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Concetti Chiave

  • L'Austria, dopo la Pace di Aquisgrana del 1748, ha esteso il suo controllo politico su diversi territori italiani, stimolando sviluppo e modernizzazione nonostante il suo autoritarismo.
  • La frammentazione politica in Italia ha creato una difformità culturale, allontanando il paese dagli sviluppi della classe borghese di Inghilterra e Francia.
  • Accademie come la "Repubblica dei letterati d'Italia" e l'Accademia dei Pugni hanno promosso un rinnovamento culturale, incoraggiando responsabilità civica e modernizzazione delle istituzioni.
  • Giuseppe Parini, influenzato dall'illuminismo, ha cercato di formare una coscienza civile, sostenendo l'uguaglianza e il filantropismo, senza abbracciare le posizioni più radicali.
  • Il Preromanticismo si manifesta in Europa attraverso una tendenza verso l'esasperazione passionale e una predilezione per scenari malinconici, ispirando scrittori come Goethe e Foscolo.

Influenza Austriaca e Modernizzazione

Premessa: la situazione italiana del primo Settecento.

Con la Pace di Aquisgrana del 1748 l' Austria si impadronisce del Milanese ed esercita un controllo politico su Regno di Napoli, Parma e Toscana. La sua influenza, malgrado l'autoritarismo che ne caratterizzò l'atteggiamento politico, incoraggiò di fatto lo sviluppo e la modernizzazione dei territori a lei sottomessi o da lei controllati. Il Piemonte di Vittorio Amedeo II di Savoia (1675-1730) imita autonomamente i modelli europei di sviluppo a beneficio dell'organizzazione interna e della definizione di una classe dirigente composta da nobili animati da fedeltà al sovrano e senso dello Stato.

Venezia mantenne sino al 1797 un'indipendenza politica che le consentì di crescere come centro della cultura.

Lo Stato della Chiesa, legato all'Austria, se ne allontana quando questa, imitando Portogallo, Francia e Spagna, espelle i Gesuiti dal suo territorio.

Nel 1748 l' Austria si impadronisce del territorio di Milano, ma il suo controllo politico si estende ben oltre quest'ultimo, arrivando fino al Regno di Napoli. Nonostante l'autoritarismo che contraddistinse l'esercizio del potere politico, la permanenza degli austriaci incoraggiò di fatto lo sviluppo e la modernizzazione dei territori sotto il suo controllo. Territori come il Piemonte di Vittorio Amedeo II di Savoia prese a modello gli stati europei a beneficio dell'organizzazione interna e della definizione di una classe dirigente composta da nobili animati da fedeltà al sovrano e senso dello Stato.

Frammentazione Culturale e Rinnovamento

La frammentazione politica e la indeterminatezza della situazione sociale ed economica determinano in ambito culturale una difformità di fondo che allontana l'Italia da Inghilterra e Francia, luoghi in cui la classe borghese in ascesa affida all'intellettuale il compito di elaborare nuovi modelli conoscitivi e operativi atti a modificare il reale sulla base dei nuovi principi ideali.

Accademie e Riforme Culturali

In Italia alcuni intellettuali si preoccupano di spingere la cultura verso il rinnovamento. Il primo, attraverso la fondazione dell'accademia della "Repubblica dei letterati d'Italia" (1703), invita le élites intellettuali a spingere la società italiana verso un senso di responsabilità e uno spirito di iniziativa che conducano verso una presa di coscienza civile ed una modernizzazione del costume e delle istituzioni.

Analogamente a Milano l'Accademia dei Pugni che riunisce gli illuministi italiani e l'Accademia dei Trasformati, di cui membro è Giuseppe Parini, operano nel senso di uno svecchiamento della cultura italiana.

Permane tra gli intellettuali l'amore per il classicismo, inteso come condizione essenziale alla capacità di osservare il reale con atteggiamento critico volto ad individuare problemi e determinato a ricercare soluzioni nuove. Metastasio, Parini, Goldoni e Alfieri cercheranno attraverso il modello classico di convogliare le risorse intellettuali verso tale rinnovamento e verso il superamento delle chiusure culturali peculiari dell'intelligenza italiana.

