Concetti Chiave

  • L'intensità di corrente è paragonabile alla portata dell'acqua in un tubo, rappresentando la quantità di carica elettrica che attraversa un conduttore in un secondo.
  • Misurata in ampere (A), l'intensità di corrente indica che 1 A corrisponde a 1 coulomb di carica che passa in 1 secondo.
  • La differenza di potenziale, o tensione, è la forza che spinge le cariche elettriche nel conduttore, misurata in volt (V).
  • Una maggiore tensione provoca un aumento della corrente elettrica nel circuito, poiché è direttamente proporzionale all'intensità di corrente.
  • In commercio sono disponibili pile con diverse tensioni; la tensione standard della rete elettrica domestica è di 220 V.

Concetto di intensità di corrente

Possiamo paragonare l’intensità di corrente alla portata dell’acqua in un tubo, ovvero alla quantità di acqua che attraversa una data sezione del tubo in un secondo.

Analogamente

l’intensità di corrente indica la quantità di carica elettrica che attraversa una sezione di un conduttore nell’unità di tempo.

In formula:

I = Q/t

dove I = intensità di corrente; Q = quantità di carica elettrica, t = tempo.

Unità di misura e strumenti

L’unità di misura dell’intensità di corrente è l’ampere (A), in onore del fisico francese Andrè Marie Ampère (1775-1836). Una corrente ha l’intensità di 1 ampere quando attraverso la sezione di un conduttore in 1 secondo passa la carica di 1 coulomb:

1 A = 1 C/1 s

Maggiore è la sezione del conduttore, maggiore è la quantità di corrente che può attraversarlo. L’intensità di corrente si misura con l’amperometro.

Differenza di potenziale e tensione

Il movimento degli elettroni in un circuito è dovuto alla differenza di potenziale (detta anche tensione) che esiste tra gli estremi del conduttore.

La differenza di potenziale, o tensione, rappresenta la forza con cui un generatore spinge le cariche elettriche in un conduttore.

L’unità di misura della differenza di potenziale è il volt (V) in onore del fisico italiano Alessandro Volta.

Essendo la tensione una misura della forza con cui gli elettroni vengono spinti nel conduttore, una pila con una tensione maggiore spingerà un maggior numero di elettroni e quindi nel circuito circolerà un’intensità di corrente maggiore. La differenza di potenziale e l’intensità di corrente sono quindi grandezze direttamente proporzionali. La differenza di potenziale si misura con uno strumento denominato voltmetro.

Tensione e applicazioni pratiche

In commercio è possibile trovare pile a diversa tensione (per esempio 1,5 V, 4,5 V e 9 V). La tensione della rete elettrica delle abitazioni è invece di 220 V.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di intensità di corrente e come si misura?
  2. L'intensità di corrente indica la quantità di carica elettrica che attraversa una sezione di un conduttore nell'unità di tempo, espressa dalla formula I = Q/t. Si misura in ampere (A) e un amperometro è lo strumento utilizzato per questa misurazione.

  3. Qual è il ruolo della differenza di potenziale in un circuito elettrico?
  4. La differenza di potenziale, o tensione, è la forza che spinge le cariche elettriche in un conduttore. Maggiore è la tensione, maggiore sarà l'intensità di corrente che circola nel circuito, poiché sono grandezze direttamente proporzionali.

  5. Quali sono le unità di misura associate all'intensità di corrente e alla differenza di potenziale?
  6. L'intensità di corrente si misura in ampere (A), mentre la differenza di potenziale si misura in volt (V). L'ampere è definito come la carica di 1 coulomb che passa in 1 secondo, mentre il volt rappresenta la forza con cui un generatore spinge le cariche elettriche.

Domande e risposte

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