Concetti Chiave
- La fine dell'impero di Napoleone III segna l'inizio della Terza Repubblica in Francia, trasformando Parigi nel centro dell'arte impressionista.
- Gli artisti impressionisti si distaccano dall'accademismo, riunendosi per condividere la loro visione dinamica della realtà e colpendo l'attimo fuggente.
- L'impressionismo rivoluziona la tecnica pittorica, utilizzando colori puri e pennellate rapide, senza linee di contorno né chiaroscuro.
- La fotografia emerge come innovazione contemporanea, influenzando la percezione dei colori e la rappresentazione artistica.
- Nonostante il debutto in una mostra di Felix Nadar sia un fallimento, il critico Leroy conia il termine "impressionisti" dopo aver commentato un'opera di Monet.
La fine dell'impero e l'inizio della Terza Repubblica
Siamo attorno al 1870 quando esce di scena Napoleone III e la Francia chiude la sua stagione imperiale, proclamando la Terza Repubblica. Parigi diventa la città delle luci in quel periodo, la ville lumiere; è il simbolo di questi anni.
La più grande novità artistica del secolo è l'impressionismo. Cominciano a nascere artisti appartenenti a formazioni e classi sociali diverse. Questi artisti sono accomunati dalla voglia di fare, dal rifiuto dell'accademismo e dal fatto che si riuniscono ogni venerdì al caffè Guerbois.
La percezione dinamica della realtà
Tutto ciò che che percepiamo con i nostri occhi continua al di la del nostro campo visivo, diventa difficile cogliere qualcosa che è bloccato. Non si tiene più conto alla prospettiva, in quanto lo spazio non può essere imprigionato.
La realtà che noi vediamo è molto dinamica, va oltre i confini del quadro. L'impressionista prende spunto dall'impressione che ha di ciò che vede, la proietta rielaborandola sulla tela. Tutto deve essere colto velocemente, cogliere l'attimo fuggente, non bisogna soffermarsi sui dettagli.
Quali sono le tecniche e innovazioni degli impressionisti?
Non esiste più una linea di contorno né il chiaroscuro, vengono usati i colori puri accostati. Nuove scoperte ottiche (Chevreul) vanno a pari passo con il movimento. La luce è la componente fondamentale, perché determina la percezione dei vari colori. Prende piede la fotografia.
Gli impressionisti usano pennellate veloci, di tocco, a virgola, picchiettature, macchiette o trattini. Vengono aboliti il bianco e il nero. Dipingono all'aria aperta, en plein air. Uno dei soggetti prediletti è l'acqua. L'inizio vero e proprio del movimento è databile al 15 Aprile 1874 e si chiude nel 1886, perché gli artisti prendono vie autonome.
Il debutto e la critica dell'impressionismo
A esordire li aiuta il fotografo Felix Nadar il quale intuisce l'eccezionalità di questi artisti; li ospita nella sua galleria 'La società anonima degli artisti'.
La mostra è un fallimento. Il critico d'arte Leroy davanti ad un dipinto di Monet - L'impressione del sole nascente scrive " Una carta da parati al suo stato iniziale è più rifinita di quest'opera" "Questi artisti sono proprio degli impressionisti!" E' da quel commento deriva poi il nome del movimento. I principali esponenti del movimento sono Manet, Monet, Degas e Renoir.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico che ha portato alla nascita dell'impressionismo?
- Quali sono le principali innovazioni tecniche degli impressionisti?
- Come è stata accolta la prima mostra degli impressionisti?
L'impressionismo emerge attorno al 1870, in un periodo di transizione per la Francia, con la fine dell'impero di Napoleone III e la proclamazione della Terza Repubblica. Parigi diventa il centro di questa nuova corrente artistica, caratterizzata da artisti di diverse classi sociali che si riuniscono al caffè Guerbois.
Gli impressionisti abbandonano le linee di contorno e il chiaroscuro, utilizzando colori puri accostati e pennellate veloci. Dipingono all'aria aperta e si concentrano sulla luce come elemento fondamentale, abolendo il bianco e il nero e privilegiando soggetti come l'acqua.
La prima mostra degli impressionisti, sostenuta dal fotografo Felix Nadar, è stata un fallimento. Il critico d'arte Leroy, commentando un'opera di Monet, ha coniato il termine "impressionisti" in modo derisorio, sottolineando la scarsa qualità percepita delle opere esposte.