Sul finire del Seicento l'intellettuale italiano prende in carico l'impegno di formare il cittadino, di spingere sempre più verso l'acquisizione di una coscienza civile da parte degli italiani. La definizione di una lingua comune assume pertanto valore di priorità. Ciascuno dei letterati con la sua opera contribuisce di fatto al processo di definizione di un codice linguistico sempre più condiviso e comprensibile. Un contributo sostanziale all'unificazione formale nell'ambito della produzione poetica e nell'approssimarsi ad una convenzione linguistica comune era già stato dato da un gruppo di 14 letterati raccolti attorno all'Accademia dell'Arcadia, nata nel 1690 a Roma con l'intento di celebrare un tipo di poesia di evasione ispirata al genere pastorale esemplificato efficacemente dal romanzo in versi Arcadia (1501) del poeta napoletano Iacopo Sannazaro.

Carlo Goldoni (1707-1793)

Scrittore di professione, assorbe a Venezia i principi della cultura illuminista propri della borghesia del tempo e li trasferisce nella sua opera. Egli non intende promuovere un cambiamento radicale della società ma intende favorire una progressiva crescita ed evoluzione sociale alla luce della ragione. In ambito teatrale opera una vera e propria "riforma".

Giuseppe Parini e l'Illuminismo

Giuseppe Parini

Nacque a Bosisio in Brianza nel 1729 ma presto si trasferì a Milano, dove morì nel 1799. Intellettuale pienamente inserito nella cultura illuminista del suo tempo, fu sacerdote e precettore privato. Fece parte dell'Accademia dei Trasformati, meno accesa politicamente di quella dei Pugni, e ricevette diversi incarichi ufficiali (direttore della "Gazzetta di Milano", docente di "belle lettere" presso le Scuole Palatine, presto confluite nell'Accademia di Belle Arti, di cui fu poi sovrintendente). Si conformò ai principi di estetica neoclassica definiti dallo storico dell'arte Johann Joachim Winckelmann.

Giuseppe II, succeduto a Maria Teresa d'Austria, intraprese una politica autoritaria sia nell'ambito amministrativo che sul piano più propriamente legato alle attività culturali. Parini, deluso da tale chiusura, si allontanò dall'attività intellettuale militante.

'illuminismo milanese, se lo si pone al confronto con il taglio culturale proprio, per esempio, dei fratelli Verri.

Principi illuministi accolti da Parini:

- Eguaglianza tra gli uomini

- Filantropismo

- Condanna di ogni forma di fanatismo

Respinge tuttavia le posizioni illuministe più radicali in campo religioso e sociale, come l'ateismo, la determinazione a sradicare definitivamente l'aristocrazia. Nei confronti dell'Accademia dei Pugni e del Caffè dissente dall'idea di cosmopolitismo culturale e sostiene l'esigenza di difendere la lingua, società e cultura utilitaristica della cultura che invece deve conservare anche la funzione di dilettare e diffondere la bellezza.

I versi del poeta Parini sono ispirati all'impegno civile e si raccolgono nei seguenti titoli:

- Odi ( La salubrità dell'aria, L'educazione, L'innesto del vaiuolo, Il bisogno, etc.

-Poema in endecasillabi sciolti: "il Giorno" (scrisse la prima e la seconda parte, "Il Mattino" e "il Mezzogiorno"; la terza parte,"la Sera", suddivisa in "Vespero e Notte", è incompiuta). Si tratta di una satira del mondo aristocratico attraverso l'analisi di una "giornata tipo" del nobile "giovin signore".

Preromanticismo e Tendenze Europee

Il Preromanticismo.

Contemporaneamente alle tendenze neoclassiche nel campo delle arti si sviluppano anche tendenze a queste almeno apparentemente contrapposte. Esse si individuano nel diffondersi di una propensione all'esasperazione passionale e soggettiva applicata alla lettura del reale, nonchè nella predilezione per scenari primitivi, barbarici, esotici, per atmosfere malinconiche e lugubri, cupe e tenebrose, per paesaggi grandiosi e tempestosi, selvaggi e desolati, se non addiritura nel fascino esercitato dall'idea ossessiva della morte.

