Concetti Chiave

  • Kant utilizza il termine "trascendentale" con significati specifici, distinti dal "trascendente" della filosofia medievale.
  • Definisce il trascendentale come la conoscenza relativa al modo in cui conosciamo gli oggetti, piuttosto che gli oggetti stessi.
  • La sua filosofia presuppone una rivoluzione copernicana nella comprensione della conoscenza e degli oggetti.
  • Il trascendentale è visto come la condizione necessaria per la conoscibilità degli oggetti e per una conoscenza scientifica valida.
  • Kant rielabora il concetto di trascendentale, trasferendolo dall'oggetto all'analisi delle condizioni di pensabilità necessarie per la conoscenza.

redir: https://www.skuola.net/filosofia-moderna/kant-immanuel.html

Immanuel Kant: Il "Trascendentale" nella sua filosofia

Kant usa la parola “trascendentale” in varie accezioni, infatti, gli studiosi ne hanno individuate ben tredici diverse. tuttavia, il termine nella sua filosofia ha un significato ben preciso, che non và confuso con il “trascendente”, utilizzato nella filosofia scolastica medievale per parlare di enti che trascendono, ovvero vanno al di là dell'esperienza, al pari di dio, spiriti, angeli e così via. invece, l’argomento cui Kant interessa è l’uomo e il suo carattere finito.

«chiamo trascendentale ogni conoscenza che si occupi, in generale, non tanto di oggetti quanto del nostro modo di conoscere gli oggetti nella misura in cui questo deve essere possibile a priori» (Critica della Ragion Pura, b 25).

Il suo studio presuppone la rivoluzione copernicana e già da queste parole fa intendere che parlerà in modo trascendentale valutando il modo di conoscere gli oggetti. Il trascendentale (qui entra in atto il criticismo) è la condizione della conoscibilità degli oggetti. Come è possibile conoscere gli oggetti? Quali sono le condizioni che permettono di attuare una conoscenza scientifica? Il termine, tuttavia, non è coniato dallo stesso filosofo, bensì dagli scolastici medievali che si riferivano all’oggetto (l’essere) indicandone le caratteristiche essenziali, cioè ciò che si predicava dell’essere in quanto essere, quindi le caratteristiche da cui non si poteva prescindere. Kant, in modo più conforme al significato della parola greca, da cui deriva, ne trasferisce il significato alla sua analisi rivoluzionaria della conoscenza, in cui non si può prescindere dalle condizioni di pensabilità dell’oggetto, condizioni senza le quali non sarebbe possibile spiegare il fondamento della conoscenza. Il trascendentale quindi è la condizione della conoscibilità degli oggetti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del termine "trascendentale" nella filosofia di Kant?
  2. Nella filosofia di Kant, "trascendentale" si riferisce a ogni conoscenza che si occupa del nostro modo di conoscere gli oggetti, piuttosto che degli oggetti stessi, e si basa su condizioni a priori che rendono possibile la conoscenza (Critica della Ragion Pura, b 25).

  3. Come si differenzia il "trascendentale" dal "trascendente" nella filosofia kantiana?
  4. Il "trascendentale" si concentra sull'uomo e sul suo carattere finito, mentre il "trascendente" si riferisce a enti che vanno oltre l'esperienza, come Dio e gli spiriti, un concetto utilizzato nella filosofia scolastica medievale.

  5. Qual è la rivoluzione copernicana che Kant introduce nel suo studio della conoscenza?
  6. La rivoluzione copernicana di Kant implica che la conoscenza non dipende solo dagli oggetti, ma dalle condizioni di pensabilità che rendono possibile la conoscenza stessa, spostando l'attenzione dal mondo esterno al modo in cui conosciamo gli oggetti.

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