle particelle di fuliggine e cenere, possono essere respirati e penetrare nei polmoni. Inoltre, molti di essi sono cancerogeni, nonostante rappresentino solo lo 0,1% delle polveri atmosferiche.
Sono stati implementati interventi come l'uso di convertitori catalitici negli autoveicoli, la riduzione dell'uso di legno e carbone a favore di petrolio e gas naturale, e un miglioramento della tecnologia della combustione, oltre alla diminuzione delle combustioni all'aria aperta.