Concetti Chiave

  • L'Illuminismo si sviluppa in Europa, con radici in Francia, ma in Italia assume una forma diversa, influenzata dal dominio austriaco e dal contesto socio-politico di Milano e Napoli.
  • L'Enciclopedia di Diderot rappresenta un'opera fondamentale dell'Illuminismo, mappando il sapere e diffondendo idee razionali, sebbene susciti reazioni ostili da parte della Chiesa.
  • Goldoni rivoluziona il teatro italiano, passando dalle maschere della Commedia dell'Arte a personaggi realistici, con opere scritte interamente che riflettono la vita quotidiana della borghesia.
  • Goldoni assegna un ruolo centrale alla borghesia, rappresentandola come laboriosa e critica nei confronti dell'aristocrazia oziosa, auspicando una conciliazione tra le due classi per il bene comune.
  • Il suo approccio all'Illuminismo è cauto e personale, promuovendo valori morali e civili senza un'adesione totale alle nuove idee, riflettendo una visione riformatrice della società veneziana.

Indice

  1. L'Illuminismo in Europa e Italia?
  2. L'Enciclopedia e il Romanzo Filosofico
  3. Il Ruolo degli Intellettuali
  4. Generi Letterari e L'Enciclopedia
  5. Il Teatro di Goldoni
  6. La Riforma Goldoniana
  7. Realismo e Lingua nel Teatro
  8. Goldoni e la Società Veneziana
  9. Goldoni e l'Illuminismo
  10. La Crisi della Borghesia

L'Illuminismo in Europa e Italia?

È un’età nuova, nella quale la ragione si presentava come il fulcro della vita dell’uomo.

L’Illuminismo è una corrente che si sviluppa in Europa e il luogo dove nasce è la Francia.

In Italia si ha un Illuminismo diverso, si sviluppa principalmente a Milano e a Napoli, luoghi che erano sotto al dominio austriaco, perciò gli intellettuali non erano completamente liberi.

L’Italia non era il luogo dove potevano circolare nuove idee, e si faceva riferimento soltanto agli ambiti economici, della giustizia e della morte.

*Il vero Illuminismo in Italia si ha dentro al Romanticismo.

Manzoni è l’esponente illuminista per eccellenza.

In Francia gli autori francesi più importanti che aderiscono alle idee illuministe sono Voltaire e Rousseau, i quali si definiscono come philosophes.

L'Enciclopedia e il Romanzo Filosofico

L’Illuminismo si crea sulla base anche della rivoluzione scientifica, la quale aveva provocato l’affermazione del metodo empirico ed è proprio su questa idea che verrà composta l’Enciclopedia da Diderot. L’Enciclopedia è un’opera in cui viene spiegato tutto il reale nell’ottica della ragione e dell’esperienza ed è nata con lo scopo di mappare il sapere e diffonderlo per creare un’opinione pubblica.

Nasce il romanzo filosofico il quale è più diretto, comprensibile, esplicativo e fruibile che cambia il registro, il genere.

Il romanzo era il genere della borghesia.

Il Ruolo degli Intellettuali

Finché l’Illuminismo ha messo in evidenza il ruolo utilitaristico dell’intellettuale, egli aveva importanza ma in seguito alla rivoluzione francese l’intellettuale sente la necessità di essere ricollocato. Si aprirono nuovi spazi di autonomia, i quali svincolano l’intellettuale dal servizio diretto dei potenti.

In rapporto al pubblico, gli intellettuali si assicurano una duplice funzione: interpreti e guide della nascente opinione pubblica.

Generi Letterari e L'Enciclopedia

Nell’Illuminismo viene modificato il ruolo dell’intellettuale e si sviluppano nuovi soggetti come gli intellettuali-giornalisti poligrafi, che affiancano la loro attività di scrittori a quella di giornalisti; anche i philosophe che si incaricavano di diffondere la verità.

La stagione illuminista favorisce la nascita di nuovi generi ed il rinnovamento di quelli tradizionali. Si iniziano a diffondere, oltre ai giornali, anche i libri di piccolo formato, snelli ed economici come il saggio e il pamphlet.

Il saggio è uno dei generi più funzionali alle esigenze degli illuministi, perché si presta alla trattazione non sistematica di argomenti inerenti a diversi campi del sapere ed ha uno stile brillante e diretto.

Mentre il pamphlet, che deriva dal saggio, è più snello ed è un breve scritto in cui l’autore espone le proprie idee con stile diretto e in chiave polemica.

L’opera che più incarna lo spirito dell’Illuminismo è l’Enciclopedia, creata da Diderot e d’Alembert e da altri collaboratori.

