Concetti Chiave
- La tecnica PCR è fondamentale per l'impronta genetica, consentendo di identificare univocamente un individuo attraverso il DNA.
- Viene utilizzata in test di paternità e in ambito forense per analizzare tracce biologiche raccolte sulla scena di un crimine.
- La PCR amplifica sequenze ripetute come VNTR e STR, utilizzando primer specifici per ottenere risultati accurati.
- Ogni campione analizzato produce sei frammenti di DNA amplificato, derivanti da tre loci su cromosomi omologhi.
- La lunghezza delle sequenze amplificate varia in base al numero di ripetizioni di specifiche sequenze nucleotidiche nei loci analizzati.
Applicazioni della tecnica PCR
Una delle numerose applicazioni della tecnica PCR consente di collegare un individuo al suo DNA.
Si parla di impronta genetica, o in inglese «DNA fingerprint» per intendere la possibilità di riconoscere in modo univoco un individuo. L’analisi genetica può essere utilizzata come test di paternità, e in medicina legale per analizzare le tracce biologiche sulla scena di un delitto.
Amplificazione delle sequenze ripetute
In tali casi la PCR viene utilizzata per amplificare particolari sequenze (come le VNTR, dette microsatelliti, o le STR). Si tratta in entrambi i casi di sequenze date dalla ripetizione di brevi serie nucleotidiche, per le quali è possibile costruire dei primer specifici. Il numero di ripetizioni è variabile, e può essere diverso da un individuo all’altro. Per capire meglio come funzionano queste tecniche, si può far riferimento alla figura sotto.
Utilizzando primer appositamente progettati, è possibile amplificare alcuni dei loci nei quali si trovano le sequenze ripetute.
Analisi dei campioni e loci
Nell’immagine, vengono sottoposti ad analisi i campioni provenienti da tre diversi individui (sospettati) e quello raccolto sulla scena del delitto. L’analisi viene condotta in modo da amplificare le sequenze di tre diversi loci. Dato che la nostra è una specie diploide, su ciascun cromosoma omologo sarà presi un locus; da ogni campione si ottengono pertanto sei frammenti di DNA amplificato con la PCR. Se per esempio nei loci è contenuta una ripetizione della sequenza GGATC, si potrà trovare la sequenza GGATCGGATC (se la sequenza è ripetuta due volte), oppure GGATCGGATCGGATC (nel caso di una ripetizione tripla) e così via. Per questo, la lunghezza della sequenza amplificata è variabile e dipende dal grado di ripetizione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'impronta genetica nella tecnica PCR?
- Come vengono amplificate le sequenze ripetute nella PCR?
- Qual è il processo di analisi dei campioni nella PCR?
L'impronta genetica consente di riconoscere in modo univoco un individuo attraverso l'analisi del suo DNA, utilizzata in test di paternità e in medicina legale per analizzare tracce biologiche sulla scena di un delitto.
La PCR amplifica sequenze ripetute come VNTR e STR utilizzando primer specifici, permettendo di ottenere frammenti di DNA variabili in lunghezza a seconda del numero di ripetizioni presenti.
I campioni di DNA provenienti da diversi individui vengono analizzati amplificando sequenze di tre diversi loci, producendo sei frammenti di DNA amplificato per ogni campione, il cui numero di ripetizioni determina la lunghezza finale delle sequenze.