Concetti Chiave
- Il capitale circolante netto misura la liquidità ed è calcolato come attivo corrente meno passività brevi; un valore negativo indica difficoltà nel pagamento dei debiti a breve termine.
- Il quoziente di disponibilità, noto anche come current ratio, è il rapporto tra attivo corrente e passività brevi; un valore superiore a 1 indica una buona capacità di far fronte ai debiti.
- Il margine di tesoreria considera solo liquidità immediate e differite, escludendo le rimanenze di magazzino; è positivo in una situazione ottimale e indica una maggiore liquidità.
- Il quoziente di liquidità secca, o quick ratio, analizza liquidità immediate e differite rispetto alle passività brevi; un valore superiore a 1 è segno di buona liquidità.
- Tutti questi indici di liquidità sono fondamentali per valutare la salute finanziaria di un'impresa e la sua capacità di far fronte agli impegni a breve termine.
Capitale circolante netto
Gli indici di liquidità sono quattro:
Capitale circolante netto (CCN):Attivo corrente - Passività brevi (Ac - Pb)
(Tale margine indica la situazione riguardante la liquidità in quanto un suo eventuale valore negativo può essere sintomo di una difficoltà nel far fronte ai pagamenti di breve termine; anzi emergerebbe anche uno squilibrio impieghi-fonti in quanto parte delle immobilizzazioni risulterebbero finanziate con debiti a breve. E' la differenza tra tutto ciò che può essere trasformato in denaro in breve periodo. Se è negativo significa che una parte dell'attivo immobilizzato è finanziato con passività a breve).
Quoziente di disponibilità
Quoziente di disponibilità (o corrent ratio;indice di liquidità corrente):
Attivo corrente/Passività brevi (Ac/Pb)
(Risulta evidente che ci si trova davanti allo stesso valore di cui sopra semplicemente espresso in forma di rapporto anziché di margine. Il valore ottimale è logicamente quello che supera l'unità, quando si può far fronte al pagamento dei debiti in modo regolare).
Margine di tesoreria
Margine di tesoreria: Liquidità immediate+Liquidità differite-Passività a breve (Li+Ld-Pb)
(Esprime una situazione che possiamo definire più "liquida", in quanto non comprende le rimanenze di magazzino. Per una situazione ottimale deve essere positivo).
Quoziente di liquidità (o quoziente di liquidità secco; quick ratio): Liquidità immediate + Liquidità differite /Passività a breve (Li +Ld /Pb)
(Riguarda l'analisi degli stessi valori del margine di tesoreria, solo espresso come quoziente, per dare indicazioni positive deve essere superiore a 1).
Domande da interrogazione
- Cos'è il capitale circolante netto e perché è importante?
- Qual è il significato del quoziente di disponibilità?
- In cosa consiste il margine di tesoreria e quale valore deve avere per essere considerato ottimale?
Il capitale circolante netto (CCN) è la differenza tra attivo corrente e passività brevi. Un valore negativo può indicare difficoltà nel far fronte ai pagamenti a breve termine e uno squilibrio tra impieghi e fonti, poiché parte delle immobilizzazioni potrebbe essere finanziata con debiti a breve.
Il quoziente di disponibilità, o current ratio, è il rapporto tra attivo corrente e passività brevi. Un valore superiore a 1 indica una buona capacità di far fronte ai debiti in modo regolare, rappresentando una situazione finanziaria sana.
Il margine di tesoreria è calcolato come liquidità immediate e differite meno passività a breve. Una situazione ottimale richiede che questo margine sia positivo, poiché esclude le rimanenze di magazzino e riflette una maggiore liquidità.