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Concetti Chiave

  • L'uomo ha tentato di esplorare la struttura interna della Terra ma ha raggiunto solo -3000 metri di profondità, con trivellazioni che si fermano a 10 chilometri.
  • La struttura interna della Terra è composta da tre strati principali: crosta terrestre, mantello e nucleo, ognuno con caratteristiche uniche.
  • Le onde sismiche sono state fondamentali per i geologi nel comprendere la composizione e le discontinuità della Terra durante i loro studi.
  • La teoria della deriva dei continenti di Alfred Wegener postula che le placche tettoniche si muovono grazie a correnti convettive nell'astenosfera.
  • Le interazioni tra le placche tettoniche possono causare fenomeni geologici significativi, come la formazione di montagne, zone di subduzione e terremoti.

Obiettivi dell'uomo e studio della Terra

L’uomo ha sempre avuto dei grandi obbiettivi da raggiungere, come il voler arrivare fino al centro della Terra e scoprirne la struttura. Purtroppo ciò non è mai stato possibile, visto che l’uomo che si è spinto più in profondità è arrivato ai -3000m, e con le trivellazioni sono stati raggiunti solo i 10 chilometri sotto il livello del mare. Quindi per provare a capire come era formata i geologi hanno iniziato a studiare le onde sismiche prodotte dai vari terremoti, che cambiano velocità e direzione nel passaggio da un tipo di materiale a un altro, e hanno scoperto che esse viaggiando verso il centro della terra incontravano delle discontinuità, ovvero dei passaggi da strati con certe caratteristiche ad alcuni con altre.

Struttura interna della Terra

E dopo accurati studi i geologi sono arrivati a un’ipotesi secondo cui al suo interno la Terra è strutturata in tale modo:

- Crosta terrestre: lo strato più superficiale, si sviluppa fino ai 30-65 km di profondità ed è composta principalmente da silicati, in particolare di alluminio (da qui la vecchia sigla SIAL). Può essere di due tipi: continentale (1) se si trova in prossimità dei continenti, costituita principalmente da silicati, più spessa ma meno densa di quella oceanica (2), che invece si trova sotto gli oceani ed è costituita principalmente da basalto.

Tra crosta terrestre e mantello c’è la prima linea di discontinuità, detta di Mohorovicic (A).

- Mantello: lo strato più spesso, si sviluppa fino a -2900 km e secondo i geologi dovrebbe essere in gran parte composto da silicati di magnesio e ferro (da qui la sigla SIMA). E’ suddivisa in tre diverse parti: la parte più superficiale, solida, forma insieme alla crosta la litosfera; dopo vi è la astenosfera (3), formata da magma e più in profondità c’è la mesosfera (4).

Tra mantello e nucleo vi è un’altra discontinuità: quella di Gutenberg (B).

- Nucleo terrestre: il “centro della Terra” ha in maggioranza minerali di ferro e nichel (NIFE) ed è formato da due parti: il nucleo esterno liquido (5) e il nucleo interno solido (6) a causa della grande pressione esercitata dagli strati soprastanti; qui la temperatura raggiunge i 5000°C, dopo che è aumentata di 3°C ogni 100 metri nella crosta e mano a mano è cresciuta fino a qua.

Tra nucleo esterno e nucleo interno si trova infine la discontinuità di Lehmann (C).

Teoria della deriva dei continenti

Agli inizi del ventesimo secolo lo scienziato Alfred Wegener in base ad alcune osservazioni da lui fatte propose un’ipotesi rivoluzionaria: la teoria della deriva dei continenti.
A partire da questa teoria i geologi moderni hanno stabilito che nell’astenosfera si creano delle correnti convettive perché il magma qua presente viene riscaldato dal calore proveniente dal centro della terra, perciò sale verso l’alto e una volta raffreddatosi sprofonda nell’astenosfera e viene sostituito da nuovo magma riscaldato. Queste correnti fungono così da nastri trasportatori e trasportano la litosfera in orizzontale. La litosfera è formata da diverse placche o zolle, ai cui margini si possono notare gli effetti del movimento di quest’ultime:

- Nel caso di margini convergenti, appartenenti a due placche che si scontrano o che si stanno avvicinando, può verificarsi la formazione di montagne (orogenesi) o la nascita di zone di subduzione, se si scontrano una zolla oceanica e una continentale, perché in questo caso la placca più densa (quella oceanica) và sotto a quella meno densa (ovvero quella continentale).

- Se si tratta di margini divergenti, che appartengono a zolle che si allontano, si ha allora formazione di nuova crosta terrestre in prossimità dei continenti, perché il magma, trovando un posto da cui uscire, sale in un superficie e riempie il vuoto lasciato dalla crosta che si è spostata, mentre negli oceani è sempre il magma a fuoriuscire, ma che accumolandosi ai lati del margine forma le dorsali oceaniche (catene montuose sottomarine).

- Se sono margini trasformi, quindi di placche che scorrono l’una accanto all’altra, viene data origine ai terremoti o alle faglie, enormi spaccature di rocce ben visibili in superficie.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali strati della Terra e le loro caratteristiche?
  2. La Terra è composta da tre strati principali: la crosta terrestre, il mantello e il nucleo. La crosta è lo strato superficiale, diviso in crosta continentale e oceanica; il mantello è lo strato più spesso, composto principalmente da silicati di magnesio e ferro; infine, il nucleo è formato da ferro e nichel, suddiviso in nucleo esterno liquido e nucleo interno solido.

  3. Come hanno contribuito le onde sismiche alla comprensione della struttura interna della Terra?
  4. I geologi hanno studiato le onde sismiche generate dai terremoti, che cambiano velocità e direzione attraversando diversi materiali, per identificare le discontinuità tra gli strati interni della Terra, come la discontinuità di Mohorovicic tra crosta e mantello.

  5. Qual è la teoria della deriva dei continenti proposta da Alfred Wegener?
  6. Alfred Wegener ha proposto che i continenti si muovono attraverso la litosfera a causa delle correnti convettive nell'astenosfera, dove il magma riscaldato sale e poi sprofonda, trasportando le placche tettoniche in orizzontale.

  7. Quali effetti si osservano ai margini delle placche tettoniche?
  8. Ai margini delle placche si possono osservare diversi fenomeni: nei margini convergenti si formano montagne o zone di subduzione; nei margini divergenti si crea nuova crosta terrestre; e nei margini trasformi si generano terremoti e faglie.

  9. Qual è la temperatura e la composizione del nucleo terrestre?
  10. Il nucleo terrestre, composto principalmente da ferro e nichel, raggiunge temperature di circa 5000°C, con un nucleo esterno liquido e un nucleo interno solido a causa della pressione degli strati sovrastanti.

Domande e risposte

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