Concetti Chiave
- I rapporti tra Barbari e Romani si intensificarono dal II secolo, con molti guerrieri barbari che entrarono nell'esercito romano durante il III secolo.
- Nel IV secolo, fattori come le migrazioni orientali e l'indebolimento del limes romano portarono molte popolazioni barbariche a stabilirsi oltre il confine.
- Dopo la sconfitta di Valente, i Romani adottarono politiche di hospitalitas e foederatio, ma queste misure si rivelarono inefficaci, come dimostrato dal saccheggio di Roma nel 410.
- I Visigoti, militarmente organizzati, crearono un dominio stabile in Spagna, mentre altre popolazioni barbariche attraversarono la frontiera del Reno.
- Il declino dell'Impero Romano d'Occidente culminò nel 476, con la deposizione di Romolo da parte di Odoacre, segnando una fusione tra l'organizzazione romana e le culture barbariche.
Quali sono i rapporti tra barbari e romani?
A partire dal II secolo i rapporti tra Barbari e Romani furono assai intensi, tanto nel III secolo molti furono i guerrieri barbari assoldati nell’esercito romano.
Crisi e migrazioni nel IV secolo
Ma dalla seconda metà del IV secolo un insieme di fattori incrinò i rapporti: le spinte di altre popolazioni che da Oriente si spostavano verso Occidente soprattutto a causa dell’insurrezione degli Unni, l’indebolimento militare del limes romano dovuto a una crisi politica ed economica dell’impero e la sempre maggiore componente barbarica nei suoi confini spinsero molte popolazioni a varcare il confine non per compiere razzie, ma per stanziarvisi stabilmente. I Goti, sotto la spinta degli Unni, si spostarono in parte verso Occidente (perciò denominati Visigoti, da West-Goten) e in parte verso Oriente (Ostrogoti, da Ost-Goten). Ma i Visigoti, ottenuta l’autorizzazione a valicare il limes e oltrepassare il Danubio, cominciarono a devastare le regioni balcaniche e l’esercito imperiale dovette affrontarli ad Adrianopoli nel 378.
Politiche romane e conseguenze
La sconfitta e l’uccisione di Valente, imperatore d’Oriente, cambiò la politica dei successivi imperatori romani, che adottarono i sistemi dell’hospitalitas e della foederatio. Ma questa politica, che in un caso prevedeva la concessione di un terzo delle terre (o delle tasse) di una data regione alla popolazione che si dichiarava fedele ed offriva contingenti militari, nell’altro un’alleanza in cambio di un compenso, non riscosse successo. Ne è un esempio il saccheggio di Roma compiuto nel 410 dai Visigoti, già federati ai Romani, compiuto per valere le proprie posizioni.
Declino dell'impero romano d'Occidente
In quegli anni la frontiera del Reno è attraversata da numerose popolazioni, mentre i Visigoti, militarmente più organizzati delle altre popolazioni barbariche, riescono a creare un dominio stabile su gran parte della Spagna. La Britannia fu preda delle incursioni sia dei Pitti, insediati nell’attuale Scozia, che dei Sassoni, stanziati sulle rive del Reno. Attorno al 450 gli Unni arrivano vicino a Roma e, dopo essere stati convinti da papa Leone I, si ritirano dietro la concessioni di ingenti beni. Nel 476, quando ormai molti territori dell’impero d’Occidente sono sotto il controllo dei Barbari, Odoacre depone il giovane Romolo (detto «Augustolo»); l’imperatore d’Oriente Zenone, fiducioso nel sistema della foederatio, per recuperare l’Italia favorisce lo stanziamento nel Paese degli Ostrogoti, popolo a lui alleato. I popoli che abitavano la pars occidentalis sono definiti ‘romano-barbarici’, perché caratterizzati da una profonda fusione tra l’organizzazione politico-istituzionale dei Romani e sociale dei popoli barbarici.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali fattori che influenzarono i rapporti tra barbari e romani nel IV secolo?
- Quali politiche adottarono i romani dopo la sconfitta di Valente?
- Come si manifestò il declino dell'impero romano d'Occidente?
- Cosa si intende per 'romano-barbarici' in riferimento ai popoli della pars occidentalis?
I rapporti tra barbari e romani si incrinarono a causa delle migrazioni di popolazioni orientali, come gli Unni, e dell'indebolimento militare del limes romano, che portò molte popolazioni a stabilirsi oltre il confine, come i Goti, divisi in Visigoti e Ostrogoti.
Dopo la sconfitta di Valente, i romani adottarono le politiche dell'hospitalitas e della foederatio, che prevedevano concessioni di terre o alleanze in cambio di supporto militare, ma queste politiche non ebbero successo, come dimostrato dal saccheggio di Roma nel 410 da parte dei Visigoti.
Il declino dell'impero romano d'Occidente si manifestò con l'attraversamento della frontiera del Reno da parte di numerose popolazioni barbariche e la creazione di un dominio stabile da parte dei Visigoti in Spagna, culminando nel 476 con la deposizione dell'imperatore Romolo da parte di Odoacre.
I popoli definiti 'romano-barbarici' erano caratterizzati da una fusione tra l'organizzazione politico-istituzionale romana e la struttura sociale dei popoli barbarici, riflettendo un'interazione profonda tra le due culture.