Concetti Chiave
- Essere cittadini statunitensi è fonte di orgoglio, ma spesso si dimentica la storia di cancellazione dei popoli nativi che abitavano le terre nordamericane.
- Le rappresentazioni cinematografiche degli indigeni americani sono fuorvianti, dato che i nativi non costituivano un'unica cultura, ma decine di comunità diverse.
- La civiltà irochese si distingueva per la sua confederazione politica e il ruolo predominante delle donne nella società, a differenza di molti altri popoli.
- Gli anasazi, pur essendo scomparsi prima dell'arrivo degli europei, avevano sviluppato una civiltà urbana avanzata con edifici a più piani e una rete di canali.
- Le differenze tra i vari popoli nativi del Nord America, come gli irochesi e gli anasazi, evidenziano la complessità e la ricchezza delle loro culture.
Orgoglio e dimenticanza
Essere cittadino degli Stati Uniti è motivo di orgoglio per gli statunitensi che sentono di far parte di un paese grande, ricco, che garantisce libertà e diritti e offre possibilità di affermazione a chi ha talento. Questa certezza, anche se fondata, spesso dimentica che la costruzione della nazione americana è passata per la cancellazione di quei popoli che furono i primi "cittadini" delle terre nordamericane.
Rappresentazioni imprecise
Chi erano gli abitanti del Nord America prima dell'arrivo dei coloni europei? Normalmente ce li immaginiamo secondo la rappresentazione che è stata data di loro dal cinema americano, quindi come "pellerossa" che vivono in capanne e si adornano il capo di piume. Quest'immagine è molto imprecisa, non perchè una parte di questi popoli non avesse costumi di questo tipo, ma perchè ci fa credere che gli uomini e le donne nativi del Nord America facessero parte di un unico popolo, con le stesse tradizioni e gli stessi costumi. Quest'idea è scorretta. I nativi del Nord America erano alcuni milioni e occupavano un territorio vastissimo, con caratteristiche molto diverse dal punto di vista ambientale e climatico. Inoltre, fino all'arrivo degli europei, non avevano mai addomesticato nessun mammifero di grandi dimensioni utilizzabile per il trasporto (non conoscevano il cavallo, che fu introdotto dai colonizzatori spagnoli): per questo le comunicazioni tra le varie regioni, e quindi gli scambi di beni e di conoscenze, erano difficili.
Diversità tra i popoli nativi
E' quindi evidente che gli abitanti originari del Nord America ben difficilmente potevano costituire una società unica in tutto il continente; infatti, così non fu. I cosiddetti indiani d'America si organizzarono in decine di comunità profondamente diverse tra loro, la maggior parte delle quali sedentarie, anche se non tutte praticavano l'allevamento e l'agricoltura. Quanto ai costumi e all'organizzazione politica e sociale, un esempio di quanto profonde fossero le differenze tra i vari popoli ci può venire dal confronto tra gli irochesi, che vissero nelle regioni nord-orientali del continente e furono tra i primi popoli nativi a entrare in contatto con gli europei, e gli anasazi, originari delle regioni sud-occidentali degli attuali Stati Uniti.
La civiltà irochese
Sono almeno due gli aspetti originali della civiltà irochese. Il primo è di carattere politico: essi diedero vita a una vera e propria confederazione che univa cinque popoli diversi, i quali gestivano insieme la difesa e i rapporti con le altre popolazioni, mentre ciascuno rimaneva pienamente sovrano in fatto di attività produttive e scelte interne. Un secondo aspetto originale riguarda il ruolo delle donne, le quali avevano una posizione predominante rispetto agli uomini in fatto di produzione agricola e rituali religiosi, mentre gli uomini si limitavano a occuparsi della caccia, della guerra e delle relazioni con gli altri popoli. Erano ancora poi le donne a scegliere i rappresentanti presso la confederazione, oltre ad avere il potere di veto sulle decisioni prese dagli uomini. I bambini, inoltre, acquisivano il nome dalla madre e non dal padre, come avviene oggi nella maggioranza delle popolazioni.
La civiltà anasazi
Gli anasazi, la cui civiltà era già scomparsa quando arrivarono gli europei, avevano dato vita dal 600 al 1200 d.C. a un'imponente civiltà urbana, che poteva vantare la costruzione di immensi edifici, oltre che una fitta rete di canali. Gli edifici degli anasazi erano a più piani, e in qualche caso si presentavano come veri e propri condomini, dotati di centinaia di stanze e dozzine di spazi comuni.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo di orgoglio per gli statunitensi riguardo alla loro nazionalità?
- Come vengono comunemente rappresentati i nativi del Nord America e perché questa visione è imprecisa?
- Quali differenze esistono tra le varie comunità dei nativi americani?
- Quali sono due aspetti distintivi della civiltà irochese?
- Che tipo di civiltà hanno sviluppato gli anasazi e quali erano le loro caratteristiche principali?
Gli statunitensi si sentono orgogliosi di appartenere a un paese grande e ricco che garantisce libertà e diritti, offrendo opportunità di affermazione a chi ha talento.
I nativi del Nord America sono spesso rappresentati come "pellerossa" in capanne, ma questa visione è imprecisa poiché non riflette la diversità culturale e sociale dei milioni di abitanti originari, che vivevano in territori con caratteristiche ambientali e climatiche molto diverse.
I nativi americani si organizzarono in decine di comunità profondamente diverse, con pratiche agricole e politiche variabili, come dimostrano le differenze tra gli irochesi e gli anasazi.
La civiltà irochese si distingue per la creazione di una confederazione tra cinque popoli e per il ruolo predominante delle donne nella produzione agricola e nelle decisioni politiche, inclusa la scelta dei rappresentanti.
Gli anasazi svilupparono una civiltà urbana tra il 600 e il 1200 d.C., caratterizzata da imponenti edifici a più piani e una rete di canali, dimostrando avanzate capacità architettoniche e ingegneristiche.