Ma quest’opera ricevette delle reazioni di ostilità da parte della Chiesa perché contiene idee contro la religione e contro il conservatorismo politico.

Un altro genere che trova molta fortuna nell’Illuminismo è il romanzo, il quale diventa il genere dominante.

Offre agli illuministi uno strumento funzionale alla realizzazione del loro progetto etico e didattico grazie al fatto che fosse molto comprensibile e venisse letto da un pubblico molto ampio.

Si sviluppa un sottogenere del romanzo, il romanzo filosofico che instaura tra filosofia e letteratura una collaborazione complessa. Troviamo alcuni esempi di romanzo filosofico in Voltaire con Candido, Rousseau con Giulia o la Nuova Eloisa.

Il Teatro di Goldoni

Prima di Goldoni il teatro veniva considerato un genere di 2° ordine, ma con Goldoni verrà ripreso e sarà un periodo florido per il teatro. Si passa dalle sacre rappresentazioni e le commedie dell’arte ad avere una nuova concezione del teatro, caratterizzata soprattutto dal realismo.

Goldoni è un intellettuale borghese, libero, che vive della propria attività teatrale; perciò non è più un intellettuale di corte.

Scrive opere dedicate alla borghesia, le quali nascono dai prototipi boccacceschi con l’aggiunta di personaggi che incarnano le idee illuministe.

Goldoni appartiene alla classe borghese e racconta della propria classe sociale, dedicando anche le opere ad essa.

*la borghesia faceva fatica a svilupparsi in Italia perché i nobili erano decaduti, avevano potere sociale ma non economico, e i borghesi avevano in mano l’economia. Goldoni deriderà questa condizione di differenza sociale.

- Carlo Goldoni nasce a Venezia nel 1707.

- Studia giurisprudenza all’università di Pavia e Padova ma la strada legale gli stava stretta.

- Goldoni si dedica alla scrittura drammaturgica e inizia una ricerca linguistica e stilistica (contrasto tra lingua e dialetto) e (mescolanza di comico e patetico).

- Ha la vocazione teatrale e intraprende letture teatrali italiane e straniere (il suo teatro è molto simile a quello di Molière), la sua opera infatti è poliedrica.

- Negli anni fra il 1731 e il 1738 l’autore è ancora vicino alla Commedia dell’arte. Lavora alla stesura di canovacci in cui c’è la mescolanza tra parti lasciate all’improvvisazione e parti scritte e si inizia a trasformare la maschera fissa della tradizione nel carattere, inteso come personaggio complesso.

- Inizia la sua riforma del teatro, nella quale le maschere scompaiono completamente e diventa fortemente realistico (verità e bellezza, vestiti e parole realistici della vita di tutti i giorni).

- Scrive una delle sue opere più importanti che è La locandiera.

- Compone le opere secondo due linee di ricerca: l’illustrazione satirica dei difetti borghesi e l’attenzione per il mondo popolare. Questo secondo orientamento si esplica nelle Baruffe chiozzotte dove si trova la vivacità dell’azione, ambientata nella comunità di pescatori di Chioggia (suo luogo del cuore), ed anche una nuova realtà geografica con una diversa ambientazione sociale.

- Il cambiamento di gusto del pubblico veneziano mina il rapporto dello scrittore con la città di Venezia.

- Perciò Goldoni si trasferisce a Parigi come direttore e scrittore della Comédie italienne. Qui però trova un ambiente poco propenso ad accogliere la sua riforma ma più indirizzato nella Commedia dell’arte. Infatti Goldoni rintrodurrà le maschere conciliando i personaggi realistici.

- Scrive poi les Memoires, un’autobiografia scritta in francese.

La Riforma Goldoniana

Riforma goldoniana:

- realizzazione di commedie interamente scritte che sostituiscono i canovacci della Commedie dell’arte;

- passaggio dalle maschere al carattere, ovvero dal tipo fisso e stereotipato al personaggio a tutto tondo, dotato di una sua complessità;

- concezione realistica e naturalistica della commedia della commedia, che rappresenta lo specchio del Mondo con una forte valorizzazione del Teatro;

- stretta relazione tra riforma del teatro e riforma della società attraverso la moralizzazione dei contenuti;

- visione del mondo ispirata a un conservatorismo moderato ma non priva di aperture progressiste.

Realismo e Lingua nel Teatro

Nella prima fase della sua produzione Goldoni resta legato alle forme della Commedia dell’Arte. Gli spettacoli appartenenti alla Commedia dell’Arte erano incentrati sulla presenza delle maschere e su canovacci elementari.

L’idea della riforma goldoniana è nata anche dalla sua lettura della Mandragola di Machiavelli che Goldoni elogia come prima commedia basata non sulle maschere ma su personaggi realistici.

