Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il testo teatrale è progettato per la rappresentazione, utilizzando mezzi come voce, musica, scenografia e gesti per comunicare con il pubblico.
  • Le origini del teatro risalgono ai culti di Dioniso, con una forte componente religiosa, e le opere erano accessibili a tutte le classi sociali grazie a un sistema di finanziamento da parte dei nobili.
  • Il termine "dramma" originariamente indicava un'azione recitata, e non necessariamente un evento triste, evidenziando la sua connessione con la rappresentazione della vita reale.
  • Le regole aristoteliche della tragedia, che comprendono unità di tempo, luogo e azione, sono state messe in discussione da Alessandro Manzoni, che ha proposto una maggiore libertà creativa.
  • Il dramma borghese, nato nella seconda metà dell'ottocento, funge da ponte tra tragedia e commedia, con protagonisti appartenenti alla classe borghese.

Il testo teatrale e la sua rappresentazione

Il testo teatrale viene scritto per essere rappresentato sulle scene; ha dei mezzi di comunicazione che sono: il tono della voce, l'eventuale musica, scenografia, gesti, costumi, le luci, postura. Le opere teatrali non possono escludere lo spettatore, perché se non ci fosse lo spettatore,non ci sarebbe lo spettacolo,

Origini e significato del dramma

Il testo teatrale nasce con i culti di Dioniso e nasce sopratutto per fine religioso, veniva eseguito con danze, canti e con qualche battuta. Persiste per secoli la religiosità del teatro nel mondo greco, rappresentano tragedie e commedie. Il teatro fu accessibile a tutti, persino alle classi sociali più povere: o si pagava poco oppure non si pagava niente, ci fu il famoso DO UT ES(il teatro veniva pagato dai nobili come una specie di scambio, io ti do lo spettacolo e tu mi dai l'appoggio per le elezioni )

La parola "Dramma" allora significava non un "qualcosa di triste" ma un "azione recitata"

La tragedia è un mimesi, gli attori sul palco imitano situazioni reali.

Le regole aristoteliche e Manzoni

Aristotele disse che le tragedie rispettano tre unità e questi sono diventati le tre

regole aristoteliche anche se lui non ha mai pretesto che queste tre unità fossero considerate rigide.

Alessandro Manzoni fu il primo a livello Franco-Italiano a non considerare queste tre unità, che sono:

Unità di tempo: facessero sì che le tragedie si svolgesse in una giornata e tutto quello che accade prima sta nel prologo.

Unità di luogo: luogo fisso, se fosse successo qualcosa all'infuori del luogo prestabilito veniva raccontata attraverso un personaggio.

Unità d'azione:l'azione rimane unitaria. Esempi di teatro sono:tragedia, commedia, dramma borghese

Struttura della tragedia e commedia

La tragedia si sviluppa in due fasi:

1. peripezia (rottura dell'equilibrio iniziale, serie di azioni),

2. riconoscimento (avviene un qualcosa che muta e capisce i rapporti tra i personaggi)

Catastrofe: l'azione precipita verso l'epilogo e la morte diventa necessaria per la purificarsi(quasi sempre nelle tragedie il "buono" viene ucciso dal "cattivo" e quindi lo spettatore si immedesimava nel buono o viceversa e quindi avevano un alta moralità)

Commedia: conosce tre momenti: il momento iniziale in cui si ostacola un sogno, un desiderio o una cospirazione(di solito amorosa)

Le vicende si concludono e quindi, il lieto fine, il sogno si realizza e si ristabilizza l'equilibrio.

Il dramma borghese e la sua evoluzione

Dramma borghese: nasce nella seconda metà dell'ottocento ed è un via di mezzo tra la tragedia e la commedia. I protagonisti sono quasi sempre della classe borghese.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato originario della parola "dramma"?
  2. La parola "dramma" non significava "qualcosa di triste", ma si riferiva a un'"azione recitata", evidenziando l'importanza dell'azione nel teatro.

  3. Quali sono le tre unità aristoteliche che devono essere rispettate nelle tragedie?
  4. Le tre unità aristoteliche sono: unità di tempo, unità di luogo e unità d'azione, anche se Aristotele non le considerava rigide, come sottolineato nel testo.

  5. Come si sviluppa la struttura di una tragedia?
  6. La tragedia si sviluppa in due fasi: la peripezia, che rompe l'equilibrio iniziale, e il riconoscimento, dove i personaggi comprendono i loro rapporti, culminando in una catastrofe.

  7. Qual è la caratteristica principale del dramma borghese?
  8. Il dramma borghese, nato nella seconda metà dell'ottocento, è un genere che si colloca tra tragedia e commedia, con protagonisti appartenenti alla classe borghese.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community