Concetti Chiave

  • L'acquisizione dell'immunità avviene attraverso protezione passiva, che utilizza il sistema immunitario di chi è già immune, e protezione attiva, che stimola il sistema immunitario tramite infezione o vaccino.
  • L'immunizzazione passiva è rapida ma di breve durata, e può essere conferita tramite immunoglobuline umane, sieri iperimmuni o sieri eterologhi, quest'ultimi con limitazioni d'uso.
  • L'immunizzazione attiva, indotta dai vaccini, richiede più tempo per svilupparsi ma offre una protezione duratura tramite la stimolazione della risposta immunitaria.
  • I vaccini funzionano principalmente inducendo l'immunità umorale, permettendo agli anticorpi di neutralizzare i patogeni prima che possano infettare le cellule.
  • L'immunità di gregge si verifica quando una parte significativa della popolazione è vaccinata, riducendo la trasmissione dell'infezione e risultando efficace solo con livelli di vaccinazione molto elevati.

Modalità di acquisizione dell'immunità

L’acquisizione dell’immunità può avvenire in attraverso due modalità:

Protezione passiva – si ottiene utilizzando parte del sistema immunitario di chi è già immune. Alcu-ni esempi sono gli anticorpi naturali iperimmuni materni, che passano attraverso la placenta e vanno al feto; oppure le IgA che vengono trasferite attraverso il colostro o attraverso il siero

Protezione attiva – si ottiene attivando il sistema immunitario del soggetto e quindi mediante infe-zione naturale o vaccino.

Immunizzazione passiva

Dettagli sull'immunizzazione passiva

L’immunizzazione passiva è rrapida, ma dura poco e può essere conferita da:

Immunoglobuline di origine umana – prese da donatori non selezionati. La loro protezione serve a soggetti ipo/agammaglobulinemici (deficit nel produrre immunoglobuline), esempio contro l’epatite A;

Sieri iperimmuni – prelevati da donatori immunizzati o convalescenti che presentano alti titoli di anticorpi specifici e quindi possono dare una protezione utilizzabile velocemente (al contrario, in-vece della vaccinazione, la quale richiede circa 7-10 giorni per la protezione effettiva). Questi sieri possono essere utilizzati nel morbillo, nella parotite, nella rosolia, nella varicella, nell’epatite B, nella rabbia, nella difterite, nel tetano, nella pertosse;

Sieri eterologhi – derivano da animali (generalmente grossi, come il cavallo o il bue, immunizzati con antigeni specifici). Sono utili contro il botulismo, la gangrena gasosa e il veleno dei serpenti. Tali sieri non dovrebbero essere usati più di una volta, in quanto il sistema immunitario del pa-ziente può riconoscerli come estranei oppure perché può verificarsi la malattia da siero

Immunizzazione attiva

Caratteristiche dell'immunizzazione attiva

L’immunizzazione attiva è lenta a svilupparsi, ma ha durata prolungata ed è quella indotta dai vaccini. Come accennato in precedenza, il principio fondamentale dell’immunizzazione è:

“Somministrare una forma uccisa o attenuata di un microorganismo infettivo o un componente microbico che non causa la malattia, ma che tuttavia induce una risposta immune che promuove protezione contro una successiva infe-zione dallo stesso microbo patogeno vivo”

La maggior parte dei vaccini in uso ora solitamente funzionano inducendo l’immunità umorale. Gli anti-corpi, infatti, riescono a neutralizzare il patogeno prima che questo infetti le cellule o i tessuti e sono in grado di favorirne l’eliminazione (tramite fagociti), prima che colonizzi l’ospite. Purtroppo questo è il funzionamento ideale, non è detto però che funzioni con tutti i tipi di infezione. Funziona bene quando le Ig neutra-lizzanti legano in maniera efficacie il microorganismo e lo bloccano subito.

L’immunità di gregge

Concetto di immunità di gregge

“Maggiore è la percentuale delle persone vaccinate all’interno di una data popolazione minore è la probabilità che l’infezione possa trasmettersi tra gli individui che non sono stati vaccinati”. Questo effetto, la cosiddetta immuni-tà di gregge, è evidente solamente quando i livelli di vaccinazione sono molto alti all’interno di una popo-lazione. Ad esempio, per avere immunità di gregge contro la parotite, è necessario che la popolazione sia vaccinata almeno all’80%. Al disotto di questo livello possono verificarsi delle epidemie sporadiche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le due modalità di acquisizione dell'immunità?
  2. L'immunità può essere acquisita attraverso la protezione passiva, che utilizza il sistema immunitario di chi è già immune, e la protezione attiva, che attiva il sistema immunitario del soggetto tramite infezione naturale o vaccino.

  3. Che cos'è l'immunizzazione passiva e quali sono le sue caratteristiche?
  4. L'immunizzazione passiva è una protezione rapida ma di breve durata, conferita da immunoglobuline umane, sieri iperimmuni e sieri eterologhi, utilizzati in situazioni specifiche come l'epatite A o il botulismo.

  5. Come funziona l'immunizzazione attiva e quali sono i suoi vantaggi?
  6. L'immunizzazione attiva, indotta dai vaccini, sviluppa una risposta immune duratura somministrando forme uccise o attenuate di microorganismi, favorendo la produzione di anticorpi che neutralizzano i patogeni prima che infettino le cellule.

  7. Che cos'è l'immunità di gregge e qual è la sua importanza?
  8. L'immunità di gregge si verifica quando una percentuale elevata di una popolazione è vaccinata, riducendo la probabilità di trasmissione dell'infezione tra i non vaccinati; per esempio, per la parotite è necessaria una copertura vaccinale di almeno l'80%.

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