Concetti Chiave
- Le esplorazioni dirette all'interno della Terra sono limitate a soli 12 km, con pozzi minerari e perforazioni che raggiungono profondità trascurabili rispetto al raggio terrestre di oltre 6370 km.
- Le informazioni sulla struttura terrestre derivano principalmente da evidenze indirette, come il campo gravitazionale, le meteoriti e la propagazione delle onde sismiche.
- La densità interna della Terra è media di 5,5 kg/dm³, superiore a quella delle rocce superficiali, indicando la presenza di materiali più densi all'interno del pianeta.
- Il gradiente geotermico mostra che la temperatura aumenta in media di 2,7 °C ogni 100 metri di profondità, ma questo incremento diminuisce man mano che si scende nel profondo.
- Le onde sismiche subiscono rifrazioni quando attraversano superfici di discontinuità, creando zone d'ombra dove le onde S non possono propagarsi, contrariamente alle onde P.
Limiti delle esplorazioni terrestri
Raccogliere informazioni dirette sull’interno della Terra non è possibile, se non entro uno strato superficiale di appena 12 km.
1. I più profondi pozzi minerari arrivano alla profondità di 4 km; le caverne più profonde arrivano a 2 km; le perforazioni più profonde arrivano a 12 km.
2. Alcune informazioni dirette ci derivano dalle rocce esposte nelle catene montuose, dalle lave eruttate da certi vulcani o presenti nei camini diamantiferi.
Rispetto alle dimensioni della Terra (il raggio terrestre misura oltre i 6370 km), pozzi minerari, grotte e trivellazioni raggiungono una profondità del tutto trascurabile.
Evidenze indirette sulla struttura terrestre
Ciò che ipotizziamo sulla struttura dell’interno della Terra ci proviene soprattutto da evidenze indirette:
1. Dalle caratteristiche del campo gravitazionale terrestre
2. Dall’analisi delle meteoriti
3. Dallo studio della propagazione delle onde sismiche
4. Dallo studio del campo magnetico terrestre
Campo gravitazionale e densità terrestre
Il campo gravitazionale terrestre: è il campo di attrazione esercitato dalla Terra nei confronti degli altri corpi e si manifesta attraverso la forza di gravità.
Se la Terra avesse una densità uniforme e simile a quella delle rocce superficiali la forza di gravità sarebbe la metà di quella esistente. Dunque all'interno della terra vi sono materiali più densi rispetto alle rocce superficiali.
→ Densità media 5,5 kg/dm3 mentre le rocce superficiali più dense arrivano al max a 3 kg/dm3.
Si stima che al centro della Terra la pressione sia tra 3,5 e 4 milioni di volte maggiore della pressione atmosferica. Gli elevati valori di pressione presenti verso il centro della Terra non giustificano, però, consistenti aumenti della densità, perché solidi e liquidi sono quasi del tutto incomprimibili. La causa va ricercata piuttosto nella presenza di materiali a densità più alta. Le rocce e i materiali presenti non sono gli stessi che si trovano in superficie.
→ La struttura interna della Terra non è omogenea.
Meteoriti e composizione interna
Le meteoriti forniscono informazioni sulla possibile composizione dei materiali interni della Terra. Le meteoriti sono frammenti di materia extraterrestre che talvolta attraversano l’atmosfera e cadono sulla Terra. Le meteoriti sono di tre tipi:
I. Meteoriti rocciose formate da silicati, soprattutto mafici
II. Meteoriti ferrose formate da una lega di ferro e nichel
III. Meteoriti roccioso-ferrose formate sia da silicati che da ferro e nichel.
Gradiente geotermico e temperatura interna
All’interno della Terra la temperatura aumenta con la profondità in media di 2,7 °C ogni 100 m, anche se in modo non costante.
Gradiente geotermico: l’incremento di temperatura, espresso in °C, che si registra ogni 100 m di profondità.
Il valore del gradiente geotermico tende a diminuire negli strati più profondi del pianeta. Se il valore medio della temperatura per la profondità, si mantenesse costante, la temperatura al centro della Terra arriverebbe a valori enormi, ed essa esploderebbe in una nube di gas. L’interno terrestre è molto caldo, ma le rocce, che in superficie fonderebbero a temperature inferiori a quelle interne, all’interno della superficie terrestre si trovano allo stato solido; dunque in profondità subiscono l’effetto delle elevate pressioni che ostacolano la fusione.
