Concetti Chiave
- La guerra dei Cent'Anni si svolse tra il 1337 e il 1453, caratterizzata da fasi di tregua e intense battaglie tra Francia e Inghilterra.
- Le cause principali del conflitto includono il rifiuto del re d'Inghilterra di rendere omaggio al re di Francia e le dispute sulla successione al trono francese.
- La battaglia di Crecy del 1346 segnò un'importante sconfitta per i francesi, con gli arcieri inglesi che inflissero gravi perdite alla cavalleria nemica.
- Bertrand du Guesclin, generale francese, adottò una strategia di terra bruciata per indebolire gli inglesi, evitando battaglie campali dirette.
- Entrambi i regni furono colpiti da crisi interne, con la Francia alle prese con rivolte contadine e nobili, mentre l'Inghilterra affrontò proteste contro le nuove tasse imposte da Riccardo II.
Inizio della guerra dei Cent'Anni
La guerra dei Cent’Anni venne combattuta tra francesi e inglesi dal 1337 al 1453 con alcuni momenti di tregua che si alternarono a battaglie violente.
Motivi della guerra
I motivi dello scoppio della guerra sono vari; il motivo ufficiale era rappresentato dal fatto che il re d’Inghilterra si rifiutasse di dare omaggi al re francese per i territori che possedeva in Francia per via matrimoniale e di cui era feudatario, dovendo perciò ubbidienza al re di Francia. Il secondo motivo era legato a problemi legati alla successione al trono francese. In quel periodo la dinastia dei Capetingi si era estinta con la morte di Carlo IV Capeto. Venne scelta quindi come dinastia regnante la famiglia dei Valois che aveva stretti rami parentali con la precedente casata reale e salì al trono Filippo VI. Il problema era che però anche il re d’Inghilterra Edoardo III aveva legami di parentela con i Capetingi e perciò intendeva reclamare il suo diritto a impossessarsi della corona francese. Il terzo motivo scatenante era di tipo economico ed era legato al possesso del territorio delle Fiandre, feudo francese che dipendeva economicamente dall’Inghilterra in cui si producevano ottime lane esportate in tutta Europa. Un altro motivo di rivalità era rappresentato dal fatto che la Francia finanziava economicamente la Scozia per combattere contro l’Inghilterra.
Battaglie iniziali e disastri francesi
I francesi possedevano l’esercito più numeroso del tempo, ma nelle prime battaglie si assistette a dei disastri militari. Nella battaglia di Crecy del 1346, primo scontro aperto tra i due eserciti, i cavalieri francesi vennero massacrati prima ancora del contatto con i nobili nemici per l’opera degli arcieri britannici dotati di arco lungo. La fortezza di Calais venne conquistata dagli inglesi, attaccata sia da mare che da terra. Nella battaglia di Poitiers nel 1356 ci fu l’ennesima sconfitta devastante dell’esercito francese e il re Giovanni II venne catturato, tenuto ostaggio dagli Inglesi e liberato in cambio di un ingente riscatto. Con la pace di Bretigny del 1360 si chiuse la prima parte della guerra che fu assolutamente devastante per la Francia. Inoltre le condizioni di pace erano durissime: gli inglesi raddoppiarono i loro possedimenti sul continente in virtù delle concessioni territoriali che la Francia fu obbligata a compiere.
Strategia di Bertrand du Guesclin
Dopo la pace di Bretigny, il sentimento di rivalsa dei francesi riaccese i conflitti con gli inglesi; divenne re di Francia Carlo V di Valois, che affidò il comando dell’esercito a un abilissimo generale Bertrand du Guesclin. Egli adottò una strategia nuova che mise in difficoltà gli inglesi, mentre gli inglesi avevano costruito una serie di castelli per difendere i territori conquistati. Guesclin non sfidò l’esercito britannico in campo aperto, ma cercò di tagliare i rifornimenti provenienti dalla patria, facendo terra bruciata di tutte le possibili risorse che gli inglesi potevano trovare. Così, avendo indebolito i nemici, l’esercito francese si lanciava in attacchi non campali contro gli avversari. Gli inglesi persero sempre più territori e intorno al 1375 possedevano solo alcune città. Ci furono però anche degli effetti negativi per i francesi: in primo luogo la tattica della terra bruciata aveva ridotto alla miseria i contadini; in secondo luogo i nobili appartenenti all’esercito erano scontenti perché non approvavano la strategia utilizzata perché ritenuta da vigliacchi e non degna di grandi guerrieri.
Rivolte interne e crisi
Carlo V morì e gli successe ancora una volta un bambino con il nome di Carlo VI. Ci fu una battuta d’arresto da entrambi i fronti perché la Francia era pervasa da una serie di rivolte dei nobili e dei contadini (dette jacqueries) che esprimevano la rabbia e la disperazione della popolazione. Scoppiò inoltre una rivolta tra la casata di Borgogna e quella di Orleans per impossessarsi del trono. Gli inglesi ne approfittarono per riconquistare i territori, ma nel 1381 anch’essi entrarono in crisi perché il re Riccardo II, ultimo erede dei Plantageneti, aveva introdotto nuove tasse per sostenere il peso della guerra e aveva tentato di togliere ogni autonomia alle città e al Parlamento. Ne seguirono molte rivolte come segno di protesta.
Ripresa inglese e debolezza francese
Così Francia e Inghilterra erano indebolite da rivolte interne, ma la prima a uscire da questa situazione fu l’Inghilterra. Salì al trono anglosassone Enrico IV Lancaster che riportò l’ordine all’interno del suo regno e il suo successore Enrico V all’inizio del XV secolo riprese il conflitto contro la Francia, approfittando del suo momento di debolezza. Nel 1415 gli inglesi tornarono in Francia. Intanto Carlo VI divenne adulto e in grado di governare, ma soffriva di disturbi mentali.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali motivi che portarono allo scoppio della guerra dei Cent'Anni?
- Quali furono le conseguenze delle prime battaglie della guerra per la Francia?
- Come cambiò la strategia militare francese sotto il comando di Bertrand du Guesclin?
- Quali furono le conseguenze delle rivolte interne in Francia e Inghilterra durante la guerra?
- Quale ruolo giocò Carlo VI nella fase finale della guerra dei Cent'Anni?
I motivi principali furono il rifiuto del re d'Inghilterra di rendere omaggi al re di Francia, le questioni di successione al trono francese dopo l'estinzione della dinastia dei Capetingi e le rivalità economiche legate al possesso delle Fiandre, oltre al supporto francese alla Scozia contro l'Inghilterra.
Le prime battaglie, come quelle di Crecy e Poitiers, portarono a disastri militari per i francesi, culminando con la cattura del re Giovanni II e la perdita di territori significativi, con la pace di Bretigny che impose dure concessioni territoriali alla Francia.
Bertrand du Guesclin adottò una strategia di terra bruciata, evitando scontri diretti e cercando di tagliare i rifornimenti agli inglesi, il che portò a una progressiva perdita di territori da parte degli inglesi, sebbene la tattica avesse effetti negativi sui contadini francesi.
Le rivolte interne, come le jacqueries in Francia e le proteste contro le nuove tasse in Inghilterra, indebolirono entrambi i regni, ma l'Inghilterra riuscì a ristabilire l'ordine sotto Enrico IV, mentre la Francia continuava a soffrire di instabilità.
Carlo VI, divenuto adulto ma afflitto da disturbi mentali, rappresentò una figura debole per la Francia, mentre gli inglesi, guidati da Enrico V, approfittarono della sua debolezza per riprendere il conflitto e riconquistare territori.