Concetti Chiave
- L'India è il più esteso Stato dell'Asia meridionale, comprendente isole e una geografia variegata che include la pianura gangetica e la penisola indiana.
- Dopo l'indipendenza nel 1947, l'India è diventata una Repubblica federale con 28 stati e 7 territori, in cui il potere legislativo è esercitato dal Parlamento.
- Con oltre 1,7 miliardi di abitanti, l'India è il secondo paese più popolato al mondo, caratterizzato da una diversità etnica e linguistica unica.
- Il settore economico è diversificato, con una forte industria tessile e tecnologica, oltre a una crescente partecipazione nel libero mercato e nel settore terziario.
- L'India è tra i maggiori esportatori agricoli, con una produzione significativa di cereali e spezie, e ha risorse minerarie abbondanti, tra cui carbone e metalli preziosi.
Geografia e divisione politica
L’India è lo Stato più esteso dell’Asia meridionale ed è il secondo del Continente. Essa occupa una parte della regione himalayana e tutta la penisola indiana, bagnata dall’omonimo oceano, che prende il nome di Mare Arabico a ovest e Golfo del Bengala a est. La parte centrale e meridionale è occupata dalla regione del Deccan, nella quale troviamo i Ghati occidentali e i Ghati orientali.
La parte settentrionale, invece, è costituita da un vastissimo bassopiano alluvionale, la pianura gangetica. Fanno parte dell’India le isole Maldive, Laccadive, Nicobare e Andamane.
L’Unione indiana è una Repubblica federale sulla base della Costituzione del 1950 ed è composta da 28 stati e 7 territori amministrativi, regolati dal governo centrale.
I poteri sono così ripartiti:
•POTERE LEGISLATIVO = PARLAMENTO.
•POTERE ESECUTIVO = GOVERNO (la figura del Presidente ha solo un ruolo più formale e ha poteri limitati).
Storia e indipendenza
Dopo l’indipendenza (1947), il Paese è entrato a fare parte del Commonwealth (organizzazione internazionale che coopera per il bene comune come l’Onu; fanno parte di questa organizzazione le ex colonie inglesi) e nel 1961, insieme a Egitto e Jugoslavia, è entrato a far parte del Movimento dei Paesi non Allineati, fondato da Tito.
Per secoli, l’India è stata una colonia britannica, fondata sulla dominazione straniera, ma più tardi si è frantumata in piccoli e grandi Stati, dove sono nati forti contrasti, infatti, il Paese era diviso in due parti: l’Unione Indiana e il Pakistan.
A causa della presenza di comunità musulmane, scoppiò la guerra indo-pakistana che portò all’aumento delle migrazioni.
I problemi economici erano legati tutti dalla colonizzazione inglese. I principali problemi economici erano: politica agraria, prezzi bassi e nascita delle bidonville. Tuttavia, la colonizzazione ha contribuito anche a dare eredità positive, infatti sono nati i canali di irrigazione, la rete stradale e ferroviaria, il sistema scolastico e la classe dirigente.
Demografia e società
L’India con un miliardo e 700 milioni di abitanti, è il secondo Paese più popolato dopo la Cina, anche se molti indiani si trasferiscono all’estero. L’incremento demografico è molto elevato e così anche la natalità a causa delle drastiche misure di pianificazione familiare, la mortalità invece ha subito un forte calo grazie all’aumento del reddito e all’introduzione di vaccini e antibiotici. Le condizioni di vita stanno progressivamente migliorando, ma il sistema sanitario è ancora aggravato dalle precarie condizioni igieniche.
Ancora oggi, il Paese costituisce un immenso centro rurale punteggiato di villaggi, dove i contadini si spostano verso i centri urbani, raggiungendo un milione di abitanti. La civiltà indiana ha una composizione etnica eterogenea ed è definita un vero e proprio mosaico di popoli. I tre gruppi principali sono: il gruppo mongoloide (regione himalayana), il gruppo dravidico (sud) e il gruppo di razza bianca, formato dai cosiddetti indù, che oggi rappresenta la maggioranza della popolazione. Per quanto riguarda la lingua, qui ce ne sono 225 senza parlare dei numerosi dialetti. La lingua ufficiale è l’Hindi (40%), mentre quella nazionale è l’inglese, il quale viene utilizzato soprattutto nell’insegnamento superiore, nell’amministrazione e come lingua tra le classi colte. Infine in ambito religioso, Pl paese possiede la libertà di culto. La religione più praticata è l’induismo, seguita da islamismo, cristianesimo, buddhismo e sincretismo.
Principali città indiane
NEW DELHI
•Capitale dell’India dal 1911.
•Delhi è la città vecchia che sorge in un punto strategico che va dalla valle dell’Indo a quella del Gange.
•Nuova Delhi è la parte moderna con importanti organismi istituzionali ed è in rapida crescita grazie alle immigrazioni.
MUMBAI (BOMBAY)
•E' costruita su un gruppo di isole collegate tra loro alla terraferma da un sistema di ponti.
