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Concetti Chiave

  • Arnaldo Daniello è un trovatore provenzale del XII secolo, noto per aver inventato la sestina e per le sue complesse forme poetiche.
  • Durante l'incontro con Dante, Arnaldo espia i suoi peccati di lussuria cantando e piangendo, desiderando raggiungere la beatitudine.
  • Guinizzelli elogia Arnaldo come il miglior compositore nella lingua volgare, difendendolo contro i critici della sua opera.
  • Arnaldo è considerato superiore ad altri poeti, come quello de Lemosì, per la sua raffinatezza e la complessità dei suoi versi d'amore.
  • Purificato dai suoi peccati, Arnaldo si concentra sulla speranza di raggiungere il cielo, chiedendo a Dante una preghiera di suffragio.

Incontro con Arnaldo Daniello

Nella cornice VII, dove espiano le loro colpe i lussuriosi, al termine del suo colloquio, Guinizzelli indica a Dante un altro spirito che nello scrivere versi d?amore è stato superiore a tutti. Il poeta gli si avvicina e, in lingua provenzale, dice di essere Arnaldo Daniello, che sta espiando i propri peccati di lussuria cantando e piangendo e che non vede l?ora che giunga il giorno in cui sarà beato. l suo stile di parlare è elegante e raffinato e per certi aspetti ricorda quello di Pier della Vigna, dato che entrambi sui erano formati nello stesso clima letterario.

Arnaldo Daniello e la poesia provenzale

Arnaldo Daniello è stato un trovatore provenzale vissuto nella seconda metà del XII secolo, della cui vita le notizie sono scarse. Fu l?inventore della sestina e si dilettò molto nel comporre forme poetiche complicate e di difficile comprensione. Dante lo cita diverse volte nel ?De vulgari eloquentia?, ammirando in lui la forma; tuttavia a causa del contenuto sensuale dei componimenti poetici, viene collocato fra i lussuriosi. In questo canto, Dante immagina che sia lo stesso Guinizzelli a considerarlo superiore a se stesso nell?uso della lingua volgare.

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Elogio di Guinizzelli

O frate, ?disse, ?questi ch?io cerno

col dito?, e additò un spirto innanzi,

fu miglior fabbro del parlar materno.

Guinizzelli indica con il dito Arnaldo Daniello, classificandolo come il miglior compositore nella lingua volgare nascente e non si limita all?elogio perché si spinge anche a difenderlo contro i suoi denigratori.

Confronto tra poeti

Versi d?amore e prose di romanze

soverchiò tutti; e lascia dir gli stolti,

che quel de Lemosì credon ch?avanzi,

A voce più ch?al ver drizzan li volti,

e così ferman sua oppinione,

prima ch?arte o ragion per lor s?ascolti.

I ?versi d?amor? sono le poesie d?amore scritte in lingua provenzale e in volgare italiano le ?prose di romanze? sono i romanzi in lingua d?oïl, mentre ?tutti? potrebbe riferirsi agli scrittori (= fabbri di parlar materno?) dei versi precedenti, nel senso che Arnaldo Daniello superò tutti gli altri scrittori quanto a componimenti poetici e lavori in prosa. ?Quel de Lemosì? si riferisce ad un poeta provenzale, nato nella regione francese del Limosino, le cui poesie hanno una forma semplice, anche se a volte prolissa. In confronto a lui, Arnaldo era più raffinato ed artificioso. Per meglio dimostrare quanto sostiene, Dante, per mezzo di Guinizzelli, richiama l?esempio di Guittone d?Arezzo verso il quale non ha avuto mai una grande simpatia poiché non aveva mai usato il volgare illustre.

Guinizzelli, con questi ultimi giudizi critici,ha compiuto il panorama della letteratura in voga al tempo di Dante, ma prima di lasciare il poeta si raccomanda ai suoi suffragi.

Purificazione e speranza di Arnaldo

Arnaldo non ricorda affatto il suo celebre passato artistico; la sua anima è quasi del tutto purificata per cui si limita a ricordare la colpa, ad esprimere la speranza di raggiungere presto il cielo e a chiedere a Dante una preghiera di suffragio. Dopodiché scompare nelle fiamme.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è Arnaldo Daniello e quale importanza ha nella poesia provenzale?
  2. Arnaldo Daniello è un trovatore provenzale del XII secolo, noto per aver inventato la sestina e per il suo stile poetico complesso. Dante lo considera superiore a molti altri poeti, nonostante il contenuto sensuale delle sue opere lo collochi tra i lussuriosi.

  3. Qual è il giudizio di Guinizzelli su Arnaldo Daniello?
  4. Guinizzelli elogia Arnaldo Daniello, considerandolo il "miglior fabbro del parlar materno" e difendendolo dai suoi critici, sottolineando la sua superiorità nella composizione poetica in lingua volgare.

  5. In che modo Dante confronta Arnaldo Daniello con altri poeti?
  6. Dante, attraverso Guinizzelli, confronta Arnaldo con poeti come "quel de Lemosì" e Guittone d'Arezzo, evidenziando la raffinatezza e l'artificiosità di Daniello rispetto a stili più semplici e prolissi, sottolineando la sua superiorità nella poesia d'amore.

  7. Qual è la condizione attuale di Arnaldo Daniello nell'aldilà?
  8. Arnaldo Daniello, purificato quasi del tutto, non ricorda il suo passato artistico e si concentra sulla sua colpa, esprimendo la speranza di raggiungere il cielo e chiedendo a Dante una preghiera di suffragio prima di scomparire nelle fiamme.

Domande e risposte

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