Concetti Chiave
- "Edmond de Belamy" è la prima opera d'arte prodotta da un'intelligenza artificiale venduta all'asta, raggiungendo un prezzo di 432.500 $.
- L'opera è stata creata utilizzando una GAN, una rete neurale che compete per generare immagini realistiche, addestrata con 15.000 opere rinascimentali.
- Il dibattito sull'arte generata da AI si concentra sulla creatività dell'intelligenza artificiale e sul suo potenziale impatto sul lavoro degli artisti.
- Altri esempi di AI nell'arte includono trasformazioni di opere esistenti, come la reinterpretazione di "La notte stellata" di Van Gogh con forme animali.
- Le GAN possono generare opere che seguono canoni specifici, rendendo difficile per il discriminatore distinguere tra arte reale e generata.
La vendita di Edmond de Belamy
Il 23 ottobre 2018 viene venduta all’asta un’opera chiamata “Edmond de Belamy” a 432.500 $. Quest’opera ritrae un gentiluomo francese. E’ la prima opera venduta prodotta da un intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale che la ha prodotta ha anche “firmato” il quadro con la formula algebrica con cui lo ha prodotto. Ovviamente dietro a questo lavoro c’erano degli umani ovvero Hugo Celles-Dupre, Pierre Fautrel, e Gautier Vernier ( membri di Obvius) che hanno addestrato l’algoritmo con 15 000 opere rinascimentali, il che ha portato a produrre questa opera e una serie di undici ritratti di famiglia di ispirazione rinascimentale e barocca che compongono la serie Belamy. Quest’opera è stata prodotta da una GAN ovvero Generative Adversarial Network, una coppia di reti neurali artificiali addestrate a competere fra loro. Le GAN sono composte da un generatore, un discriminatore e un fornitore di immagini reali. Il discriminatore viene addestrato con innumerevoli immagini reali, il generatore genera esempi casuali, che vengono sottoposti al giudizio del discriminatore che deve distinguere le immagini vere da quelle create dal generatore. Il discriminatore da un voto al campione che gli viene sottoposto tanto è più grande tanto l’esempio del generatore è verosimile. Questo processo va avanti finchè il discriminatore riconosce come vero l’opera creata dal generatore. Questo meccanismo può essere usato per generare opere che rispettino determinati canoni come in questo caso o per dare un volto reale a opere d’arte come la dam con ermellino, fino a creare un viso reale.soprattutto per far creare al generatore delle immagini veritiere che il discriminatore non riesce a distinguere da quelle reali, ma viene anche utilizzata con opere come queste in cui al database viene dato un ampio repertorio di quadri di una specifica epoca e il discriminatore non le deve riuscire a distinguere dalle opere realmente create in quell’epoca .
Il dibattito sull'AI e l'arte
La vendita di questo quadro ha aperto un dibattito ovvero se l’intelligenza artificiale possa essere creativa e se si, potrebbe in un futuro sostituire gli artisti o non avrà alcun impatto sulla loro vita?Ma questo non è l’unico caso, ad esempio ci sono intelligenze artificiali che sono state addestrate diversamente come l’intelligenza artificiale di google che è stata addestrata con immagini di fauna quindi ha trasformato il quadro di Van Gogh della notte stellata in un opera che vede rappresentate molte forme animalesche questo perché se l’AI vede vaghe somiglianze con un animale in un particolare del quadro allora le accentuerà.ci sono poi intelligenze artificiali che sono arrivate persino a ricostruire il volto dei soggetti di alcuni quadri, come quello della dama con ermellino di Leonardo da Vinci rappresentati realisticamente, anche questo questo prodotto attraverso GAN.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'opera "Edmond de Belamy" nel contesto dell'arte e dell'intelligenza artificiale?
- Come è stata creata l'opera "Edmond de Belamy"?
- Qual è il meccanismo di funzionamento delle GAN utilizzate per creare opere d'arte?
- Quali sono le implicazioni del dibattito sull'AI e l'arte sollevato dalla vendita di "Edmond de Belamy"?
"Edmond de Belamy" è significativa perché è la prima opera d'arte venduta all'asta prodotta da un'intelligenza artificiale, venduta per 432.500 $. Questo evento ha segnato un punto di svolta nel riconoscimento dell'AI come creatore artistico.
L'opera è stata generata da una GAN (Generative Adversarial Network) che ha utilizzato un algoritmo addestrato su 15.000 opere rinascimentali, con la supervisione di umani che hanno guidato il processo creativo.
Le GAN funzionano attraverso un generatore e un discriminatore che competono tra loro: il generatore crea immagini, mentre il discriminatore valuta la loro verosimiglianza rispetto a immagini reali, fino a quando il generatore produce opere indistinguibili da quelle autentiche.
La vendita ha innescato un dibattito su se l'intelligenza artificiale possa essere considerata creativa e se possa sostituire gli artisti, evidenziando le diverse applicazioni dell'AI nell'arte, come la trasformazione di opere famose e la ricostruzione di volti storici.