•Secondo porto del Paese, il quale permette di avere scambi con l’Europa.
•Maggior centro finanziario e commerciale dell’India.
KOLKATA (CALCUTTA)
•Principale centro industriale del Paese, con la maggior concentrazione urbana del mondo.
•Ricca di templi induisti, moschee, quartieri e bidonville.
VARANASI
•Città santa degli induisti. Si trova sulle sponde del fiume Gange, dove arrivano ogni anno circa sei milioni di pellegrini per purificarsi.
Economia e industria
Fino agli anni Ottanta, l’India è stata soggetta da un elevato protezionismo e da una forte presenza dello Stato. Dopo una profonda crisi economica, il Paese ha contribuito al libero scambio, con una diminuzione dei controlli doganali e con la promozione degli investimenti esteri. Le potenzialità del libero mercato hanno però causato l’aumento della disoccupazione e alla disparità tra gli Stati, ma ha anche contribuito a far evolvere l’industria dal punto di vista dell’innovazione tecnologica.
Gli Stati con reddito pro-capite elevato sono Punjab, Maharashtra e Gujarat, mentre quello con reddito inferiore è Bihar.
Settore terziario e trasporti
Il settore terziario è caratterizzato da un accentuato dualismo, dove troviamo mestieri poco qualificati da un lato e un terziario avanzato nell’altro, che ha contribuito alla crescita di società finanziarie (la Borsa principale è quella di Bombay, che è la più antica del Continente), istituti di ricerca, unità sanitarie e aziende informatiche, le quali si sono specializzate nella produzione di programmi informatici, portando l’India al terzo posto dopo Stati Uniti e Giappone. Il turismo estero è in continua crescita, mentre quello interno è poco rilevante a causa dei pellegrinaggi religiosi.
Per quanto riguarda i trasporti e le comunicazione, l’India è uno dei pochi Paesi asiatici con le migliori reti di comunicazione. Il principale mezzo di trasporto è la ferrovia, mentre gli altri, come porti e linee aeree, sono importanti per il traffico interno. I principali porti sono Mumbay, Kolkata e Chennai e così anche per quanto riguarda le linee aeree insieme a New Delhi.
Il sistema industriale è abbastanza diversificato. Le principali industrie sono quella tessile (più importante), chimica (produzione di farmaci generici, pesticidi e fertilizzanti), meccanica, automobilistica, elettronica, informatica e cinematografica che ha sede a Bombay, al primo posto nel mondo e viene definita Bollywood.
Risorse naturali e agricoltura
Il sottosuolo è molto ricco di minerali. Il carbone è il principale combustibile del Paese, a seguire petrolio e gas naturale e infine troviamo anche ferro, zinco, manganese, cromo e bauxite. Le risorse energetiche sono scarse, e la maggior parte dell’energia è fornita dalle centrali idroelettriche situate nella zona himalayana e da diversi impianti nucleari.
La maggior parte della popolazione lavora ancora nel settore primario, infatti il 50% del territorio è destinato alla coltivazione, facendo diventare l’India una delle maggiori esportatrici di prodotti agricoli. Al primo posto troviamo i cereali, a seguire piantagioni di tè, canna da zucchero, cotone e arachidi, spezie e frutti tropicali. Dalle foreste provengono legni pregiati (teak e sandalo), mentre l’allevamento è di scarsa importanza, poiché la carne bovina viene ritenuta sacra. Infine un’altra attività molto importante è la pesca, collocando il Paese al terzo posto per il pescato, dopo Cina e Perù.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura politica dell'India?
- Quali sono le principali sfide economiche che l'India ha affrontato dopo l'indipendenza?
- Come si presenta la demografia dell'India?
- Quali sono le principali città indiane e le loro caratteristiche?
- Qual è il ruolo dell'agricoltura nell'economia indiana?
L'India è una Repubblica federale composta da 28 stati e 7 territori amministrativi, con il potere legislativo affidato al Parlamento e il potere esecutivo al Governo, mentre il Presidente ha un ruolo principalmente formale.
Dopo l'indipendenza, l'India ha dovuto affrontare problemi economici legati alla colonizzazione britannica, come la politica agraria inadeguata e l'emergere di bidonville, ma ha anche beneficiato di eredità positive come infrastrutture e un sistema scolastico.
Con un miliardo e 700 milioni di abitanti, l'India è il secondo paese più popolato al mondo, caratterizzato da un'elevata natalità e un calo della mortalità, ma con un sistema sanitario ancora in difficoltà a causa delle condizioni igieniche.
Le principali città indiane includono New Delhi, capitale dal 1911; Mumbai, centro finanziario e commerciale; Kolkata, principale centro industriale; e Varanasi, città sacra per gli induisti, ognuna con un'importante storia e ruolo economico.
L'agricoltura è fondamentale per l'economia indiana, con il 50% del territorio dedicato alla coltivazione, rendendo l'India uno dei maggiori esportatori di prodotti agricoli, tra cui cereali, tè e spezie, mentre l'allevamento ha un'importanza limitata.