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Concetti Chiave

  • Il movimento impressionista, nato tra il 1860 e il 1880, si caratterizza per la ricerca di un'arte naturalistica e antiaccademica, rappresentando un salto audace nel panorama pittorico dell'epoca.
  • La nascita ufficiale dell'impressionismo avvenne il 15 aprile 1874, quando un gruppo di artisti organizzò una mostra alternativa al Salone di Parigi, in segno di protesta contro la giuria del Salon.
  • Il termine "impressionisti" fu coniato dal critico Louis Leroy in modo ironico, ispirato da un'opera di Monet, e inizialmente fu utilizzato per deridere il loro stile innovativo.
  • Nonostante le difficoltà iniziali, gli impressionisti, tra cui Renoir e Monet, erano già artisti esperti, impegnati nella ricerca della rappresentazione autentica della natura in continua evoluzione.
  • Gli impressionisti hanno lasciato un'eredità duratura, influenzando profondamente la pittura moderna e cambiando il modo in cui gli artisti si relazionano con la realtà.

Quali sono le origini dell'impressionismo?

Tra il 1860 e il 1880, un gruppo di artisti accomunati dalla medesima ricerca di un’arte naturalistica e antiaccademica, diede vita a un movimento pittorico, l’Impressionismo, che rappresenta il salto più ardito e la novità più dirompente nel secolare processo di involuzione formale della pittura.
Il movimento propugnava una pittura dal vero, soprattutto en plein air, basata sull’”impressione” individuale di fronte al soggetto, che viene percepito dall’occhio attraverso l’”impressione” visiva di un insieme di colori che varia in frazioni ravvicinate di tempo, quasi attimo dopo attimo, con il mutare delle condizioni di luce e dell’aria atmosferica, secondo la dinamica naturale della realtà, incessantemente mobile.

Una pittura adeguata a un mondo di fenomeni che si mostra e si rinnova attraverso una miriade di passaggi repentini e impercettibili che l’artista, nella mutevolezza dei suoi stati d’animo, cerca volta a volta di fissare sulla tela, mostrandoci una realtà frantumata e scomposta, spesso inverosimile e caotica proprio perché colta in un momento qualsiasi del suo processo formativo, ma impressionantemente vera.

La nascita ufficiale del movimento

La nascita dell’impressionismo risale ufficialmente al 15 aprile del 1874, quando alcuni giovani e intraprendenti pittori decisero di snobbare il famoso Salone di Parigi, organizzando una loro mostra in Boulevard des Capucines. Il clamoroso atto di protesta derivava dalla scarsa versalità culturale della giuria che ammetteva i pittori al Salon. Le opere di questi giovani erano considerate ridicole dalla critica e, quindi, l’accesso al Salon finiva per essere precluso ai talenti più controcorrente.

Critiche e riconoscimento

Il nome di “impressionisti” fu appioppato a quel gruppo di geniali pittori dal critico Louis Leroy, che pubblicò articoli particolarmente pungenti e offensivi sul loro modo di fare arte.

Leroy coniò ironicamente il termine, derivandolo dal titolo di un dipinto di Monet, Impression, soleil levant.

Occorsero molti anni per abbattere quel muro di ottusità, durante i quali Renoir, Monet, Manet, Degas, Pissarro, Cézanne e Berthe Morisot passarono momenti difficili. Va però specificato che quegli artisti, che oggi sono universalmente riconosciuti come capisaldi della pittura, non erano affatto dei novellini presuntuosi e sbruffoni, ma uomini ormai già sulla trentina e con molti anni di pratica e ricerca pittorica dietro le spalle.

Gli impressionisti erano i principali rappresentanti del positivismo, poiché nei loro intenti artisti figurava al primo posto la ricerca degli innumerevoli aspetti della natura, difficili da imbrigliare con delle teorie perché in continua mutazione.

La riproduzione del vero è un pallino dell’epoca e questo spiega anche la ricerca del movimento nei quadri: solo studiando i vari atteggiamenti e riproducendoli fedelmente si può giungere a una rappresentazione efficace della realtà vera.

Eredità degli impressionisti

Senza gli impressionisti, oggi non avremmo alcune delle opere pittoriche più belle di tutti i tempi e dobbiamo a loro il nuovo approccio dell’artista nei confronti di una realtà sempre varia e mutevole come è, appunto, la vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di nascita dell'Impressionismo e quali erano le sue caratteristiche principali?
  2. L'Impressionismo nacque tra il 1860 e il 1880, caratterizzandosi per una pittura naturalistica e antiaccademica, che si basava sull'impressione individuale e sulla rappresentazione en plein air, catturando la realtà in continuo mutamento attraverso l'uso di colori variabili nel tempo.

  3. Quando si è tenuta la prima mostra ufficiale degli impressionisti e quale fu il suo significato?
  4. La prima mostra ufficiale degli impressionisti si tenne il 15 aprile 1874 in Boulevard des Capucines, come atto di protesta contro la giuria del Salone di Parigi, che escludeva opere innovative e talenti controcorrente.

  5. Come è nato il termine "impressionisti" e quale fu la reazione della critica?
  6. Il termine "impressionisti" fu coniato dal critico Louis Leroy in modo ironico, ispirato dal dipinto di Monet "Impression, soleil levant". Inizialmente, gli artisti furono oggetto di critiche pungenti e offensive, ma col tempo il loro valore fu riconosciuto.

  7. Qual è l'eredità lasciata dagli impressionisti nel panorama artistico?
  8. Gli impressionisti hanno rivoluzionato l'approccio artistico verso una realtà mutevole, influenzando profondamente la pittura moderna e contribuendo a creare alcune delle opere più belle della storia dell'arte.

Domande e risposte

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