Concetti Chiave
- Il tardo Settecento segna un periodo di riforme significative in Lombardia, con l'Austria che subentra dopo il dominio spagnolo, portando innovazioni sotto Maria Teresa e Giuseppe II d'Asburgo.
- Il Catasto geometrico della proprietà fondiaria rappresenta una delle principali riforme fiscali, stabilendo basi solide per la proprietà terriera e facilitando gli agricoltori.
- Pietro Verri, intellettuale attivo nella riforma fiscale, ottiene l'abolizione degli appalti privati per la riscossione delle imposte e lavora per riorganizzare l'apparato fiscale.
- L'Illuminismo si diffonde a Milano, promuovendo una cultura operativa e scientifica, con opere significative come l'Enciclopedia e il contributo di importanti intellettuali.
- La cultura illuminista a Milano si esprime attraverso giornali e periodici come Il Caffè, con Cesare Beccaria che emerge per il suo impatto con il trattato "Dei delitti e delle pene".
Riforme Austriache in Lombardia
Il tardo Settecento è un momento particolarmente felice per la vita culturale di Milano: lmomena Lombardia, infatti, è passata nel 1713, con il trattato di Utrecht, sotto il controllo dell'Austria, liberandosi dal malgoverno spagnolo. Sovrani aperti alle riforme, come Maria Teresa e suo figlio, Giuseppe II d'Asburgo, introducono innovazioni che danno, nel decennio 1770-80, i primi risultati positivi. Ricordiamo in particolare l'istituzione del Catasto geometrico della proprietà fondiaria che pone la proprietà terriera su basi sicure, regola il gettito fiscale, accorda facilitazioni agli agricoltori più intraprendenti, senza danneggiare l'aristocrazia, che poggia la sua ricchezza sul razionale sfruttamento della fertile pianura Padana.
Intellettuali e Riforme Fiscali
Gli intellettuali, per lo più di estrazione nobiliare o alto-borghese, sono chiamati a collaborare: ricevono incarichi di responsabilità e a volte sono accreditati consulenti per migliorare la legislazione e controllare l'opportunità di scelte fondamentali, in ambito monetario o nei rapporti commerciali.
Pietro Verri (1728-1797) è un esempio convincente di questa figura di intellettuale calato nella vita civile: chiamato a far parte nel 1770 della Giunta per la riforma fiscale, ottiene l'abolizione degli appalti privati nella riscossione delle imposte.
Come presidente del Magistrato camerale (l'equivalente della direzione finanziaria), si sforza di riorganizzare meglio l'apparato fiscale. Intanto si diffondono in Europa nuove idee che egli enuclea nelle Meditazioni sull'economia politica (1771).
Illuminismo e Cultura Operativa
Il movimento culturale dell'Illuminismo (così chiamato perché gli intellettuali confidano unicamente nel lume della Ragione) nasce in Inghilterra e si sviluppa rapidamente in Francia, Italia e nel resto dell'Europa. Gli illuministi esaltano una cultura operativa, che propugna lo sviluppo della scienza e delle tecniche. Ricordiamo che l'opera più significativa di questo movimento, l'Enciclopedia (in 17 volumi pubblicati tra il 1751 e il 1772, più altri volumi successivi di tavole), riceve dai suoi ideatori e organizzatori, Denis Diderot (1713-1784) e Jean Baptiste d'Alembert (1717-1783), un significativo sottotitolo: Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, da parte di un'associazione di letterati. Ad essa collaborano, con articoli e interventi sulle varie voci, i nomi più prestigiosi della Francia del tempo: Voltaire (1694-1778), Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), Charles de Secondat, barone di Montesquieu (1689-1755), Claude-Adrien Helvétius (1715-1771), Étienne de Condillac (1715-80), Paul-Henry D'Holbach (1723-89), il naturalista George-Louis Buffon (1707-88), gli economisti Robert Turgot (1727-81) e François Quesnay ( 1694-1774).
Diffusione della Cultura a Milano
Si diffondono i giornali, sul modello dello Spectator (1711) dell'inglese John Addinson, strumento di informazione destinato al largo pubblico, e dello spregiudicato Tatler ("Il Chiacchierone") di Richard Steele.
A Milano questa cultura, proiettata verso il progresso, attenta ai problemi concreti dell'uomo, pronta a intervenire nella gestione del pubblico interesse, trova attenti interlocutori. Nasce, così la Società dei Pugni e un periodico, Il Caffè, edito dal giugno 1744 al maggio1766. Si distinguono, per impegno e numero di interventi, i fratelli Pietro e Alessandro Verri (1741-1816), ma il collaboratore più prestigioso è Cesare Beccaria (1738-1794), l'autore di un vero e proprio best-seller, il trattato Dei delitti e delle pene (1764) in cui dimostra l'inefficacia della pena di morte e delle torture nella prevenzione dei delitti.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme introdotte dagli Asburgo in Lombardia nel tardo Settecento?
- Qual è il ruolo degli intellettuali nella riforma fiscale lombarda?
- Come si manifestò l'Illuminismo in Lombardia?
- Quali iniziative editoriali contribuirono alla diffusione della cultura a Milano?
- Chi fu Cesare Beccaria e quale fu il suo contributo alla cultura illuminista?
Gli Asburgo, in particolare Maria Teresa e Giuseppe II, introdussero riforme significative come l'istituzione del Catasto geometrico della proprietà fondiaria, che stabilì basi sicure per la proprietà terriera e migliorò il gettito fiscale, sostenendo gli agricoltori senza danneggiare l'aristocrazia.
Gli intellettuali, spesso di estrazione nobiliare o alto-borghese, furono coinvolti nella riforma fiscale, come nel caso di Pietro Verri, che abolì gli appalti privati nella riscossione delle imposte e cercò di riorganizzare l'apparato fiscale.
L'Illuminismo si manifestò in Lombardia attraverso la promozione di una cultura operativa e scientifica, con la diffusione di opere come l'Enciclopedia e l'emergere di intellettuali che sostenevano il progresso e l'uso della Ragione.
A Milano, la diffusione della cultura fu facilitata dalla pubblicazione di giornali come Il Caffè e dall'attività della Società dei Pugni, che si concentrarono su temi di interesse pubblico e promuovevano il dibattito culturale.
Cesare Beccaria, autore del trattato Dei delitti e delle pene, contribuì significativamente alla cultura illuminista dimostrando l'inefficacia della pena di morte e delle torture, influenzando il pensiero giuridico e sociale del suo tempo.