Prima di giungere in Italia, tendenze di questo genere si affermano in Europa, seppure con caratteristiche differenti da nazione a nazione.

Così in Francia si manifesta il gusto per la "sensiblerie", ossia per la commozione, la tenerezza, il pianto e il patetico in opere come il romanzo epistolare Julie, ou la nouvelle Heloise di Jean Jacque Rousseau. Sempre in forma epistolare si presentano in Inghilterra i romanzi di Samuel Richardson quali "Pamela" e "Clarissa". In Germania il romanzo epistolare "I dolori del giovane Werther (1774)di Goethe riscosse un notevole successo. Il gusto estetico che lo caratterizza è derivato direttamente dai principi codificati nel movimento letterario e teatrale dello "Sturm und Drang" (tempesta e impeto) che esemplifica nella maniera più significativa i codici estetici preromantici. Gli altri sturmer oltre a Goethe furono il drammaturgo Friedrich Schiller, autore de "I masnadieri", 1781, e Friedrich Maximilian Klinger ,autore del dramma "Sturm und Drang", 1776, da cui il movimento prese il nome.

Sulla base del pensiero del filosofo tedesco Johann Gottfried Herder (1774-1803) questo movimento rifiuta il classicismo ed esalta il primigenio spirito tedesco, ossia il suo "genio" che si esprime principalmente nella poesia popolare. Gli sturmer sono animati da un'ansia di libertà assoluta che vuole infrangere i limiti posti dalle leggi e dalle convenzioni sociali.

Dall'Inghilterra si diffuse la moda della "poesia cimiteriale". Edward Young ("Il lamento", "Pensieri Notturni") e Thomas Gray ("Elegia scritta in un cimitero campestre) riflettono entrambi sul tema della morte, con particolare riferimento, nel secondo, a quella degli umili, di cui nessuno serba il ricordo. In Italia subirono l'influenza di tale genere Ippolito Pindemonte col poemetto dei Cimiteri e Ugo Foscolo col carme "Dei Sepolcri".

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto dell'Austria sulla modernizzazione dei territori italiani nel Settecento?
  2. L'Austria, nonostante il suo autoritarismo, ha incoraggiato lo sviluppo e la modernizzazione dei territori sotto il suo controllo, come dimostra il Piemonte di Vittorio Amedeo II di Savoia, che ha adottato modelli europei per migliorare l'organizzazione interna e formare una classe dirigente fedele al sovrano.

  3. Come si è manifestata la frammentazione culturale in Italia rispetto ad altri paesi europei?
  4. La frammentazione politica e sociale in Italia ha portato a una difformità culturale, allontanando il paese da Inghilterra e Francia, dove la classe borghese promuoveva intellettuali per sviluppare nuovi modelli conoscitivi e operativi.

  5. Quali sono stati i principali contributi degli intellettuali italiani al rinnovamento culturale?
  6. Intellettuali come quelli dell'Accademia della "Repubblica dei letterati d'Italia" e dell'Accademia dei Pugni hanno spinto per un rinnovamento culturale, promuovendo un senso di responsabilità e iniziativa nella società italiana, mirando a una modernizzazione delle istituzioni.

  7. In che modo Giuseppe Parini ha influenzato la cultura illuminista italiana?
  8. Giuseppe Parini, attraverso la sua opera e il suo impegno civile, ha contribuito a diffondere i principi illuministi, come l'eguaglianza e il filantropismo, pur mantenendo una posizione critica verso le idee più radicali e sostenendo la bellezza e la funzione della lingua.

  9. Quali tendenze preromantiche si sono sviluppate in Italia e come si sono ispirate ai movimenti europei?
  10. In Italia, il preromanticismo ha portato a un'esasperazione passionale e soggettiva, influenzato da movimenti europei come lo "Sturm und Drang" in Germania e la "sensiblerie" in Francia, riflettendo un interesse per temi malinconici e la morte, come evidenziato nelle opere di autori come Foscolo e Pindemonte.

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