Concetti Chiave
- L'India fu colonizzata dall'Inghilterra tramite l'East India Company, che gestiva sia la riscossione delle tasse che un proprio esercito.
- I sepoys, soldati indiani al servizio della compagnia, si ribellarono nel 1857, portando alla fine della compagnia e all'instaurazione di un protettorato britannico in India.
- La corsa alle colonie, ispirata dall'esempio britannico, coinvolse diverse nazioni europee, con l'Inghilterra che dominava il commercio in Africa e Asia.
- Il colonialismo generò un'evoluzione del nazionalismo, alimentando competizioni internazionali e politiche aggressive per il controllo delle risorse e dei mercati.
- L'unione tra nazionalismo e controllo economico si tradusse in imperialismo, contribuendo a conflitti globali come la Prima Guerra Mondiale del 1914.
Colonialismo in India
La questione dell’India rispetto alla colonizzazione inglese è un caso da manuale su cos’è stato il colonialismo. L’India venne appaltata alla compagnia commerciale East India Company, che si costituisce un proprio esercito sia dal punto di vista burocratico (riscossione delle tasse), sia dal punto di vista militare come una corta di parastato.
I sepoys erano i solati di origine indiana al servizio dell’East India Company. L’East India Company riscuoteva le tasse e con i soldi delle tasse compra i filati indiani che venivano venduti sia in patria che sul mercato internazionale. Gli indiani vengono quindi sfruttati due volte perché pagano le tasse e perché pagano il loro stesso prodotto che viene venduto da altri, i quali incassano il guadagno.
Quali sono state le conseguenze della rivolta dei sepoys?
Nel 1857 i sepoys si ribellano e dopo la loro rivolta l’East India Company viene abolita e cadono alcune delle ragioni per lo sfruttamento della manodopera indiana. L’India diventa un protettorato inglese non più subordinato alla Compagnia delle Indie, viene costituito un governatore che si avvale della collaborazione della burocrazia locale, l’esercito viene reclutato tra gli indiani ma gli ufficiali intermedi sono indiani anch’essi. Quindi si passò ad un’organizzazione che permise agli indiani di vivere, lo sfruttamento diminuì, ma diminuì anche per la Rivoluzione industriale che ha richiesto maggiore quantità di materia prima cominciando a mettere sul mercato filati inglesi industriali, che però hanno anche danneggiato l’economia delle manifatture locali. Inoltre c’è da dire che una parte del decollo economico dell’Inghilterra è stato finanziato con i capitali sottratti all’India ottenuti dallo sfruttamento della manodopera e delle risorse minerarie.
Corsa alle colonie
L’esempio dell’Inghilterra ha scatenato la corsa alle colonie (compresa l’Italia che però arriverà tardi); basta notare che in Africa sono molto diffusi Francese e Inglese e in minoranza Tedesco e Italiano. Lo stesso vale per l’Asia, l’altro grande mercato oltre all’India è, infatti la Cina.
Nazionalismo e imperialismo
Il colonialismo porta ad un’evoluzione degenerativa del concetto di nazione. Lo dice benissimo il motto tedesco “Deutschland über alles” (“Germania sopra tutto e tutti”), è cioè l’esaltazione del principio di nazione (“nazionalismo”), che si traduce in una politica aggressiva a livello economico e militare che si traduce in una competizione internazionale. Le nazioni più deboli pensano di potersi salvare attraverso una politica protezionistica in cui vengono elevate le barriere doganali (alti dazi doganali). Chi può invece si organizza a livello militare, si cerca quindi la conquista del territorio per avere un mercato sicuro ma anche per sfruttare le materie prime (es. Congo belga).
Se al nazionalismo si aggiunge il desiderio o il progetto di imposizione economica, allora bisogna cominciare ad usare il termine di “imperialismo”, ovvero controllo politico economico e anche sopraffazione militare. Da qui deriva la Prima Guerra Mondiale del 1914.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della East India Company nel colonialismo in India?
- Quali furono le conseguenze della rivolta dei sepoys del 1857?
- Come ha influenzato il colonialismo la corsa alle colonie da parte delle potenze europee?
- In che modo il nazionalismo si è trasformato in imperialismo?
La East India Company gestiva l'India come un'entità commerciale, costituendo un esercito e riscuotendo tasse, sfruttando gli indiani sia come contribuenti che come fornitori di materie prime, creando un sistema di sfruttamento profondo.
La rivolta portò all'abolizione della East India Company e all'instaurazione di un protettorato inglese in India, riducendo lo sfruttamento della manodopera indiana e modificando la struttura del governo locale, sebbene l'economia indiana continuasse a subire danni a causa della concorrenza dei filati inglesi.
L'esempio dell'Inghilterra ha innescato una competizione tra le potenze europee per l'acquisizione di colonie, con nazioni come l'Italia che si sono unite in ritardo, mentre in Africa e Asia si affermavano le lingue e le culture di colonizzatori come inglesi e francesi.
Il nazionalismo, esaltato da slogan come "Deutschland über alles", ha portato a politiche aggressive e alla competizione internazionale, evolvendo in imperialismo, che implica il controllo politico ed economico e la sopraffazione militare, contribuendo infine allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.