Goldoni dichiara di essersi attenuto a due regole fondamentali: il guardare e il fare, attraverso i quali si acquisisce l’esperienza; guardare e fare sono il riflesso del Mondo e del Teatro, due dimensioni tra le quali esiste una continua compenetrazione.

Goldoni e la Società Veneziana

Il Mondo è la società, da cui Goldoni ricava continui soggetti, passioni e comportamenti calati in un contesto preciso. L’autore li osserva e li studia dal vero (ispirandosi al Mondo). Il Teatro invece è una realtà fittizia che rimanda al mondo reale, rappresentandolo.

Il passaggio dalla maschera al carattere trae origine dallo sguardo realistico sul mondo. La commedia viene concepita come uno studio dal vero e impone il realismo delle figure in campo che non possono più avere il carattere stilizzato, immutabile delle maschere ma devono essere imprevedibili come gli esseri umani reali.

Alla base del realismo c’è anche il rapporto dell’autore con Venezia, una realtà basata sui contrasti. Una città-isola retta dal doge e la struttura urbanistica impone la stretta vicinanza dei ceti. La varietà sociale, umana e ambientale della città si riflette sulla scena, che viene organizzata in coppie antitetiche.

La lingua è uno degli strumenti fondamentali del realismo, la quale si modula secondo le ambientazioni tra italiano e dialetto (veneziano) articolato nelle sue varietà sociali.

Quest’ultimo lo usa come una lente per riprodurre realisticamente la società.

Utilizza 3 lingue: il linguaggio dei borghesi, quello concreto del popolo e il francese.

Goldoni e l'Illuminismo

L’autore non rimane estraneo alla corrente culturale dell’Illuminismo ma non giunge mai a un’adesione piena alle nuove idee come farà Parini.

Goldoni elabora un illuminismo cauto di matrice personale e spontanea che si traduce in una visione laica dell’esistenza e nella promozione di valori morali e civili.

Inserita nel contesto socio-politico di Venezia, quella di Goldoni è una visione riformatrice della società che aspira ad attenuarne i conflitti. Goldoni auspica alla conciliazione tra l’aristocrazia e la borghesia, in vista del bene comune.

Goldoni assegna alla borghesia un ruolo centrale, infatti il personaggio chiave di molte commedie goldoniane è il mercante borghese. Mentre l’aristocrazia è caratterizzata dall’ozio e manca di laboriosità tipica della borghesia.

La Crisi della Borghesia

Col passare del tempo però la borghesia entra in crisi, sempre tesa ad assumere atteggiamenti tipici della nobiltà improduttiva. Il mercante esaurisce il suo ruolo di modello etico-comportamentale e si trasforma in un rustego, un individuo gretto, autoritario e la sua intraprendenza economica si rovescia nel desiderio di imitare le abitudini dei nobili.

Deluso dalla borghesia, Goldoni rivolge il suo interesse al mondo popolare che è spontaneo e al di fuori della storia, portatore di codici etico-comportamentali incorrotti e vitali.

Goldoni si rivolge al mondo popolare nel momento in cui il suo rapporto con il pubblico borghese entra in crisi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il fulcro dell'Illuminismo e come si differenzia in Italia rispetto alla Francia?
  2. L'Illuminismo si basa sulla ragione come fulcro della vita umana e nasce in Francia. In Italia, si sviluppa in modo diverso, principalmente a Milano e Napoli, sotto il dominio austriaco, limitando la libertà degli intellettuali (come indicato nel testo).

  3. Qual è il ruolo dell'Enciclopedia nell'Illuminismo?
  4. L'Enciclopedia, creata da Diderot, è un'opera fondamentale che mappa il sapere e diffonde idee razionali, ma ha ricevuto ostilità dalla Chiesa per le sue posizioni contro la religione e il conservatorismo politico (come descritto nel testo).

  5. Come si evolve il ruolo degli intellettuali durante l'Illuminismo?
  6. Gli intellettuali, inizialmente visti come utilitaristici, trovano nuovi spazi di autonomia dopo la rivoluzione francese, diventando interpreti e guide della nascente opinione pubblica (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Quali innovazioni porta Goldoni nel teatro italiano?
  8. Goldoni riforma il teatro passando da canovacci della Commedia dell'Arte a commedie scritte, introducendo personaggi complessi e un realismo che riflette la società, come evidenziato nel testo.

  9. Qual è la visione di Goldoni riguardo alla borghesia e alla sua crisi?
  10. Goldoni assegna un ruolo centrale alla borghesia nelle sue opere, ma osserva la sua crisi, in cui il mercante diventa un individuo gretto, spostando il suo interesse verso il mondo popolare, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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