Grado geotermico: è l’intervallo di profondità cui corrisponde un aumento di temperatura di 1°C; il suo valore è in media di 39 m.
Geoterma: è la curva che descrive come la temperatura cresce con la profondità.
L’incremento di temperatura diminuisce con la profondità, cioè la temperatura aumenta sempre più lentamente, fino a stabilizzarsi nelle zone più profonde. Tra le profondità di circa 100 e 200 km la geoterma e la curva del punto di fusione corrono molto vicine.
A quelle profondità, i materiali del mantello sono molto vicini al punto di fusione e si comportano in modo plastico.
Comportamento delle onde sismiche
Passando da un mezzo ad un altro le onde subiscono una rifrazione, cambiano cioè la loro direzione e la loro velocità di propagazione.
Superficie di discontinuità: la superficie che separa i due mezzi è detta.
La velocità delle onde è tanto maggiore quanto più rigido ed elastico è il mezzo.
Se la rifrazione provoca:
- Un allontanamento dalla perpendicolare nel punto di rifrazione, se nel secondo mezzo l’onda si muove più velocemente.
- Un avvicinamento dalla perpendicolare nel punto di rifrazione, se nel secondo mezzo l’onda diventa meno veloce.
Un’onda sismica che attraversa una superficie di discontinuità subisce una rifrazione.
Se la velocità di propagazione delle onde sismiche fosse sempre costante, il fronte d’onda si propagherebbe lungo una retta.
→ La rifrazione causata dal cambiamento delle caratteristiche del mezzo di propagazione con la profondità determina una propagazione curvilinea.
L’analisi sismologica evidenzia che le onde sismiche giungono ai sismografi posti in diverse località seguendo traiettorie curve.
Zona d'ombra e onde sismiche
Zona d’ombra: la fascia di superficie terrestre compresa tra 11.000 e 16.000 km dall’epicentro.
→ Oltre la zona d’ombra si rilevano solo le onde P.
La zona d’ombra è causata da una superficie di discontinuità che provoca forti deviazioni delle onde. La mancanza di onde S oltre la zona d’ombra è dovuta alla presenza di materiale fuso oltre la superficie di discontinuità. La zona d’ombra a differenza delle onde P che possono attraversare solidi, liquidi e gas, le onde S si propagano solo all’interno di mezzi solidi.
La presenza di una zona d’ombra per le onde P compresa tra 11.000 e 16.000 km dall’epicentro può essere spiegata con la deviazione che le onde P subiscono nel passaggio a un mezzo di propagazione meno rigido all’interno della Terra.
La maggiore estensione della zona d’ombra delle onde S rispetto a quella delle onde P indica che le onde S non si propagano nel mezzo di propagazione meno rigido all’interno della Terra.
Domande da interrogazione
- Qual è la profondità massima raggiungibile dalle esplorazioni terrestri?
- Quali sono le principali fonti di informazioni sulla struttura interna della Terra?
- Che ruolo hanno le meteoriti nella comprensione della composizione interna della Terra?
- Come varia la temperatura all'interno della Terra con la profondità?
- Cosa si intende per zona d'ombra nelle onde sismiche?
Le esplorazioni terrestri possono raggiungere al massimo una profondità di 12 km, mentre i pozzi minerari e le caverne più profonde arrivano rispettivamente a 4 km e 2 km (testo).
Le informazioni sulla struttura interna della Terra provengono principalmente da evidenze indirette, come il campo gravitazionale, l'analisi delle meteoriti, lo studio delle onde sismiche e del campo magnetico terrestre (testo).
Le meteoriti, che possono essere rocciose, ferrose o roccioso-ferrose, forniscono indizi sulla possibile composizione dei materiali interni della Terra, contribuendo alla nostra comprensione della sua struttura (testo).
La temperatura all'interno della Terra aumenta mediamente di 2,7 °C ogni 100 m di profondità, ma il gradiente geotermico tende a diminuire negli strati più profondi, stabilizzandosi infine (testo).
La zona d'ombra è l'area compresa tra 11.000 e 16.000 km dall'epicentro, dove si rilevano solo onde P, a causa di forti deviazioni delle onde S che non si propagano in mezzi meno rigidi all'interno della Terra (testo).