Concetti Chiave
- Un libro è composto da fogli rilegati e ricoperti da una copertina, con origini risalenti alla Grecia del V secolo a.C.
- La storia del libro è divisa in due periodi principali: il manoscritto, fino al XV secolo, e il libro a stampa, dalla seconda metà del XV secolo ad oggi.
- Nel Medioevo, l'introduzione della carta e di nuovi inchiostri ha rivoluzionato la produzione di libri, rendendoli più accessibili.
- La stampa, attribuita a Gutenberg, ha accelerato la produzione di testi, contribuendo alla diffusione della cultura e alla nascita di un'arte editoriale.
- Il libro è il principale veicolo di sapere e rappresenta un'importante opera letteraria, spesso suddivisa in più libri.
Definizione e origini del libro
Un libro è un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e ricoperti da una copertina. Il libro affonda le sue radici in tempi antichissimi. Limitatamente all’area mediterranea, le prime testimonianze dell’esistenza del libro risalgono alla Grecia del V secolo a.C.
Evoluzione del libro nel tempo
La storia del libro si divide in due grandi periodi: quello del libro manoscritto e quello del libro a stampa: il primo corre lungo l'arco di millenni fino al secolo XV; l'altro dalla seconda metà del XV secolo ai giorni nostri. Il libro subì nel corso del tempo notevoli cambiamenti dal punto di vista materiale e strutturale. Prima del vero e proprio libro ci furono vari tipi di modelli come quelli sotto forma di volumen o rotolo e per lo più scritti a mano su papiro. Dal II secolo a. C. compare un nuovo tipo di supporto scrittorio: la pergamena, fatta con la pelle di pecora. Sempre dal II secolo a. C. in poi comincia a diffondersi una nuova forma di libro, il codex o codice sia in papiro che in pergamena.
Innovazioni nel Medioevo
Nel Medioevo si fanno strada alcune innovazioni: nuovi inchiostri e, a partire dalla metà del XIII secolo, la carta. Il prezzo molto basso di questo materiale, ricavato da stracci e quindi più abbondante della pergamena, ne favorisce la diffusione.
Rivoluzione della stampa
Ma bisogna aspettare la seconda metà del XV secolo per incontrare il processo di stampa tradizionalmente attribuito ad un'invenzione del tedesco Gutenberg. Questo mezzo, permettendo l'accelerazione della produzione delle copie di testi contribuisce alla diffusione del libro e della cultura e grazie anche all'aiuto di Mannuzio. E con lui realizzare un libro divenne un'arte. Il taglio della carta seguì schemi geometrici che si rifacevano anche agli studi di Luca Pacioli e alle teorie della sezione aurea. Manuzio diede quindi vita a una sorta di cultura d’impresa.
Importanza del libro nella cultura
Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L'insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie e talvolta una stessa opera è divisa in più libri.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di libro e quali sono le sue origini?
- Come si è evoluto il libro nel corso della storia?
- Qual è l'importanza del libro nella cultura?
Un libro è un insieme di fogli, stampati o manoscritti, rilegati insieme e coperti da una copertina. Le prime testimonianze dell'esistenza del libro risalgono alla Grecia del V secolo a.C.
La storia del libro si divide in due periodi: il libro manoscritto, che dura fino al XV secolo, e il libro a stampa, che inizia nella seconda metà del XV secolo. Durante questo tempo, il libro ha subito notevoli cambiamenti materiali e strutturali, passando da modelli come il volumen a forme come il codex.
Il libro è il veicolo più diffuso del sapere e l'insieme delle opere stampate è conosciuto come letteratura. I libri rappresentano opere letterarie fondamentali, spesso suddivise in più volumi.