Concetti Chiave
- Nella seconda metà del 1942, le forze anti-naziste iniziarono a ottenere vittorie decisive, con gli americani e i russi che segnarono importanti successi militari.
- La caduta di Mussolini avvenne il 25 luglio 1943, quando fu destituito e arrestato, dando inizio a un governo guidato da Pietro Badoglio.
- L'armistizio con gli anglo-americani fu visto dai tedeschi come un tradimento, portando a massicce rappresaglie contro le forze italiane.
- Mussolini fu liberato dai nazisti e messo a capo della Repubblica Sociale Italiana, mentre la resistenza partigiana si intensificava contro i nazisti e il fascismo.
- Il sentimento di resistenza si diffuse in tutta Europa, con insurrezioni in diverse nazioni e la formazione di movimenti di liberazione contro l'occupazione nazista.
Qual è la svolta del 1942?
Nella seconda metà del 1942 si ha la svolta finale nella guerra: l'iniziativa passa alle forze anti-naziste. Gli americani cominciano infatti ad ottenere importanti vittorie contro i giapponesi riconquistando molti territori. I russi fanno invece partire una controffensiva da Stalingrado che portò, nel Gennaio del 1943, ad una pesante sconfitta tedesca. La linea del Don, ultima speranza nazifascista, cadde. In Africa le truppe nazifasciste si dovettero arrendere in seguito alla continua ritirata successiva alla battaglia di El-Alamein. Gli americano sbarcarono poi in Marocco e Algeria per poi continuare lo sbarco, nel luglio del '43, in Sicilia, in un momento di grave situazione interna dell'Italia dovuta ai contrasti interni causati dal fallimento della guerra.
La caduta di Mussolini
Alcuni tentarono di sottrarre a Mussolini il governo dello Stato e nella seduta del Gran Consiglio del 25 Luglio 1943 si dichiarò la sfiducia a Mussolini che venne destituito e arrestato. Il governo fu affidato al maresciallo Pietro Badoglio che decise però di continuare la guerra, in contemporanea alla sigla delle trattative segrete con gli anglo-americani per un armistizio. Il re si rifugiò così a Pescara, zona sotto il controllo degli alleati.
I tedeschi, venuti a sapere dell'armistizio, considerarono questo un tradimento e i soldati italiani al fianco di quelli tedeschi vennero massacrati. Hitler iniziò poi l'occupazione dell'Italia settentrionale.
Resistenza e reazione europea
Mussolini venne quasi subito liberato dai paracadutisti nazisti. Hitler lo mise a capo di un governo fascista chiamato “Repubblichino” o Repubblica Sociale Italiana con sede a Salò. In questa situazione prese slancio l'attività di resistenza contro i nazisti e i fascisti di Salò da parte di alcune bande volontarie, i partigiani, per contrastare il nemico con sabotaggi e agguati. La risalita degli americani attraverso la penisola fu aiutata dagli stessi italiani che in alcune città, come Napoli, insorsero contro gli occupanti e anche dagli scioperi nel nord-Italia.
Questo sentimento di reazione contro i tedeschi si diffuse in tutta Europa: in Francia (dove De Gaulle si mise a capo di un vero e proprio esercito), in Polonia, in Urss, in Iugoslavia (dove il maresciallo Tito guidò i partigiani comunisti, uccidendo però anche molti italiani non nazifascisti, in quanto voleva annettere la Venezia-Giulia).
Domande da interrogazione
- Qual è stata la svolta decisiva nella Seconda Guerra Mondiale nel 1942?
- Quali eventi portarono alla caduta di Mussolini?
- Come si manifestò la resistenza contro i nazisti in Italia e in Europa?
Nella seconda metà del 1942, le forze anti-naziste iniziarono a ottenere importanti vittorie, con gli americani che riconquistavano territori dai giapponesi e i russi che avviavano una controffensiva a Stalingrado, culminando in una pesante sconfitta tedesca (testo).
Mussolini fu destituito e arrestato il 25 luglio 1943, dopo che il Gran Consiglio dichiarò la sfiducia nei suoi confronti. Il maresciallo Pietro Badoglio assunse il governo, ma continuò la guerra mentre avviava trattative segrete per un armistizio con gli anglo-americani (testo).
Dopo la liberazione di Mussolini, si intensificò l'attività di resistenza in Italia, con i partigiani che compivano sabotaggi e insurrezioni. Questo sentimento di reazione si diffuse in tutta Europa, con movimenti di resistenza in Francia, Polonia, URSS e Iugoslavia (testo).