Concetti Chiave
- In Francia, la Corte di Cassazione ha confermato nel 2020 che i lavoratori digitali sono soggetti a potere direttivo, di controllo e disciplinare delle piattaforme.
- Le piattaforme digitali possono localizzare i lavoratori in tempo reale e monitorare i chilometri percorsi, influenzando la loro professionalità tramite bonus-malus.
- La Corte ha ricondotto l’inquadramento giuridico dei ciclofattorini alle norme della subordinazione, riconoscendo i diritti dei lavoratori.
- In Portogallo, una legge del 2018 ha regolato l'attività di trasporto tramite Uber, subordinando i lavoratori alle condizioni stabilite dal Codice del lavoro.
- La legge portoghese presuppone l'esistenza di un contratto di lavoro subordinato quando il datore di lavoro stabilisce unilateralmente orari e modalità di lavoro.
Francia e il lavoro digitale
Fra i Paesi europei, quelli che si sono espressi più di recente sul lavoro mediato tramite piattaforme digitali sono stati Francia e Portogallo.
In Francia, il 4 marzo del 2020 la Corte di Cassazione ha ribadito un indirizzo già adottato nel 2018. La Corte di cassazione francese sottolinea il fatto che il lavoratore digitale è sottoposto, oltre che al potere direttivo della piattaforma, anche al poter di controllo della piattaforma e al potere disciplinare. Si tratta delle tre principali prerogative esercitate dal datore di lavoro nell’ambito della subordinazione. La piattaforma, infatti, permette di localizzare il lavoratore in tempo reale e di contabilizzare i chilometri da questi percorsi. Contestualmente, il potere disciplinare si esprime tramite un meccanismo di incentivo e disincentivo concretizzato tramite un sistema di bonus-malus: tanto più il lavoratore si mostra disponibile, tanto maggiore sarà il suo livello di professionalità e attendibilità.
Per questo motivo, la Corte di cassazione francese è riuscita a ricondurre l’inquadramento giuridico dei ciclofattorini alla disciplina della subordinazione.
Portogallo e la legge Uber
In Portogallo, invece, una legge del 2018 ha disciplinato l’attività di trasporto individuale realizzata tramite il servizio Uber. La legge portoghese ha ricondotto l’attività di trasporto individuale tramite piattaforma digitale all’ambito della subordinazione. La legge del 2018 ha stabilito, all’art. 10.10, che al contratto concluso tra il lavoratore e la piattaforma si deve applicare l’articolo 12 del Codice del lavoro portoghese. Esso stabilisce che « si presume l’esistenza di un contratto di lavoro subordinato quando sussistono alcune caratteristiche tipiche della prestazione. In particolare, esse attengono al caso in cui il datore di lavoro abbia predeterminato in modo unilaterale l’orario di lavoro, l modalità di esecuzione della prestazione e, soprattutto, la retribuzione».
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Corte di Cassazione francese nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori digitali?
- Come viene gestito il potere disciplinare nei confronti dei lavoratori digitali in Francia?
- Quali sono le caratteristiche che definiscono un contratto di lavoro subordinato secondo la legge portoghese?
La Corte di Cassazione francese ha ribadito che i lavoratori digitali sono soggetti al potere direttivo, di controllo e disciplinare delle piattaforme, riconducendo così il loro inquadramento giuridico alla disciplina della subordinazione (testo).
In Francia, il potere disciplinare si manifesta attraverso un sistema di bonus-malus, dove la disponibilità del lavoratore influisce sul suo livello di professionalità e attendibilità, incentivando comportamenti positivi (testo).
La legge portoghese stabilisce che un contratto di lavoro subordinato si presume esistere quando il datore di lavoro predetermina unilateralmente l'orario di lavoro, le modalità di esecuzione e la retribuzione, come indicato nell'articolo 12 del Codice del lavoro (testo).